Dott. Marco Nuara - Pediatra

Dott. Marco Nuara - Pediatra Pediatra perfezionato in Neonatologia, Immunologia, Allergologia e Gastroenterologia Pediatrica

- Specializzazione in Pediatria conseguita presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale;
- Perfezionamento in Allergologia ed Immunologia Pediatrica;
- Perfezionamento in Patologia Neonatale;
- Perfezionamento in Gastroenterologia Pediatrica;
- Diploma in Omeopatia ed Omotossicologia

L’estate è sinonimo di giochi all’aperto e mare, ma per l’organismo dei bambini piccoli il caldo e l’esposizione solare ...
06/07/2026

L’estate è sinonimo di giochi all’aperto e mare, ma per l’organismo dei bambini piccoli il caldo e l’esposizione solare intensa possono trasformarsi in seri rischi biologici. Come Pediatra, mi capita spesso di vedere accessi in studio che si sarebbero potuti evitare con piccoli accorgimenti.

In questo carosello ho analizzato la differenza fondamentale tra:
1️⃣ Insolazione: legata all’azione diretta dei raggi solari ☀️
2️⃣ Colpo di calore: una ipertermia dovuta al collasso dei sistemi di termoregolazione, che può avvenire anche stando all’ombra! 🌡️

Scorri le slide per imparare a riconoscere i sintomi (attenzione alla pelle calda e asciutta!) e per sapere esattamente cosa fare e, soprattutto, cosa EVITARE (sapevi che la Tachipirina in questi casi non ha efficacia?). 💊

Proteggiamo i nostri bambini con il buon senso e la prevenzione. 👶🩺

Arriva il caldo e in ambulatorio inizia la solita sfida: “Dottore, mio figlio non beve mai, come faccio?” 🥵La verità è c...
24/06/2026

Arriva il caldo e in ambulatorio inizia la solita sfida: “Dottore, mio figlio non beve mai, come faccio?” 🥵
La verità è che i bambini non sono piccoli adulti: la loro percentuale di acqua corporea è maggiore, ma i loro meccanismi di compensazione sono delicati e “si dimenticano” di avere sete quando sono concentrati a giocare. Quando un bambino vi dice “ho sete”, spesso è già in una fase iniziale di disidratazione.
Cedere a succhi di frutta o bibite gassate pur di farli bere è un errore: gli zuccheri contenuti richiamano liquidi nell’intestino e, paradossalmente, aumentano la sensazione di sete (oltre a rovinare i dentini).
Sfogliate il carosello per scoprire le mie 3 strategie da pediatra per idratarli in modo scientifico, efficace e... senza stress! 🎒🥤
⚠️ Nota del Pediatra per i più piccoli: Ricordate che fino ai 6 mesi (prima dello svezzamento), i neonati NON hanno bisogno di acqua, nemmeno se fa caldissimo. Il latte materno o artificiale contiene già tutto il liquido necessario.
Quale di questi trucchi proverete oggi? Fatemelo sapere nei commenti! 👇

La vaccinazione per Epatite A è offerta gratuitamente e 1 dose copre tutta la vita!
23/03/2026

La vaccinazione per Epatite A è offerta gratuitamente e 1 dose copre tutta la vita!

I MITILI IGNOTI

In Campania il virus dell'epatite A si sta diffondendo in maniera piuttosto rapida. Lo dico con una certa sicurezza per due motivi: 1) il virus è stato ritrovato in diversi campioni di frutti di mare; 2) si contano già centinaia di casi sintomatici e decine di ricoveri.

La matematica dei virus non è un'opinione: se osservo un certo numero di casi clinici di epatite A negli adulti probabilmente ce ne saranno altrettanti asintomatici. Nei bambini, fra il 70% ed il 90% delle infezioni si manifestano senza sintomi. Mi infetto, elimino il virus all'esterno, ma non me ne accorgo. Il risultato è che se osserviamo un'epidemia, i casi clinici rappresentano la punta di un iceberg. Se il virus circola e i sistemi di depurazione delle acque reflue non sono particolarmente efficienti, va a finire inevitabilmente in mare e lo troviamo concentrato nei mitili, che sono dei formidabili filtratori.

Quindi, se il virus lo trovo nelle cozze sui banchi dei pescivendoli di Napoli le possibilità sono due: o quelle cozze sono arrivate già contaminate (probabilmente da Africa del Nord o Turchia) e non sono state correttamente stabulate ("curate"); oppure il virus lo hanno preso filtrando l'acqua contaminata localmente.

Comunque sia, quando il virus dell'epatite A comincia a circolare non sono solo le cozze l'unico veicolo di infezione. A causa del lungo periodo di incubazione (settimane) e della presenza dei portatori sani, la probabilità che il virus passi da persona a persona è alta. Basta non lavare bene le mani per andare in giro e contaminare alimenti o oggetti di uso comune. E poi c'è il rischio elevato della trasmissione sessuale fra maschi che fanno sesso con altri maschi.

Insomma le cozze, non voglio dire che siano innocenti, ma non sono gli unici colpevoli dell'epidemia.

A proposito: nella mia regione, la Puglia, sono decenni che non si verificano più epidemie di epatite perché - contro il parere di tutti - avviammo nel lontano 1998 un programma di vaccinazione di bambini e adolescenti. I giovani adulti pugliesi sono oggi protetti dalla vaccinazione. E si possono godere delle belle mangiate di frutti di mare crudi...

Ottobre è il mese della PREVENZIONE ROSA 🎀.Ma la prevenzione non è solo una campagna: è una cultura.È conoscenza, ascolt...
16/10/2025

Ottobre è il mese della PREVENZIONE ROSA 🎀.
Ma la prevenzione non è solo una campagna: è una cultura.
È conoscenza, ascolto, tempo per sé 💝

Ogni anno 55.000 donne in Italia si ammalano di tumore al seno.
È la prima neoplasia femminile per incidenza, ma la sopravvivenza a 5 anni oggi supera l’88% — grazie a diagnosi precoce, terapie mirate e stili di vita consapevoli.
La mortalità si è ridotta del 30-40%.

Eppure, molte domande restano ancora sospese:
👉 La gravidanza aumenta il rischio?
👉 Allattare è sicuro dopo un tumore?
👉 Ci sono alimenti da evitare?

Oggi la scienza risponde, e dice: no, nulla di tutto questo è pericoloso ⚠️
Anzi, tutto può diventare parte della prevenzione 🩺

🤰 La gravidanza è sicura, anche dopo un tumore:
il POSITIVE Trial (NEJM 2023) ha mostrato che interrompere temporaneamente la terapia ormonale per cercare una gravidanza non aumenta le recidive.

🤱 L’allattamento riduce il rischio materno del 4–5% per ogni anno e, anche dopo la malattia, è sicuro

🥦 Fino al 30% dei tumori al seno è evitabile con scelte quotidiane:
dieta mediterranea, attività fisica, poco (meglio nulla) alcol e mantenere un peso adeguato per età e corporatura.

📚 Fonti:
AIOM 2024 – Linee Guida Carcinoma Mammario Precoce
WCRF 2023 – Breast Cancer Prevention Recommendations| POSITIVE Trial (NEJM 2023) | et al., 2025

08/08/2025
07/08/2025

QUANTI COME ME?

Vedo ogni giorno uomini, donne e bambini affamati, umiliati e uccisi mentre cercano disperatamente del cibo per se o per i propri cari.

Il mito delle democrazie occidentali, il ruolo delle nazioni unite, le giornate della memoria, il grande lavoro delle ong mi avevano illuso di vivere in un mondo migliore di quello dei nostri nonni. Pensavo che certe cose non potessero più accadere, non sotto i nostri occhi, non senza una reazione.
Invece da mesi si leggono commenti e denunce anche da persone con influenza e potere, ma che tuttavia non hanno portato ad alcunché.

So che è irrazionale, ma quando mangio mi sento in colpa. Il mio digiuno non aiuterà chi muore di fame, ma se penso a quello che sta succedendo in P4le5t1n4 mi si chiude lo stomaco.

La nostra vita va avanti, deve andare avanti, ma è impossibile far finta di niente. Da mesi non riesco più a pubblicare contenuti divulgativi. Come posso scrivere di spannolinamento o delle difficoltà del rientro a scuola a settembre quando l’unica cosa che vorrei poter scrivere è che ho trovato il modo di far aprire gli occhi e la mente di chi non vede e che ho la soluzione al massacro di cui siamo tutti complici e che non riusciremo mai a spiegare ai nostri figli?

Come tutte le estati porterò i miei figli in vacanza, andrò al ristorante, passerò dei momenti felici, ma so già che quest’anno farò fatica a condividerli. Mi sembra tutto così piccolo, insignificante ed effimero.

Mi farebbe piacere ricevere il commento di qualche psicologo che mi spieghi come affrontare questo conflitto tra la nostra vita quotidiana e la loro morte quotidiana.

07/07/2025
CONSIGLI UTILI1. I bambini al di sotto di 6 mesi non devono essere esposti alla luce solare diretta e non si usano i fot...
04/07/2025

CONSIGLI UTILI

1. I bambini al di sotto di 6 mesi non devono essere esposti alla luce solare diretta e non si usano i fotoprotettori

2. I bambini di tutte le età dovrebbero evitare l’esposizione al sole quando possibile. I bambini non hanno desiderio di abbronzarsi e non sono motivati a cercare intenzionalmente l’esposizione al sole

3. Usare un fotoprotettore non consente di allungare i tempi di esposizione al sole

4. È necessario esporsi gradualmente al sole per lasciare alla pelle il tempo di difendersi

5. Tempi e modi dipendono da dove e come ci si espone al sole (latitudine, longitudine, stagione, ora)

6. Molto dipende anche dalla variabilità ambientale (nuvolosità, vetri, sabbia, mare, neve)

7. Evitare prodotti contenenti profumi

8. Evitare prodotti che contengono sostanze chimiche capaci di interferenza endocrina, favorendo l’utilizzo di prodotti con filtri inorganici come l’ossido di zinco

9. Nei bambini meglio usare fotoprotettori specifici per l’età pediatrica

10. I filtri solari a “schermo totale” e con “protezione al 100%” non esistono

11. L’uso del fotoprotettore non determina una carenza dei livelli di vitamina D

Buona Estate a tutti☀️


Indirizzo

Via Teodosio, 92
Milan
20131

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00

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