19/08/2026
LA SCUOLA, LUOGO DI INCLUSIONE
Diritto di tutti e responsabilità di ciascuno.
Ci sono esperienze che, anche a distanza di anni, meritano di essere ricordate perché hanno contribuito a costruire il modo in cui ancora oggi intendiamo il lavoro educativo.
Nel 2016, nell'ambito del percorso “Dire, Fare, Educare. Un percorso per Milano città educativa”, il gruppo degli Enti accreditati per il Servizio Educativo nelle scuole, insieme al Comune di Milano, realizzò il Vademecum per l'educatore a scuola.
Fu il risultato di un percorso iniziato alcuni anni prima, con l'avvio del sistema di accreditamento e con la nascita di un coordinamento tra gli Enti gestori: realtà diverse che decisero di incontrarsi, confrontarsi e condividere esperienze, competenze e responsabilità per migliorare la qualità dell'assistenza educativa scolastica.
Un lavoro collettivo che mise al centro una convinzione ancora oggi fondamentale: l'inclusione non è compito di una sola figura professionale, ma nasce dalla collaborazione tra educatore, scuola, famiglia, servizi e territorio.
Il Vademecum raccontava con parole semplici ma molto chiare il ruolo dell'educatore: un professionista che lavora non soltanto con l'alunno, ma anche con la classe, gli insegnanti, la famiglia, gli specialisti e le altre figure di riferimento. Un professionista chiamato ad osservare, progettare, promuovere autonomie, partecipare alla costruzione del progetto educativo e accompagnare il percorso di crescita dell'alunno.
A dieci anni di distanza, rileggere queste pagine significa ritrovare principi che conservano tutta la loro attualità.
Ricordiamo con piacere questo bel percorso, al quale abbiamo avuto l'opportunità di partecipare insieme agli altri Enti accreditati e al Comune di Milano.
Un'esperienza di confronto e collaborazione che ha contribuito a costruire una cultura condivisa dell'inclusione e che continua, ancora oggi, a rappresentare un riferimento importante per il nostro lavoro.