13/10/2026
Quando il peso aumenta, la prima reazione è spesso la stessa: salire sulla bilancia e cercare in quel numero una risposta immediata.
Ma dal punto di vista clinico, il peso corporeo da solo non è sufficiente per comprendere realmente cosa stia accadendo nell’organismo.
Per questo viene utilizzato il BMI, o Indice di Massa Corporea, un parametro che mette in relazione peso e altezza e che consente di inquadrare una persona all’interno di determinate fasce, dal sottopeso fino all’obesità. È uno strumento utile, soprattutto a livello epidemiologico, ma presenta un limite fondamentale: non distingue il peso tra massa grassa, massa muscolare o liquidi.
Due persone con lo stesso BMI possono infatti avere caratteristiche corporee molto diverse. Una maggiore massa muscolare può aumentare il peso senza corrispondere a un eccesso di tessuto adiposo; al contrario, un BMI nella norma non esclude necessariamente una composizione corporea caratterizzata da una percentuale elevata di massa grassa o da una ridotta massa muscolare.
Allo stesso modo, sentirsi più gonfi, notare variazioni nelle forme del corpo o vedere comparire adiposità localizzate non significa automaticamente trovarsi davanti a un quadro di obesità.
Sovrappeso, obesità, adipe localizzato e ritenzione non sono la stessa condizione.Confonderli può portare a concentrarsi esclusivamente sulla perdita di peso quando, invece, il problema richiede una valutazione differente.
È proprio per questo che un percorso realmente personalizzato non dovrebbe partire soltanto dal “quanto peso?”, ma da domande più approfondite: come è distribuita la massa corporea? Qual è il rapporto tra massa grassa e massa magra? Dove si concentra l’adiposità?Quali sono le abitudini alimentari, il livello di attività fisica e la storia clinica della persona?
In ANFOSSI2 l’approccio parte dalla valutazione complessiva della persona. Dietologia, medicina estetica e trattamenti dedicati al rimodellamento corporeo possono avere obiettivi differenti e, quando indicato, essere integrati all’interno dello stesso percorso.
Perché l’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente vedere un numero più basso sulla bilancia, ma capire quale sia realmente la propria condizione di partenza e intervenire in maniera coerente, sicura e personalizzata.
Nel nuovo approfondimento parliamo di BMI, dei suoi limiti e delle differenze tra sovrappeso, obesità, adiposità localizzata e ritenzione, spiegando perché la composizione corporea può fornire informazioni che la bilancia, da sola, non riesce a mostrare.
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