Centro Medico Polifunzionale Anfossi2

Centro Medico Polifunzionale Anfossi2 Centro specializzato in dietologia, trattamenti LPG, trattamenti antifumo, trattamenti estetici Paolo Nicoletti.

Il Centro Medico Polifunzionale Anfossi 2 indirizza la sua attenzione prevalentemente a risolvere i problemi legati ai disturbi dell’alimentazione. Per la sua realizzazione si è avvalso della pluridecennale esperienza, in campo medico ed organizzativo, del Dott. Presso tale centro si effettuano visite dietologiche, chirurgiche, ginecologiche, gastroenterologiche, endocrinologiche, geriatriche, diabetologiche e di medicina estetica. Possono essere effettuati test delle intolleranze alimentari.

L’abbronzatura viene spesso associata a un aspetto sano e luminoso. Dal punto di vista biologico, però, è una risposta d...
07/08/2026

L’abbronzatura viene spesso associata a un aspetto sano e luminoso. Dal punto di vista biologico, però, è una risposta di difesa che la pelle attiva quando viene esposta ai raggi ultravioletti.

La produzione di melanina aiuta a proteggere le cellule, ma non elimina gli effetti dell’esposizione solare. Anche quando il rossore scompare e il colorito si uniforma, il danno può rimanere nella memoria della pelle e manifestarsi nel tempo attraverso rughe sottili, perdita di elasticità, colorito irregolare e macchie.

Le discromie che compaiono dopo l’estate non sono sempre semplici alterazioni superficiali. Possono dipendere da una produzione disordinata di melanina, favorita da esposizioni prolungate, scottature e protezione solare insufficiente.

Per questo, al rientro dalle vacanze, è importante non intervenire in modo impulsivo con scrub intensi, esfolianti aggressivi o trattamenti scelti senza una valutazione medica. Finché la pelle è ancora abbronzata e i melanociti rimangono attivi, stimoli eccessivi possono favorire infiammazione e iperpigmentazione.

La strategia corretta parte dal rispetto dei tempi biologici: idratare la pelle, continuare a proteggerla dai raggi UV e attendere che l’abbronzatura si riduca naturalmente. Solo successivamente è possibile valutare un percorso mirato in base alle caratteristiche delle macchie e allo stato del tessuto.

In ANFOSSI2, tra i trattamenti che possono essere indicati per recuperare luminosità, uniformità e compattezza dopo l’estate, rientra il PRX-T33: un trattamento di biorivitalizzazione senza aghi che agisce sulla qualità cutanea senza provocare la desquamazione tipica dei peeling più aggressivi.

Ogni protocollo viene definito dopo un check-up personalizzato, valutando idratazione, fotoinvecchiamento, profondità delle discromie ed esigenze specifiche della pelle.

Nell’articolo completo approfondiamo cosa accade realmente durante l’abbronzatura, perché le macchie solari non devono essere trattate in modo improvvisato e come pianificare correttamente il recupero della pelle al rientro.

🔗 Leggi l’articolo completo: https://www.anfossi2.com/macchie-solari-prevenzione-trattamenti-rientro/

04/08/2026

Smettere di fumare non è solo una decisione. È un percorso che richiede strumenti, tempo e un supporto costruito sulla persona.

Per questo in Anfossi2 il lavoro sul fumo può integrare il trattamento antismoking con il supporto psicologico, così da accompagnare il cambiamento in modo più consapevole e stabile.

L’obiettivo non è soltanto interrompere un’abitudine, ma aiutare la persona a ritrovare nuove strategie per gestire i momenti in cui il bisogno di fumare si fa più forte.

📍Contattaci per maggiori informazioni sul percorso antismoking integrato di Anfossi2.

28/07/2026

Spesso siamo abituati a considerare ogni problema separatamente.

Il fumo da una parte. L'alimentazione dall'altra. Il sonno, il peso corporeo o il benessere psicofisico come aspetti indipendenti tra loro.

In realtà, il nostro organismo funziona come un sistema integrato, in cui ogni cambiamento può influenzarne molti altri.

Per questo motivo un percorso efficace non dovrebbe limitarsi a trattare un singolo sintomo, ma considerare la persona nella sua globalità.

In ANFOSSI2 abbiamo scelto un approccio multidisciplinare che integra antismoking, dietologia e medicina estetica, con l'obiettivo di accompagnare il paziente in un percorso di benessere completo e personalizzato.

📍Perché stare meglio non dipende da un singolo cambiamento, ma dall'equilibrio di tutti quelli che lo seguono.

🧠 In occasione della Giornata Mondiale del Cervello, è importante ricordare che il fumo non influisce soltanto su polmon...
22/07/2026

🧠 In occasione della Giornata Mondiale del Cervello, è importante ricordare che il fumo non influisce soltanto su polmoni e sistema cardiovascolare.

Le sostanze contenute nel fumo di sigaretta favoriscono infatti processi di stress ossidativo e infiammazione cronica, due meccanismi biologici strettamente coinvolti nell'invecchiamento cellulare.

A livello cerebrale, il fumo contribuisce inoltre ad alterare la funzionalità dei vasi sanguigni, riducendo l'apporto di ossigeno e nutrienti necessari al corretto funzionamento del tessuto nervoso.

Nel tempo, questi effetti possono accelerare il normale processo di invecchiamento cerebrale e sono stati associati a un maggior rischio di declino cognitivo, patologie cerebrovascolari e malattie neurodegenerative.

Per questo motivo, la salute del cervello non dipende solo da fattori genetici o dall'età anagrafica, ma anche dalle abitudini quotidiane che accompagnano il nostro stile di vita.

Prendersi cura del cervello significa proteggerne la funzione oggi e preservarne il benessere nel tempo.

La sudorazione è un meccanismo fisiologico essenziale per la termoregolazione del nostro organismo. Tuttavia, quando si ...
16/07/2026

La sudorazione è un meccanismo fisiologico essenziale per la termoregolazione del nostro organismo.

Tuttavia, quando si manifesta in modo eccessivo e sproporzionato rispetto alle necessità del corpo, può trasformarsi in una vera e propria condizione medica: l'iperidrosi.

Durante i mesi estivi il problema tende ad accentuarsi, influenzando non solo il comfort fisico ma anche la qualità della vita quotidiana. La scelta dell'abbigliamento, le attività sociali, il contatto con gli altri e persino i contesti lavorativi possono diventare fonte di disagio e preoccupazione.

Contrariamente a quanto si pensa, l'iperidrosi non è legata a una scarsa igiene personale né a una semplice predisposizione a sudare di più.

Si tratta di un'alterazione del controllo nervoso delle ghiandole sudoripare, che ricevono stimoli eccessivi e producono sudore anche in assenza di reali necessità fisiologiche.

Negli ultimi anni la medicina ha sviluppato approcci sempre più efficaci per il trattamento di questa condizione. Tra questi, la tossina botulinica rappresenta una delle soluzioni più studiate e utilizzate in ambito clinico.

Il suo meccanismo d'azione è estremamente preciso: interrompe temporaneamente il segnale chimico che il sistema nervoso invia alle ghiandole sudoripare, riducendo in modo significativo la produzione di sudore nell'area trattata senza interferire con la normale capacità del corpo di regolare la temperatura.

Il trattamento viene eseguito in ambulatorio, richiede pochi minuti e consente di riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. I primi risultati compaiono generalmente entro pochi giorni e possono mantenersi per diversi mesi, coprendo l'intero periodo estivo.

Nel nostro ultimo articolo abbiamo approfondito cos'è realmente l'iperidrosi, perché i comuni antitraspiranti spesso non sono sufficienti e quali sono le evidenze cliniche alla base dell'utilizzo della tossina botulinica nel trattamento della sudorazione eccessiva.

👉 Puoi leggere l'articolo al link in bio.

13/07/2026

Filler e biorivitalizzazione vengono spesso messi a confronto come se fossero due alternative per ottenere lo stesso risultato.

In realtà, il punto non è scegliere quale sia il trattamento migliore, ma comprendere quale problema si desidera trattare.

In medicina estetica, infatti, la qualità della pelle e i volumi del volto rappresentano aspetti diversi dell'invecchiamento e richiedono approcci differenti.

Per questo motivo una corretta valutazione iniziale è fondamentale: permette di individuare il trattamento più adatto e di costruire aspettative realistiche rispetto al risultato ottenibile.

📍In ANFOSSI2 ogni piano di trattamento viene personalizzato in base alle caratteristiche della pelle, del volto e agli obiettivi del paziente.

Molti fumatori attribuiscono i tentativi falliti di smettere a una mancanza di forza di volontà.In realtà, il problema è...
09/07/2026

Molti fumatori attribuiscono i tentativi falliti di smettere a una mancanza di forza di volontà.

In realtà, il problema è spesso molto più complesso.

La dipendenza da nicotina non è soltanto un'abitudine o un comportamento da correggere. È un fenomeno biologico che coinvolge direttamente il sistema nervoso centrale. Con il tempo, il cervello sviluppa una vera e propria dipendenza fisica dalla nicotina, aumentando il numero dei recettori che la riconoscono e la richiedono.

È per questo motivo che, quando si prova a smettere, possono comparire irritabilità, ansia, nervosismo, difficoltà di concentrazione e il cosiddetto craving: quel desiderio persistente e difficile da controllare che porta molte persone a ricadere nel fumo anche dopo giorni o settimane di astinenza.

Per anni il dibattito si è concentrato principalmente sulla forza di volontà. Oggi sappiamo che la volontà, da sola, spesso non basta a contrastare un meccanismo neurobiologico così radicato.

Da questa consapevolezza nasce l'interesse verso approcci che non si limitano a sostituire la nicotina o a gestire il sintomo, ma che intervengono direttamente sui meccanismi responsabili della dipendenza.

Tra questi rientra l'auricoloterapia di grado medico, una metodica che sfrutta la stimolazione di specifici punti riflessi del padiglione auricolare, riccamente collegati al sistema nervoso centrale attraverso importanti nervi cranici.

L'obiettivo non è "combattere" il desiderio di fumare attraverso la sofferenza, ma agire sui circuiti neurofisiologici coinvolti nella dipendenza, riducendo il segnale di astinenza e facilitando il distacco dalla nicotina.

L'efficacia di questo approccio è stata valutata nell'ambito di una sperimentazione clinica condotta su 1.000 fumatori nell'arco di dieci anni, con risultati che hanno evidenziato un tasso di successo superiore al 93% al termine del trattamento e una stabilità superiore al 91% anche a sei mesi di distanza.

Si tratta di dati che meritano attenzione perché spostano il focus da una semplice questione di motivazione personale a una comprensione più approfondita dei meccanismi biologici che sostengono la dipendenza.

Nel nostro ultimo articolo abbiamo approfondito il funzionamento dell'auricoloterapia, il ruolo dei recettori nicotinici, i risultati dello studio clinico e le ragioni per cui molti fumatori riescono a liberarsi dal fumo quando viene affrontata la componente fisica della dipendenza.

👉 Puoi leggere l'articolo completo al seguente link: https://www.anfossi2.com/se-le-hai-gia-provate-tutte-per-smettere-di-fumare-questa-e-la-spiegazione-scientifica-che-stavi-cercando/

03/07/2026

La sigaretta non occupa solo uno spazio nella giornata.

Spesso occupa anche uno spazio nelle abitudini, nei rituali e nei momenti che associamo al benessere, alla concentrazione o alla gestione dello stress.

Per questo smettere di fumare non significa semplicemente "togliere una sigaretta", ma imparare a vivere quegli stessi momenti in modo diverso.

È un cambiamento che coinvolge il corpo, ma anche il modo in cui affrontiamo le nostre giornate.

In ANFOSSI2 crediamo che un percorso efficace debba tenere conto di entrambi questi aspetti, offrendo un approccio che non si limita alla dipendenza fisica, ma considera anche la componente psicologica e comportamentale del fumo.

📍Contattaci per maggiori informazioni sul percorso antismoking.

Molte persone interpretano la voglia di dolce dopo i pasti come una semplice mancanza di controllo o un’abitudine diffic...
25/06/2026

Molte persone interpretano la voglia di dolce dopo i pasti come una semplice mancanza di controllo o un’abitudine difficile da eliminare.

In realtà, il rapporto tra sazietà, zuccheri e desiderio di cibo coinvolge meccanismi neurologici molto più complessi. Fame fisiologica, ricerca della gratificazione e risposta sensoriale non vengono gestite dalla stessa area cerebrale e possono continuare ad attivarsi anche quando il fabbisogno energetico è già stato soddisfatto.

Per questo oggi parlare di alimentazione significa andare oltre il semplice conteggio calorico e comprendere meglio i meccanismi che regolano appetito, ricompensa e sazietà.

Nel Centro Anfossi2 affrontiamo il percorso nutrizionale con un approccio personalizzato, costruito non solo sulle esigenze metaboliche della persona, ma anche sul suo rapporto con il cibo e con la sazietà.

📍Se desideri comprendere meglio il tuo comportamento alimentare o intraprendere un percorso nutrizionale guidato, il nostro team è a disposizione per una consulenza specialistica.

Una delle convinzioni più radicate tra i fumatori riguarda l’idea che smettere di fumare improvvisamente possa rappresen...
19/06/2026

Una delle convinzioni più radicate tra i fumatori riguarda l’idea che smettere di fumare improvvisamente possa rappresentare uno “shock” dannoso per l’organismo. Questa credenza porta molte persone a preferire una riduzione graduale delle si*****te, percepita come una strategia più sicura e meno traumatica.

Dal punto di vista medico, però, le evidenze scientifiche mostrano un quadro differente.

L’interruzione immediata della nicotina non provoca un danno fisico al corpo. Al contrario, i primi processi di recupero fisiologico iniziano già nei minuti successivi all’ultima sigaretta. Frequenza cardiaca e pressione arteriosa iniziano progressivamente a normalizzarsi, mentre il livello di monossido di carbonio nel sangue si riduce, permettendo una migliore ossigenazione dei tessuti.

Quello che molti fumatori interpretano come un “malessere causato dalla sospensione” è in realtà la manifestazione del processo di disintossicazione e della ricalibrazione neurochimica del sistema nervoso.

Ansia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia o cefalea rappresentano quindi sintomi di astinenza e non segnali di danno organico. Si tratta di manifestazioni temporanee legate alla fase di adattamento fisiologico.

Anche alcuni sintomi respiratori che compaiono nei giorni successivi alla sospensione hanno una spiegazione precisa. La tosse, ad esempio, è spesso il risultato della riattivazione delle ciglia vibratili bronchiali, strutture normalmente deputate all’eliminazione di muco e sostanze tossiche ma progressivamente paralizzate dal fumo di sigaretta. Con l’interruzione della nicotina e delle sostanze irritanti contenute nel tabacco, queste strutture riprendono progressivamente la loro funzione.

Un altro aspetto frequentemente sottovalutato riguarda la riduzione graduale del numero di si*****te. Sebbene venga percepita come una soluzione più “controllabile”, in molti casi prolunga il meccanismo della dipendenza nicotinica.

Inoltre, la riduzione progressiva tende spesso ad aumentare il valore psicologico attribuito alla sigaretta residua, rendendo il distacco ancora più difficile da sostenere nel tempo.

La fase più intensa del percorso coincide generalmente con le prime 72 ore, periodo necessario all’organismo per eliminare completamente la nicotina.

È in questa finestra temporale che il supporto specialistico può assumere un ruolo determinante, aiutando il paziente a gestire il desiderio fisico, l’ansia e la componente comportamentale della dipendenza.

In ANFOSSI2 affrontiamo il percorso antifumo attraverso un approccio medico strutturato, costruito per supportare il paziente durante la fase di sospensione immediata e accompagnare il processo di distacco in modo controllato e monitorato.

👉Abbiamo approfondito questi aspetti nel nostro ultimo articolo: Link al primo commento.

Indirizzo

Via Spartaco 23 (Angolo Via Morosini)
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390255189041

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