02/07/2026
Unire pragmatismo tecnologico, pianificazione del territorio e sviluppo del lavoro, superando i tabù ideologici che rischiano di frenare la nostra economia. È questa la linea portata ieri da Simone Roccotiello, in rappresentanza di UGL Lombardia, agli Stati Generali Patto per lo Sviluppo a Palazzo Lombardia.
Nel corso del confronto, Simone Roccotiello ha rimarcato la necessità di affrontare il futuro energetico e la discussione sul nucleare di nuova generazione a confinamento magnetico con un approccio totalmente pragmatico, orientato alla modernizzazione e allo sviluppo infrastrutturale del Paese. I dati emersi dagli Assessorati competenti confermano che il realismo deve guidare ogni scelta strategica. Questo significa incentivare le rinnovabili applicando la nuova Legge Regionale n. 10/2026 per azzerare il consumo di suolo agricolo, valorizzando esclusivamente le aree industriali dismesse e i siti già compromessi.
Significa anche governare l'impatto della digitalizzazione, dato che i Data Center registreranno un aumento dei consumi del 454% entro il 2030, una crescita imponente che richiede regole certe per gli investitori e una stretta sinergia con TERNA per garantire la stabilità delle nostre reti.
Ma per noi di UGL la vera sfida resta quella delle competenze e dell'occupazione. Non esiste transizione senza i lavoratori: servono investimenti immediati e massicci sugli ITS Academy per formare i professionisti che gestiranno le smart grid, l'idrogeno e i sistemi di accumulo. Solo rimettendo al centro la formazione e il lavoro potremo governare questo cambiamento, consolidando la Lombardia come il vero motore economico e dell'innovazione del Paese.
La transizione energetica si vince governando i processi con realismo, non subendoli.