Risposta al tuo Sintomo

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Diamo insieme una risposta al tuo sintomo:
🟡perché proprio a te,
🟣perché proprio ora,
🔵perché proprio lì?

Le informazioni in questa pagina NON vanno intese come diagnosi,
terapie o consigli medici
NON interrompere le cure in atto

Ancora una volta abbiamo assistito a come l’intenzione e i primi passi per occupare il proprio unico e specifico posto n...
26/05/2026

Ancora una volta abbiamo assistito a come l’intenzione e i primi passi per occupare il proprio unico e specifico posto nel sistema trasformano lo spazio intorno.

Ieri abbiamo lavorato non sui sintomi fisici, ma su emozioni, stati interiori e relazioni che avevano bisogno di trovare un ordine.

Tuttavia, prima di iniziare il lavoro, portiamo l’esperienza sul piano corporeo: dove si manifesta esattamente, che qualità ha, quanto è intensa in questo momento.

È proprio questo che permette alla persona di riconoscere l’autenticità e l’importanza delle proprie emozioni, di percepirne il livello di disagio nella propria vita e, allo stesso tempo, di sentire il sollievo dopo il lavoro.

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Un'IMPROVISA seduta delle BioCostellazioni di 6 anni fa«Chi manca a tavola? Un uomo o una donna?»Sergio era seduto di fr...
16/05/2026

Un'IMPROVISA seduta delle BioCostellazioni di 6 anni fa

«Chi manca a tavola? Un uomo o una donna?»

Sergio era seduto di fronte a me e faceva domande.

Mi strofinavo gli occhi fino a farmi male, come se fossero pieni di sabbia. Era già la terza volta in un giorno che, sedendomi a tavola con la famiglia, i miei occhi iniziavano a prudere terribilmente e dovevo uscire a tentoni da tavola per prendere l’albucid (sì, ci sono momenti acuti in cui aiuta solo l’artiglieria pesante)

Mi strofinavo gli occhi, piangevo, mi ascoltavo. Un uomo? No, si alleggerisce. Don...-a-a-a-a.

«Una donna!»

«Chi manca a tavola? La mamma?»

Mi ascolto di nuovo. No, il pensiero della mamma mi calma. Quindi la non.... Aaaa.

«La nonna!»

«Papà, basta, vedi che mamma piange», nostro figlio era diventato testimone involontario di una seduta terapeutica improvvisa. Ma il sintomo cercava chiaramente di compensarmi l’assenza di qualcuno e non c’era più spazio per arretrare.

«Sono lacrime buone, figliolo, adesso mamma starà meglio. Quando mancava la nonna a tavola?»

«Al nostro matrimonio.»

10 anni fa la nonna era ancora con noi, ma portarla al matrimonio da Simferopoli a Sebastopoli era pericoloso.

«Sai, io me la ricordo bene, è stata la prima persona che capivo in russo. È stata la prima a cospargerci di semi. Anche a me manca la mia nonna Lina», disse mio marito, abbracciandomi.

I miei occhi, piano piano, smettevano di prudere. Invece a mio marito era salita una lacrima.

«Sai, Radik, che dalle stelle ti guardano tutte le tue bisnonne...»

«Da quali stelle esattamente, papà? Io non vedo», nostro figlio, che fino a quel momento era rimasto perplesso, ora fissava il cielo, coperto dalla zanzariera e poi anche dalle nuvole.

«Se chiudi gli occhi», continuò mio marito, «e ancora meglio, se chiudi la bocca e spegni il “precisino” (pedante in italiano, ma più tenero), allora con il cuore le vedrai: Tonja, Klara, Lina, Franca...»

«Bisnonna Franca è ancora viva, non può guardarmi da una stella!»

«Bocca! Sì, non può, ma è parte delle ali che ti crescono dietro la schiena. E di quella forza con cui vive già da 100 anni.»

Nostro figlio si girò indietro, si tastò le scapole, si toccò la tempia con il dito:

«Papà, stai bene? Quali ali, io non ho nessuna ala...»

Mio marito gli picchiettò con le dita sul petto:

«Guarda da qui. E chiudi quella bocca. Dietro la tua schiena hai due ali enormi fatte di persone forti, che ti amano e ti guardano sempre:

mamma, papà, babulja e dedulja, nonni, mamme e papà di babulja e dedulja: Tonja, Vitja, Klara, Valja..»

«Valja è dedulja!»

«Bocca!!! Il papà di dedulja si chiamava allo stesso modo. Le mamme e i papà di nonna e nonno, Lina, Franco, Franca, Pino. Le loro mamme e i loro papà.»

«E ci sono le loro fotografie?»

«Sono vissuti così tanto tempo fa che nemmeno di tutti...»

Capendo che il concetto della stella in quel momento non era passato
(ormai un figlio troppo grande per le fiabe e ancora non abbastanza adulto per le allegorie),
abbiamo preso i telefoni e abbiamo iniziato a mostrare nonne, nonni, bis- e tris-, di cui si erano conservate le foto.

E i miei occhi? Hanno pianto e sono passati. La nonna non può mancare. Quando qualcuno è nel tuo cuore e ti guarda da una stella, non serve un sintomo per sostituire la sua vicinanza.

Buona giornata della famiglia, care e cari!

Quando la prossima volta qualche sintomo busserà con insistenza, chiedetevi: «uomo o donna? quale persona cara mi manca adesso?»

E guardate le ali dietro la vostra schiena, o le stelle sopra la vostra testa, o semplicemente guardate dentro il vostro cuore. Sono tutti lì.

E il sintomo sostitutivo diventerà inutile e se ne andrà.

E noi vi aspettiamo al nuovo incontro delle BioCostellazioni
PROGRAMMATO 24 maggio
registrazione come sempre
via mail: [email protected]
via Telegram: t.me/aletambovtseva (Oleksandra)
via W/A: +393518232461 (Sergio Sariel)

Ti invitiamo al prossimo gruppo di Costellazioni Sistemiche e Bio-Costellazioni, che si terrà il 19 aprile a Milano.⠀TI ...
11/04/2026

Ti invitiamo al prossimo gruppo di Costellazioni Sistemiche e Bio-Costellazioni, che si terrà il 19 aprile a Milano.

TI ACCOMPAGNIAMO NEL VIAGGIO

In genere eventi di lavoro in gruppo sono tenuti da relatori, consulenti, costellatori, facilitatori o simili.
Tuttavia noi reputiamo che il percorso di ogni singola anima sia meglio espresso quando noi ci limitiamo, dal posto degli ultimi, ad accompagnarla nel suo viaggio, ascoltando i sussurri del campo e vegliandola come testimoni neutrali, in sospensione di giudizio 🤍🤍🤍

In questo viaggio vi accompagniamo noi

🟡Oleksandra Tàmbovtsevaok
Diplomata in Costellazioni e Biocostellazioni®, Sessuologa, Esperta nelle Cinque Leggi Biologiche, Esperta in Floriterapia di Bach, Laureata in Medicina in Ucraina.

🔵Sariel / Sergio Laricchia

Operatore Olistico affiliato UNI-PRO, Diplomato in Costellazioni e Biocostellazioni®, Esperto in Floriterapia di Bach, Esperto di Biodinamica Craniosacrale, Kinesiologia Sistematica, Shiatsu, Shin-Tai®, Healing Voice e altre Discipline Bio-Naturali e Discipline Olistiche per la Salute.

A presto!

Ti capita ogni primavera di ritrovarti con gli stessi sintomi?⠀allergia - rinite - lacrimazione - irritazione - stanchez...
09/04/2026

Ti capita ogni primavera di ritrovarti con gli stessi sintomi?

allergia - rinite - lacrimazione - irritazione - stanchezza - senso di oppressione

E se non fosse soltanto una questione di polline?

A volte il corpo non reagisce solo a ciò che incontra fuori.
A volte riattiva un copione antico, fissato in un momento di paura, perdita, tensione o allarme, vissuto da te o rimasto nel tuo sistema familiare.

Non accettare la propria famiglia è un diritto. Ognuno può scegliere di prendere distanza, di dissentire, di non identif...
04/03/2026

Non accettare la propria famiglia è un diritto. Ognuno può scegliere di prendere distanza, di dissentire, di non identificarsi.

Ma ignorare i legami non li annulla. La battaglia allora si sposta all’interno: contro una parte di sé che è comunque intrecciata a quella storia. E continua finché si decide di non guardarla.

Accettare i legami familiari non significa capitolare. Non è giustificare ciò che è accaduto, né appropriarsi dei copioni vissuti dagli antenati.

03/03/2026

Uno dei fattori che rende complesso il tema delle radici familiari è la quantità di illusioni, miti e interpretazioni distorte che lo circondano. Queste narrazioni impediscono di vedere la natura reale dei legami e di capire come influenzano concretamente la vita di una persona.

Quando gli eventi vengono filtrati attraverso un’immagine deformata, la paura cresce. Si raddoppia, si triplica. A un certo punto si teme perfino di toccare l’argomento:

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