28/08/2026
Durante l'estate parliamo spesso di tempo libero.
Di vacanze.
Di rallentare.
Di staccare.
Ma non tutte le persone hanno lo stesso accesso al tempo.
C'è chi continua a lavorare mentre gli altri sono in ferie.
Chi si occupa dei bambini.
Chi assiste una persona anziana.
Chi organizza tutto quello che permette agli altri di riposarsi.
E spesso questo lavoro rimane invisibile.
Il tempo di cura è tempo.
Anche quando non viene pagato.
Anche quando viene considerato "naturale".
Anche quando lo fa una madre, una compagna, una figlia, una sorella.
Forse allora dovremmo smettere di chiederci soltanto quanto tempo abbiamo per noi.
E iniziare a chiederci:
chi sta pagando il prezzo del tempo libero degli altri?
La cura non può essere sostenuta da una sola persona.
E nemmeno da un solo genere.