Elisa Vianello Psicoterapeuta

Elisa Vianello Psicoterapeuta “Rendi conscio l’inconscio, altrimenti lui guiderà la tua vita e tu lo chiamerai destino” Jung

Psicologa - Psicoterapeuta , età evolutiva e adulti, terapia individuale e di gruppo, in lingua italiana e spagnola. L'obiettivo comune è creare, costruire e progettare il Benessere Personale.

21/08/2026

MASTERCLASS GRATUITA | 7 SETTEMBRE - ore 20:00

♥️Smetti di elemosinare amore: I primi passi per recuperare la tua sicurezza e creare una vita fatta di relazioni nutrienti e gioia.

Se in questo momento ti senti:
✨schiacciata dagli eventi
✨bloccata in una relazione che non ti rappresenta
✨ferma per paura di deludere gli altri
✨paralizzata dall’idea di “fallire”
questa masterclass è pensata per te!

Durante l’incontro lavoreremo su autostima e valore personale e ti mostrerò come iniziare a:
🌿dire no senza sentirti in colpa
🌿smettere di elemosinare amore
🌿interrompere il sacrificio costante per essere scelta
🌿uscire dal compiacere per paura di essere abbandonata e tornare a scegliere te.

🌟Se senti che è arrivato il momento di una vera e profonda svolta, questa è un’occasione per fermarti, capire e ripartire.

❤️Iscriviti compilando il form nel link in bio. Posti limitati.

Ti aspetto!
Con mucho amor, siempre.

19/08/2026

Ci sono due parole che possono cambiare profondamente il modo in cui stiamo nelle relazioni: ANCHE e NONOSTANTE.

ANCHE, ricorda che amare qualcuno non significa sparire.

Ci sei ANCHE tu. Ci sono ANCHE i tuoi bisogni, ANCHE le tue paure, ANCHE i tuoi desideri. Ci sono ANCHE io.

Non prima di te. Non dopo di te. Accanto a te.

Perché una relazione sana non è scegliere continuamente tra me e te. È imparare a costruire un noi in cui nessuno dei due debba perdersi.

E poi c’è NONOSTANTE. Una parola che parla di coraggio.

Non devo aspettare di non avere più paura per fare quel passo. Posso farlo NONOSTANTE la paura.

Posso mettere un confine NONOSTANTE il senso di colpa.
Posso dire ciò che sento NONOSTANTE il timore di deludere. Posso scegliere me NONOSTANTE una parte di me abbia paura di perdere l’altro.

Perché il coraggio non arriva quando la paura se ne va. Il coraggio è ciò che fai mentre la paura è ancora lì.

Maturare, crescere significa anche imparare queste due cose: amare l’altro senza abbandonare ANCHE me. E scegliere ciò che mi fa bene NONOSTANTE faccia paura 💖

Se questo reel ha trovato risonanza in te segui il mio profilo per contenuti simili e iscriviti alla mia Masterclass gratuita del 7 settembre alle ore 20 dove parleremo ANCHE di questo argomento 😉

Ti aspetto, con mucho amor, siempre ♥️

L’amore sano, l’amore maturo, non ti chiede di dimostrare continuamente di essere abbastanza. Ti fa sentire abbastanza g...
18/08/2026

L’amore sano, l’amore maturo, non ti chiede di dimostrare continuamente di essere abbastanza. Ti fa sentire abbastanza già da subito.

E lo so, a volte questa frase può sembrare quasi “strana”. Perché se sei abituata a rincorrere, aspettare, interpretare silenzi, cercare conferme, potresti aver imparato a confondere la fatica con l’amore e l’ansia con l’intensità.

Magari ti dici: “Devo avere pazienza.”“Forse sto chiedendo troppo.”“Se fossi meno bisognosa, meno sensibile, meno complicata, forse tra noi funzionerebbe meglio.”

E così, quasi senza accorgertene, invece di chiederti “questa relazione mi fa bene?”, inizi a chiederti “cosa devo cambiare di me per farmi amare?”

Ed è proprio qui, in questo punto, che spesso ci perdiamo.
Perché quando smetti di rincorrere e inizi a riconoscere davvero il tuo valore, accade qualcosa di meraviglioso:

✨Smetti di sforzarti per farti scegliere.
✨Smetti di vivere con la costante paura dell’abbandono.
✨Smetti di misurare il tuo valore sulla presenza o sull’assenza dell’altro.
✨Ti permetti finalmente di rilassarti e di essere te stessa.

E forse è proprio questa una delle domande più importanti da farti: “Con questa persona posso essere me stessa o sono continuamente impegnata a cercare di essere abbastanza per lei?”

L’amore non dovrebbe essere una lotta estenuante.
Dovrebbe essere anche un luogo in cui puoi finalmente posare i bagagli, abbassare le difese e respirare.

Una relazione sana non elimina tutte le nostre paure e le nostre ferite, certo è! Ma non dovrebbe nemmeno sollecitarti a viverci dentro ogni giorno.

🌹Proprio di questo parleremo nella mia Masterclass gratuita del 7 settembre alle ore 20: come smettere di rincorrere l’amore, riconoscere quei meccanismi che ci tengono agganciate a relazioni che ci fanno dubitare di noi e iniziare a costruire un modo diverso di stare nelle relazioni. Partendo, prima di tutto, da te.

📅Per iscriverti alla Masterclass clicca sul link in bio.

E intanto lascio qui una domanda per te: nella relazione che stai vivendo, ti senti amata o ti senti continuamente impegnata a cercare di esserlo?

Ti aspetto 🦋
Con mucho amor, siempre 💖

MASTERCLASS GRATUITA | 7 SETTEMBRE - ore 20:00🌹Smetti di elemosinare amore: I primi passi per recuperare la tua sicurezz...
17/08/2026

MASTERCLASS GRATUITA | 7 SETTEMBRE - ore 20:00

🌹Smetti di elemosinare amore: I primi passi per recuperare la tua sicurezza e creare una vita fatta di relazioni nutrienti e gioia.

Se in questo momento ti senti:
✨schiacciata dagli eventi
✨bloccata in una relazione che non ti rappresenta
✨ferma per paura di deludere gli altri
✨paralizzata dall’idea di “fallire”
questa masterclass è pensata per te!

Durante l’incontro lavoreremo su autostima e valore personale e ti mostrerò come iniziare a:
🌿dire no senza sentirti in colpa
🌿smettere di elemosinare amore
🌿interrompere il sacrificio costante per essere scelta
🌿uscire dal compiacere per paura di essere abbandonata e tornare a scegliere te.

♥️Se senti che è arrivato il momento di una vera e profonda svolta, questa è un’occasione per fermarti, capire e ripartire.

♥️Iscriviti compilando il form nel link in bio. Posti limitati.

Ti aspetto! Con mucho amor, siempre 🌹

Ci hanno spesso insegnato che litigare in una relazione sia un segnale di grande crisi. Ma in realtà non è proprio così....
16/08/2026

Ci hanno spesso insegnato che litigare in una relazione sia un segnale di grande crisi. Ma in realtà non è proprio così. Ciò che rovina di più le relazioni, è il silenzio.

Esistono due modi di affrontare una discussione:

💥Il litigio distruttivo: fatto di attacchi, difese, muri di silenzio e della “smania” di avere ragione ad ogni costo.

🌟Il litigio costruttivo: dove, anche nella rabbia, si cerca di comprendere il bisogno dell’altro e si sceglie di proteggere il legame.

🔴Una precisazione fondamentale vorrei fare! Quando parlo di litigio e conflitto mi riferisco a dinamiche relazionali in cui resta garantita la sicurezza e il rispetto reciproco. Sono escluse da questo discorso tutte le situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale, minaccia, intimidazione, coercizione o abuso. 🔴 La violenza non è un modo di litigare e non va mai normalizzata come “conflitto di coppia”. 🔴

Quando inizi a legittimarti, ad esplicitare anche i tuoi bisogni e limiti e a parlare con assertività, potresti scoprire che chi risuona davvero con te non scappa davanti a una conversazione scomoda. Resta, ti ascolta e cerca di capirti.

Non sempre avverrà cosi, è vero. C’e chi non riesce a sostenere la versione di noi che smette di essere accondiscendente e compiacente. È proprio in questo bivio che scopri quando la relazione è matura e sana.

Ricordati che l’autenticità crea una connessione molto profonda che da solidità e significativa tenuta alla coppia.

🌿Se queste parole ti hanno risuonato inoltra questo carosello a chi pensi ne possa aver bisogno e segui il mio profilo Elisa Vianello | Psicoterapeuta | Autostima | Relazioni per continuare a leggere contenuti che ti accompagnano nell’evoluzione personale e di coppia.

Con mucho amor, siempre ♥️

15/08/2026

Quando finisce una relazione, non perdiamo soltanto una persona. Perdiamo abitudini, rituali, progetti. Ma soprattutto, a volte, sentiamo di perdere una parte di noi che esisteva proprio dentro quella relazione.

La te che rideva in un certo modo. La te che si sentiva desiderata in quel modo, la complicità che faceva sognare. La condivisione che ti faceva sentire meno sola e talvolta protetta. La te che immaginava un futuro.

Ed è anche per questo che fa così male la fine di una relazione.

Adesso si riparte ed è molto possibile che tu ti senta spaesata, vulnerabile, è fisiologico. Non stai semplicemente imparando a stare senza un partner. Stai cercando di capire chi sei adesso che quel “noi” non esiste più. E questa ricostruzione ha bisogno di tempo.

Non avere fretta di stare bene. Il dolore per una perdita affettiva va attraversato, non anestetizzato. Ma attraversarlo non significa rimanere ferma ad aspettare che passi. Significa attivare anche una strada parallela, fare due movimenti contemporaneamente:

✨lasciare andare ciò che non c’è più e
✨iniziare a costruire ciò che ancora non c’è.

Spostare lentamente lo sguardo dalla relazione che hai perso alla persona che vuoi diventare.

Cosa mi piace? Cosa avevo dimenticato di me? Cosa voglio scoprire? Dove voglio mettere, adesso, tutta l’energia che prima mettevo in quel legame?

Perché rinascere dopo una relazione non significa tornare quella di prima. Anzi! Significa incontrare quella che puoi e vuoi diventare dopo aver attraversato tutto questo.

E c’è una cosa molto interessante che ti voglio anticipare, forse un giorno ti accorgerai che mentre pensavi di stare “soltanto” perdendo qualcuno, stavi anche e soprattutto tornando a te. E questa esperienza, dopo la turbolenza, è davvero trasformativa, perché presenta l’occasione di costruire un’alleanza profonda con te stessa, cosa che ti darà una forte solidità e pace ✨

Se queste parole ti hanno dato uno spunto salva questo reel per rivederlo quando ne avrai bisogno e segui il mio profilo per leggere contenuti sull’autostima e la costruzione di relazioni sane 💫

Con mucho amor, siempre �

Ci sono momenti dell’anno in cui il tempo sembra rallentare abbastanza da permetterci di sentirci. Per me l’estate è anc...
15/08/2026

Ci sono momenti dell’anno in cui il tempo sembra rallentare abbastanza da permetterci di sentirci. Per me l’estate è anche questo. È togliere un po’ di rumore. Accorgermi di cosa mi manca, ma soprattutto di cosa non mi manca più. Di chi mi fa sentire a casa. Di quali luoghi, persone e versioni di me hanno ancora senso e quali invece appartengono a una stagione che forse è già finita.

Crescendo sto imparando che la vita non chiede sempre di aggiungere. A volte chiede di togliere, di lasciare andare. Di smettere di rincorrere ciò che ci tiene in sospeso. Di non riempire ogni spazio vuoto. Di avere il coraggio di scegliere ciò che ci dà pace, anche quando fa meno rumore di ciò che ci ha fatto ba***re forte il cuore. Ho capito che una delle forme più profonde di libertà è proprio questa, non avere più bisogno che tutto sia perfetto per sentirsi profondamente dentro la propria vita.

Oggi mi sento grata, molto, per la mia evoluzione costante. Per quello che c’è. Per quello che è arrivato. Per quello che se n’è andato. E persino per alcune cose che ancora non so. Perché vivere è anche imparare a stare lì, nel tratto di mare tra ciò che abbiamo lasciato e ciò che ancora non vediamo, senza avere continuamente bisogno di conoscere la riva.

Vi auguro a tutti un Ferragosto così. Con meno rumore fuori e un po’ più di spazio dentro. Con persone accanto alle quali non dobbiate diventare qualcun altro. E con quella rara sensazione di poter pensare, anche solo per un istante “Sono qui. Non mi manca niente altro, perché sono pienamente dentro la mia vita. Io sono. E mi basto”

Buon Ferragosto di cuore ♥️

Con mucho amor, siempre 🌹

14/08/2026

Quando una relazione finisce, crediamo che il dolore sia dovuto esclusivamente alla perdita dell’altra persona.
Ma in realtà, la questione è molto più sopraffina.

A volte soffriamo perché ci manca qualcuno. Altre volte soffriamo perché quella fine tocca una ferita molto più antica. La ferita di non sentirci scelti. Di non sentirci abbastanza. Di sentirci sostituibili. Di sentire che, nonostante tutto l’amore dato, qualcuno ha scelto un’altra strada.

E allora il dolore non riguarda solo la relazione che si è conclusa. Ma riguarda anche ciò che quella conclusione sembra raccontarci su di noi.

“Non sono stata importante abbastanza?.”
“Non sono stata amata abbastanza?.”
“Non sono stata scelta.”

Ma ricordati che una relazione che finisce, non definisce il tuo valore. E se vuoi superare il dolore della chiusura ti invito a smettere di chiederti: “Perché non ha scelto me?” “Perché non ha investito su di me”
E inizia a chiederti:
“Come posso scegliere me, adesso?”

Perché il dolore più grande non è sempre perdere qualcuno. A volte è aver dimenticato di restare dalla propria parte e rendersi conto che, per restare con qualcuno, ti sei messa in disparte, ti sei auto-abbandonata.

🌿Ti è mai capitato di scoprire che il dolore non era solo per la perdita della relazione, ma per il sentirti non scelta?

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Con mucho amor, siempre ❤️

13/08/2026

A volte non rimaniamo in una relazione perché ci rende felici, perché stiamo bene e siamo appagati. Rimaniamo perché andarcene ci fa più paura che restare.

Piano piano ci abituiamo a stare in luoghi emotivi aridi, che non ci nutrono più. Abbassiamo il volume dei nostri bisogni, troviamo spiegazioni, ci adattiamo, fino a quando quasi non ricordiamo più la gioia e il benessere che ci dovrebbe dare una relazione.

Ci sono almeno 3 motivi per cui può essere così difficile lasciare una relazione insoddisfacente.

1. Paura della solitudine:
Essere in una relazione può mettere a tacere quella possibile vocina che sussurra: “Se sono sola, forse significa che non vado bene così come sono, che non valgo, che non sono all’altezza” innescandosi così, un senso di inadeguatezza quasi insostenibile. E allora, paradossalmente, può sembrare più rassicurante una presenza che ci fa stare anche male piuttosto che affacciarsi al vuoto che temiamo di incontrare.

2. Metti in discussione te stessa, invece della relazione:
“Sei troppo esigente. Troppo sensibile. Troppo impegnativa. Chiedi troppo..”
E mentre continui a puntare la lente e il dito su di te, rischi di non vedere una possibilità molto più semplice, ovvero che non sei tu ad essere “troppo”, ma che é quella relazione a essere troppo poco per i tuoi bisogni.

3. Il tuo livello di energia é sempre più basso:
Ti senti scarica, spenta, svuotata. Perché alcune relazioni ci consumano lentamente. Una goccia alla volta. E spesso ci accorgiamo di quanto eravamo consumate solo quando iniziamo ad allontanarci.

🌟E tu, ti sei riconosciuta in uno di questi 3 segnali?

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Con mucho amor, siempre ❤️

“Forse chiedo troppo? Vorrei solo sentirmi scelta, cercata, importante...” È una frase che sento dire fin troppo spesso....
12/08/2026

“Forse chiedo troppo? Vorrei solo sentirmi scelta, cercata, importante...”

È una frase che sento dire fin troppo spesso. Quando per tanto tempo i tuoi bisogni vengono minimizzati, il cervello si adatta anche alla “deprivazione affettiva”. Il “minimo indispensabile” inizia a sembrare la norma, e finisci per chiamare amore quelle che in realtà sono solo briciole.

Il meccanismo più doloroso? Invece di mettere in discussione una relazione che non ti nutre, inizi a mettere in discussione te stessa. Ti dici che sei “troppo sensibile”, “troppo complicata”, “troppo impegnativa”.

Ma ciò che ti volevo dire e ricordare é che NON sei difficile da amare. Ti sei “solo” abituata ad accontentarti pur di non affrontare la paura di rimanere sola.

Quando finalmente ti rendi conto che meriti amore per quella che sei, così come sei, é il momento in cui non dubiti più del tuo valore e inizi finalmente a scegliere la serenità che meriti.

🌟Sfoglia il carosello per leggere la storia di questa seduta e la presa di consapevolezza che ha cambiato tutto.

🌿Inoltra questo post a un’amica che ha bisogno di ricordarsi quanto vale e segui il mio profilo Elisa Vianello | Psicoterapeuta | Autostima | Relazioni per continuare a lavorare su autostima e relazioni nutrenti.

Con mucho amor, siempre ❤️

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