03/06/2026
"Curare" una paziente e "prendersi cura" di una paziente non sono la stessa cosa.
Per questo condivido con convinzione le dichiarazioni del collega Vito Trojano presidente SIGO Ricerca e Comunicazione sul valore dell'approccio multidisciplinare nella salute femminile - e non solo.
È un principio che sostengo da molti anni nella mia attività clinica: la donna non è la somma di singoli organi o singoli sintomi e molte condizioni ginecologiche non possono essere affrontate in modo efficace senza guardare il quadro complessivo.
Lo vedo quotidianamente nelle donne in menopausa, una fase della vita in cui sintomi e cambiamenti ormonali si intrecciano spesso con aspetti cardiovascolari, metabolici, endocrinologici, neurologici e psicologici. Ma vale anche per molte altre situazioni: dall'endometriosi alle sindromi dolorose pelviche, dai disturbi del ciclo alle problematiche della fertilità.
La vera sfida oggi non è trattare una singola patologia, ma costruire percorsi di cura che tengano conto delle eventuali comorbilità e che mettano al centro la qualità di vita della persona.
Per questo il dialogo tra ginecologi, medici di medicina generale, endocrinologi, cardiologi, neurologi, psicologi e altri specialisti non è un valore aggiunto: è una necessità.
L'intervento completo è ascoltabile qui:
https://www.adnkronos.com/salute/sanita-ginecologo-trojano-per-patologie-femminili-serve-approccio-multidisciplinare_6YkoVWvCsjRD0rf6R0Qbkz
'Oggi si registra un importante passo avanti culturale e organizzativo nella medicina, con un cambiamento di prospettiva e significativo. Il ruolo dei ginecologi e delle società scientifiche come la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) non si limita più alla sola