16/09/2025
L’ANIMA NASCOSTA
(Dello psoas)
Nascosto, profondo e invisibile agli occhi, vive lo psoas, il muscolo che non mostra mai il suo volto.
Non lo vedi, lui non lo sfiori, eppure regge il tuo passo, sorregge la tua postura, compartecipa al tuo respiro.
È il ponte tra la colonna e le gambe, pensiero e cammino.
Il suo corpo è una radice interiore,
radicata nel bacino e aggrappata alla zona bassa della tua spina dorsale un’ancora che ti trattiene e insieme ti spinge in avanti.
Lo chiamano il muscolo dell’anima.
Perché lì, nel suo buio silenzioso, si depositano le paure, i traumi, le corse interrotte, le fughe mancate, i desideri sospesi.
Ogni contrattura è un grido che muore prima della gola, ogni rilascio è un pianto che si scioglie in calde lacrime salate.
Lo psoas è puro istinto che si irrigidisce quando sei in allerta,
si allunga quando ti apri alla fiducia, quando sei al sicuro, quando fai l’amore e ti senti al tuo posto.
È il custode della tua sopravvivenza, il primo a contrarsi se percepisci un pericolo e l’ultimo a rilassarsi quando finalmente ti arrendi alla pace.
Lui non giudica, non sta lì a farsi domande, ma ricorda.
È un archivio vivente delle paure ataviche, delle memorie prenatali, di antiche posture dell’animale che eri.
Diario degli avi.
Quando lo ascolti, quando lo liberi,
è come aprire una finestra sul tuo cuore profondo.
Il respiro scende, la schiena si raddrizza e la vita può fluire di nuovo.
Perché lo psoas, oltre ad essere un muscolo, è un rito di passaggio tra il movimento e l’emozione, tra il corpo e lo spirito, l’idea che si fa concreata.
Agita
L’unione tra l’uomo e la sua anima nascosta.
La sua sposa interiore.
Un testimone silenzioso che attende solo di essere riconosciuto, per restituirti il coraggio del tuo cammino, per darti l’amore dovuto.
Grazie Catanzaro