Davide Algeri - Psicologo

Davide Algeri - Psicologo Davide Algeri, psicologo psicoterapeuta a Milano. Pagina dedicata agli strumenti di psicologia pratica. SITO WEB: https://www.davidealgeri.com

Psicologia Pratica attiva da oltre 10 anni nasce dal desiderio di fornire strumenti psicologici concreti che possano guidare le persone verso un cambiamento tangibile, cercando di rendere semplice ciò che risulta complesso. Strategie, tecniche, aforismi, ristrutturazioni e molto altro, ricercati e pubblicati quotidianamente per fornire strumenti quanto più pratici e concreti, utili a facilitàre il processo di cambiamento. Per info visitare il sito: https://www.davidealgeri.com

Lo stupro non è sesso. È violenza.Eppure, quando si parla di violenza sessuale, troppo spesso le domande si spostano dal...
26/08/2026

Lo stupro non è sesso. È violenza.

Eppure, quando si parla di violenza sessuale, troppo spesso le domande si spostano dall’aggressore alla vittima.

“Perché non ha reagito?”
“Perché è andata a casa sua?”
“Perché prima aveva detto sì?”
“Perché non l’ha denunciato subito?”

Sono domande che rischiano di partire tutte dallo stesso presupposto sbagliato: cercare nel comportamento della vittima una spiegazione della violenza subita.

Durante un’aggressione, paura, shock e immobilità possono impedire di reagire. Il consenso dato inizialmente può essere ritirato. Conoscere una persona, desiderarla o aver avuto rapporti con lei in passato non significa averle dato un consenso permanente.

E non esiste una sola “psicologia dello stupratore”: dietro una violenza sessuale possono esserci dinamiche differenti di dominio, coercizione, aggressività, ostilità e percezione di un diritto sul corpo dell’altro.

Comprendere questi meccanismi non significa giustificarli.

Significa anche cambiare la domanda.

Non soltanto:

“Ha detto di no?”

Ma:

“C’era un sì?”

Il consenso non è un dettaglio della sessualità.
È ciò che separa un incontro da una violazione.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

Può capitare di essere con la persona che amiamo e, durante un momento di intimità, fantasticare su qualcun altro.E subi...
24/08/2026

Può capitare di essere con la persona che amiamo e, durante un momento di intimità, fantasticare su qualcun altro.

E subito può arrivare il senso di colpa.

“Se lo amo, perché penso a un’altra persona?”
“Significa che non lo desidero più?”
“Sto tradendo, almeno con la mente?”

Non necessariamente.

La nostra vita mentale ed erotica è molto più complessa di una semplice equazione tra fantasia e desiderio reale.

Possiamo immaginare qualcosa senza volerlo fare. Possiamo fantasticare su una persona senza desiderare una relazione con lei. Possiamo essere eccitati da uno scenario che, nella realtà, non sceglieremmo mai.

Per questo, più che domandarsi “A chi sto pensando?”, può essere interessante chiedersi:

“Che cosa mi offre questa fantasia?”

Novità? Trasgressione? Libertà? Il bisogno di sentirsi desiderati? Una parte di sé che nella quotidianità trova poco spazio?

E poi c’è un’altra questione delicata: dobbiamo raccontare tutto al partner?

Essere intimi non significa necessariamente rinunciare a ogni spazio mentale privato.

Una coppia può condividere moltissimo senza trasformare la relazione in un luogo in cui ogni pensiero deve essere confessato.

Perché pensare, desiderare e scegliere di agire sono cose diverse.

E non tutto quello che ci eccita è qualcosa che vorremmo realmente vivere.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

Feticismo. Voyeurismo. Esibizionismo. Masochismo. Sadismo.Sono parole entrate nel linguaggio comune. Le usiamo per scher...
24/08/2026

Feticismo. Voyeurismo. Esibizionismo. Masochismo. Sadismo.

Sono parole entrate nel linguaggio comune. Le usiamo per scherzare, per descrivere qualcuno, qualche volta persino come insulto.

Ma sappiamo davvero cosa significano?

Avere una passione per le scarpe non significa necessariamente essere feticisti.
Amare essere guardati non significa essere esibizionisti.
E una pratica sessuale consensuale non coincide automaticamente con un disturbo psicologico.

Quando parliamo di parafilie, le parole contano. E contano soprattutto alcune distinzioni: fantasia, desiderio, comportamento, consenso, sofferenza e rischio non sono la stessa cosa.

In questo carosello cominciamo a conoscere alcune delle parafilie più note, togliendo un po’ di sensazionalismo e aggiungendo qualche informazione.

Perché la sessualità umana è complessa.
Conoscerla è molto più interessante che giudicarla.

Parafilie. Il metodo strategico. Come passare dal disturbo all’appagamento.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

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La gelosia è un’emozione.Il controllo è un comportamento.E confondere le due cose può diventare pericoloso.Chiedere dove...
21/08/2026

La gelosia è un’emozione.
Il controllo è un comportamento.

E confondere le due cose può diventare pericoloso.

Chiedere dove sei, con chi sei, controllare il telefono, pretendere password, verificare la posizione, decidere quali amicizie siano “accettabili”: tutto questo può essere raccontato come interesse, premura, perfino amore.

Ma amare qualcuno non significa avere accesso illimitato alla sua vita.

In una relazione possiamo avere paura di perdere l’altro. Possiamo sentirci insicuri, vulnerabili, gelosi. Sono emozioni che meritano di essere ascoltate e comprese.

Il problema nasce quando chiediamo all’altro di rinunciare alla propria libertà per tranquillizzare le nostre paure.

La fiducia non consiste nel sapere sempre dove sia l’altro, cosa faccia e con chi.

Fidarsi significa anche riuscire a tollerare uno spazio che non controlliamo.

Perché essere una coppia non significa diventare una persona sola.

Significa rimanere due individui, liberi, che continuano a scegliersi.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

Parafilie. Una parola che molti conoscono, ma che pochi sanno davvero spiegare.Spesso viene immediatamente associata a q...
19/08/2026

Parafilie. Una parola che molti conoscono, ma che pochi sanno davvero spiegare.

Spesso viene immediatamente associata a qualcosa di “strano”, patologico o perverso. Ma in sessuologia le cose sono molto più complesse.

Una parafilia non è automaticamente un disturbo parafilico.

La differenza passa attraverso elementi fondamentali: il consenso, la sofferenza della persona, la possibilità di vivere liberamente la propria sessualità, il controllo del comportamento e l’eventuale coinvolgimento di persone non consenzienti.

Conoscere significa anche imparare a distinguere.

Perché quando si parla di sessualità, giudicare è facile. Comprendere richiede qualche strumento in più.

Ne parlo in Parafilie. Il metodo strategico. Come passare dal disturbo all’appagamento.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

Per troppo tempo il piacere femminile è stato raccontato come qualcosa di secondario. Quasi un “di più”.E ancora oggi, t...
17/08/2026

Per troppo tempo il piacere femminile è stato raccontato come qualcosa di secondario. Quasi un “di più”.

E ancora oggi, troppo spesso, il copione sembra essere lo stesso: quando l’uomo raggiunge l’orgasmo, il rapporto è finito.

Ma il piacere non dovrebbe avere un protagonista e una comparsa.

Il piacere femminile ha tempi, forme e linguaggi propri. Non è una prestazione, non è qualcosa da dimostrare e soprattutto non dovrebbe diventare l’ennesimo obiettivo da raggiungere.

Una sessualità adulta passa dall’ascolto: del proprio corpo e di quello dell’altro. Dalla possibilità di dire cosa piace, cosa non piace, cosa si desidera. Dalla curiosità. Dalla libertà.

Perché un incontro sessuale non dovrebbe concludersi semplicemente quando uno dei due ha raggiunto l’orgasmo.

Il piacere è relazione.
E in una relazione, si è almeno in due.

Davide Algeri
Psicoterapeuta

Essere un leader non significa avere persone che ti obbediscono. Significa avere persone che scelgono di seguirti.La lea...
01/08/2026

Essere un leader non significa avere persone che ti obbediscono. Significa avere persone che scelgono di seguirti.

La leadership non si improvvisa.

Non basta un ruolo, un titolo o una posizione gerarchica. Servono metodo, comunicazione, capacità di gestire i conflitti e di valorizzare le persone.

Un buon leader crea fiducia.
Sa prendere decisioni difficili.
Ascolta prima di parlare.
Corregge senza umiliare.
Ottiene risultati senza perdere il team.

In questo libro, scritto con Alessandra Galli | Psicologa , abbiamo raccolto strategie pratiche, strumenti operativi e riflessioni maturate lavorando con aziende, manager e professionisti che ogni giorno affrontano la sfida più complessa: guidare le persone.

Perché la qualità della leadership determina la qualità delle relazioni. E la qualità delle relazioni determina la qualità dei risultati.

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Tu quale qualità ritieni indispensabile in un leader?

Ogni mattina vai al lavoro con un nodo allo stomaco.Ti chiedi se sei tu a essere troppo sensibile, se dovresti stringere...
30/07/2026

Ogni mattina vai al lavoro con un nodo allo stomaco.

Ti chiedi se sei tu a essere troppo sensibile, se dovresti stringere i denti o semplicemente “resistere”.

Ma non tutti gli ambienti di lavoro sono sani. E non tutti i comportamenti sono normali.

Manipolazione, svalutazione, controllo, umiliazioni sottili, colleghi tossici o capi narcisisti possono consumare lentamente autostima, motivazione e benessere psicologico.

La buona notizia è che puoi imparare a riconoscere questi meccanismi e smettere di subirli.

“Capi stronzi e colleghi infami” nasce proprio con questo obiettivo: offrirti strumenti pratici per proteggerti, recuperare lucidità e tornare a vivere il lavoro senza sentirti costantemente sotto pressione.

Perché il lavoro dovrebbe permetterti di crescere, non di spegnerti.

Il libro è disponibile su Amazon (link in bio).

Scrivimi nei commenti: qual è il comportamento più tossico che hai incontrato sul lavoro?

Ti capita mai di sentirti dire, proprio dalla voce nella tua testa:“Non sei abbastanza.”“Aspetta ancora.”“Lascia perdere...
29/07/2026

Ti capita mai di sentirti dire, proprio dalla voce nella tua testa:

“Non sei abbastanza.”
“Aspetta ancora.”
“Lascia perdere.”
“Tanto fallirai.”

Il problema è che, a forza di ascoltarla, finiamo per scambiarla per la realtà.

L’autosabotaggio raramente si presenta come qualcosa di evidente. Di solito indossa i panni della prudenza, del perfezionismo, della ricerca del momento giusto o della paura di sbagliare. E, senza accorgercene, iniziamo a costruire una vita sempre più piccola per sentirci al sicuro.

Ogni volta che rimandi una decisione importante, eviti una sfida o rinunci ancora prima di provarci, il sabotatore interiore ha già raggiunto il suo obiettivo.

La buona notizia è che quella voce si può riconoscere. E, soprattutto, si può imparare a non darle più il volante.

È proprio da questa idea che nasce “Non ce la farò mai!”: un libro pratico, ricco di esempi ed esercizi, pensato per aiutarti a interrompere i meccanismi di autosabotaggio e iniziare a muoverti in una direzione diversa.

📖 Lo trovi su Amazon.

💬 Dimmi nei commenti: qual è la frase che il tuo sabotatore interiore ti ripete più spesso?

Lo so che non fa bene. Ma non riesco a smettere.Quella frase l’ho sentita centinaia di volte in studio. E ogni volta nas...
03/07/2026

Lo so che non fa bene. Ma non riesco a smettere.
Quella frase l’ho sentita centinaia di volte in studio. E ogni volta nasconde qualcosa che va molto oltre l’abitudine o la mancanza di volontà.
Le dipendenze comportamentali, quelle che non hanno niente a che fare con sostanze, funzionano tutte allo stesso modo: in superficie c’è qualcosa che non riesci a smettere di fare. Più in fondo c’è qualcosa che stai evitando di guardare.
C’è sempre un vantaggio nascosto. Non lo cerchi, ma c’è. E finché non lo vedi, cambiare è quasi impossibile, perché stai togliendo qualcosa senza capire a cosa stava servendo.
Una domanda che faccio spesso in seduta e che quasi sempre produce un lungo silenzio: se questo comportamento sparisse domani, quale sarebbe il problema più grande che dovresti affrontare?
Nell’articolo che trovi in bio ho approfondito il tema, con qualche caso pratico.

Indirizzo

Via Domenico Millelire 13
Milan
20147

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
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