31/07/2026
Una delle esperienze più belle e stimolanti che mi è capitato di fare quest'anno, è stata quella di dare il mio contributo da psicologa e soul mentor al programma Performer Cup.
Le prime due puntate saranno trasmesse nelle date dell' 1 e il 2 agosto, su Rai 2, alle 16.15, si tratta dello show televisivo che coniuga talento artistico e competizione agonistica, un punto di incontro tra sport, arte e performance.
Connaturati al vissuto di una gara di questa portata, ci sono sfide che attivano i meccanismi dello stress da palcoscenico, che conosco molto bene, avendo iniziato anch'io in adolescenza ad esibirmi come cantante, per cui mettermi nei panni dei parteipanti e calarmi nei loro vissuti non è stato difficile per me.
Oggi l'abbattimento dello stress, da performance e non, è diventato qualcosa con cui lavoro molto e quindi so che l'utilizzo di alcune modalità di respiro, associate alla meditazione ed al giusto approccio mentale, possono veramente fare la differenza, nel modo in cui viviamo le situazioni sfidanti a cui ci espone la vita, qualsiasi sia l'ambito di riferimento.
Ma quello su cui vorrei porre l'accento è il valore padagogico intrinseco di un'esperienza come questa.
Tale aspetto emerge solo se si pone l'accento sulle corrette angolature della questione, se aiutiamo cioè chi partecipa a spostare il focus dalla vittoria a tutti i costi , obiettivo che è fonte di ansia ed esasperazione del senso della competizione, al porre al centro dell’attenzione l’esperienza umana, che arricchisce e fa crescere.
Ciò che conta è come l’esperienza ci trasforma e ci nutre, le vittorie vanno e vengono nella vita, le qualità umane che integriamo, mentre ci mettiamo in gioco, restano con noi.
La gara che si disputa in Performer Cup, davanti a giudici d’eccezione come Raffaele Paganini, Giulia Luzi, Brigitta Boccoli, Garrison Rochelle, Antonio Desiderio è diretta derivazione del metodo P.A.S.S. ( acronimo di Performer Arti Sceniche Spampinato) ideato da Valentina Spampinato, e vede i protagonisti esibirsi in maniera singola e con performance collettive, all’interno di squadre che sono espressione delle regioni italiane.
Personalmente ho trovato molto bello il modo in cui è strutturata questa competizione che permette a ciascuno di esprimere il meglio di sé e di dare spazio al proprio talento individuale, ma senza esasperare il senso dell’indivisualismo, in quanto a vincere è la squadra per cui ciascuno lavora, guidato da coach d’eccezione come Matteo Addino, Ketty Capra, Andrea Rizzoli, Michela Olivieri, Greta Arditi, Nicole Guarischi e molti altri professionisti di altissimo livello, per portare un risultato per sé ma al contempo anche per il successo del gruppo. Tutto questo ha fatto nascere dinamiche di cooperazione e spirito di squadra virtuose ed educative. Performer Cup è un contesto sano in cui crescere come persone oltre che per esprimersi e maturare dal punto di vista artistico o atletico.
L'appuntamento con Performer Cup è fissato per sabato 1 e domenica 2 agosto 2026 su Rai 2. dalle 16.25, o in streaming su Rai Play.
Articolo tratto dal blog:
https://vetrina.larinascitadellessere.com/blog/posts/dott-ssa-paola-battaglia