20/07/2026
“Mi sono piegato ad allacciarmi le scarpe… e mi sono bloccato con la schiena! Ma come è possibile? Lo faccio tutti i giorni!”
È comprensibile pensare che sia stato proprio quel movimento a causare il problema.
In realtà, molto spesso, quel gesto è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Per giorni o settimane il nostro organismo può aver dovuto adattarsi a tante piccole richieste:
🪣 qualche notte dormita male;
🪣 un periodo di particolare stress;
🪣 un dolore che ci ha fatto muovere in modo diverso;
🪣 meno attività fisica del solito;
🪣 un’influenza;
🪣 tante ore seduti;
🪣 oppure semplicemente un recupero insufficiente.
Nessuno di questi fattori, preso da solo, è necessariamente sufficiente a provocare il “colpo della strega”, ma insieme possono aumentare il lavoro richiesto all’organismo, fino a ridurre il suo margine di adattamento.
A quel punto basta un gesto banale — allacciarsi le scarpe, prendere una bottiglia d’acqua, raccogliere una penna da terra — perché il vaso trabocchi e compaia il dolore.
Questo non significa che “sia tutto stress” o che il movimento non conti; significa che, quando cerchiamo di capire perché ci siamo bloccati, spesso vale la pena guardare anche a tutto quello che è successo *prima* di quel gesto.
Perché il movimento che ha fatto traboccare il vaso raramente è anche ciò che lo ha riempito.
👉 Se ti interessa approfondire questo modo di interpretare i sintomi, ho scritto un articolo dedicato al “prezzo” che il nostro organismo paga quando deve adattarsi continuamente alle richieste della vita quotidiana.
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Il carico allostatico: per leggere la complessità senza ridurre tutto allo “stress” e senza cercare una spiegazione univoca per ogni sintomo.