Onoranze Funebri La Simonetta

Onoranze Funebri La Simonetta Onoranze funebri La Simonetta Milano. Dal 1946, garantiamo il miglior servizio funebre a Milano con prezzi accessibili e totale affidabilità.

La cremazione viene scelta da molte famiglie, ma prima di decidere è importante conoscere bene vantaggi e svantaggi.Tra ...
13/09/2026

La cremazione viene scelta da molte famiglie, ma prima di decidere è importante conoscere bene vantaggi e svantaggi.

Tra i principali aspetti positivi ci sono una maggiore libertà nella destinazione delle ceneri, il minore spazio necessario rispetto alla sepoltura tradizionale e, in alcuni casi, la possibilità di contenere determinate spese cimiteriali.

Esistono però anche aspetti da valutare con attenzione. La cremazione è una scelta definitiva e, in caso di dispersione delle ceneri, può ve**re meno un luogo fisico preciso nel quale i familiari possano recarsi nel tempo.

Non esiste quindi una soluzione migliore in assoluto. La scelta dovrebbe rispettare prima di ogni altra cosa la volontà della persona scomparsa e tenere conto delle esigenze della famiglia.

Noi di Onoranze Funebri La Simonetta dal 1946 assistiamo le famiglie di Milano anche nell’organizzazione dei funerali con cremazione, spiegando ogni passaggio e le diverse possibilità disponibili.

Cos’è esattamente la cremazione?

La cremazione è il procedimento attraverso il quale il feretro contenente il corpo del defunto viene introdotto in un impianto crematorio e sottoposto a temperature molto elevate.

Al termine del processo rimangono principalmente frammenti ossei mineralizzati, che vengono successivamente trattati e raccolti all’interno di un’urna cineraria.

Si tratta di una pratica antica, ma oggi viene eseguita attraverso procedure regolamentate e richiede autorizzazioni precise.

A Milano esistono inoltre disposizioni amministrative specifiche per la cremazione successiva al funerale e per la gestione delle ceneri.

Comprendere bene il significato della cremazione aiuta anche a distinguere questa scelta dal rito funebre: il funerale può infatti svolgersi normalmente, in forma religiosa o laica, prima del trasferimento del feretro all’impianto crematorio.

Perché alcune persone scelgono la cremazione al posto della sepoltura tradizionale?

Uno dei vantaggi principali è la maggiore libertà nella destinazione delle ceneri. L’urna può essere tumulata, inumata, affidata a un familiare oppure, nei casi previsti dalla normativa, le ceneri possono essere disperse.

La cremazione richiede inoltre mo

Come si organizza un funerale laico a Milano?Una cerimonia laica può essere scelta da chi non segue una religione, da ch...
04/09/2026

Come si organizza un funerale laico a Milano?

Una cerimonia laica può essere scelta da chi non segue una religione, da chi è ateo o agnostico oppure semplicemente da chi desidera un ultimo saluto costruito in modo più personale, senza una liturgia religiosa prestabilita.

Il funerale laico lascia maggiore libertà alla famiglia. Si può scegliere chi parlerà, quali ricordi condividere, quali letture inserire, quali brani musicali ascoltare e come costruire il momento del commiato.

A condurre la cerimonia può essere un celebrante laico, ma anche un familiare, un amico, un collega o una persona particolarmente vicina al defunto.

Anche il luogo può cambiare in base alle esigenze. A Milano esistono spazi destinati alle commemorazioni civili, sale del commiato, case funerarie e ambienti che possono essere valutati in base al numero delle persone presenti e al tipo di cerimonia desiderata.

Non esiste una durata obbligatoria e non esiste una scaletta che debba essere seguita da ogni famiglia. Una cerimonia può essere molto breve e raccolta oppure prevedere diversi interventi, fotografie, video, poesie, lettere e musica.

L’aspetto più importante è rispettare le volontà della persona scomparsa e organizzare un saluto coerente con il suo modo di vivere e con ciò che rappresentava per familiari e amici.

Onoranze Funebri La Simonetta accompagna le famiglie nell’organizzazione di funerali laici a Milano, occupandosi degli aspetti pratici, burocratici e organizzativi e aiutando a costruire una cerimonia in linea con le richieste della famiglia.

Un funerale laico è una cerimonia di commiato che non segue la liturgia di una specifica confessione religiosa.

Questo significa che la famiglia può avere una maggiore libertà nel decidere come ricordare la persona scomparsa.

La cerimonia può essere costruita intorno alla sua storia, ai suoi valori, alle persone che ha amato, alle passioni che hanno accompagnato la sua vita e ai ricordi di chi desidera interve**re.

Chi può celebrarlo?

Non esiste una figura obbligatoria. A condurre il funerale può essere un celebrante laico, un familiare, un amico, un collega oppure un’altra persona vicina al defunto.

Se un familiare desidera

Le esequie funebri rappresentano l’insieme dei riti con cui una comunità accompagna una persona defunta nel suo ultimo p...
26/08/2026

Le esequie funebri rappresentano l’insieme dei riti con cui una comunità accompagna una persona defunta nel suo ultimo percorso.

Nella tradizione cristiana hanno un significato religioso preciso: la morte viene letta alla luce della risurrezione di Cristo e il rito diventa un momento di preghiera, raccoglimento e affidamento del defunto a Dio.

Le forme con cui vengono celebrate sono cambiate molto nel corso dei secoli. Nella Grecia classica spettava soprattutto ai familiari accompagnare simbolicamente il defunto verso l’Ade, mentre nell’Antica Roma il funerale poteva trasformarsi in una vera cerimonia pubblica con cortei, musicisti e professionisti incaricati dell’organizzazione.

Con la diffusione del cristianesimo si è progressivamente affermata la struttura che ancora oggi conosciamo: veglia, celebrazione religiosa e sepoltura.

Anche all’interno dell’Italia esistono alcune differenze locali. A Milano, per esempio, il rito ambrosiano conserva alcune particolarità rispetto al rito romano diffuso nella maggior parte del Paese.

Le esequie sono quindi un rito antico, che nel tempo ha mantenuto la stessa funzione: accompagnare la persona scomparsa e offrire ai familiari un momento condiviso di preghiera e raccoglimento.

La parola “esequie” deriva dal latino exsequiae e richiama l’idea dell’accompagnamento del defunto.

Per la religione cristiana, le esequie sono una celebrazione liturgica attraverso la quale parenti, amici e comunità si raccolgono attorno alla persona scomparsa. Il rito non rappresenta soltanto un saluto, ma esprime la fede nella vita eterna e nella risurrezione.

Questa tradizione ha radici molto antiche.

Nella Grecia classica celebrare correttamente il defunto era considerato un dovere dei familiari. Nell’Antica Roma le cerimonie potevano invece coinvolgere l’intera comunità e assumere una dimensione pubblica molto più evidente.

Durante il Medioevo, con la progressiva diffusione del cristianesimo, il rito iniziò ad assumere la forma che ritroviamo ancora oggi: la veglia, la messa e la sepoltura come momenti distinti dello stesso percorso.

In Italia viene inoltre attribuita grande importanza alle volontà espresse dalla persona durante la p

Cosa succede ai nostri profili social, alle fotografie, alle email e agli altri dati digitali dopo la morte?Ogni piattaf...
26/07/2026

Cosa succede ai nostri profili social, alle fotografie, alle email e agli altri dati digitali dopo la morte?

Ogni piattaforma applica regole diverse e, senza indicazioni lasciate in vita, per i familiari può diventare difficile accedere agli account o chiederne la cancellazione.

Scorri le slide per capire cosa prevede la legge italiana, come si comportano i principali servizi online e quali contenuti possono entrare nell’eredità.

Il GDPR tutela direttamente le persone viventi, ma questo non significa che i dati di chi è morto restino senza protezione.

La normativa italiana permette a chi ha un interesse personale, agisce per conto del defunto o presenta ragioni familiari meritevoli di tutela di chiedere l’accesso, la rettifica o la cancellazione dei dati.

Esiste però un limite: l’eventuale volontà contraria espressa per iscritto dalla persona mentre era ancora in vita deve essere rispettata.

Anche dopo la morte, dignità e reputazione continuano a essere protette. Ottenere accesso a un account non significa poter utilizzare liberamente ogni contenuto presente al suo interno.

Facebook e Instagram appartengono alla stessa società, ma gestiscono gli account delle persone decedute in modo differente.

Facebook permette di scegliere in anticipo un contatto erede, che può occuparsi di alcune parti del profilo commemorativo senza leggere i messaggi privati o modificare i vecchi contenuti.

Instagram non prevede questa figura: i familiari possono chiedere la memorializzazione o la rimozione del profilo presentando la documentazione richiesta.

Anche Google e Apple offrono strumenti per indicare persone di fiducia, ma devono essere configurati mentre il titolare è ancora in vita. Senza questa preparazione, il recupero di email, fotografie e documenti può diventare più lungo e complesso.

L’eredità digitale non comprende soltanto fotografie, messaggi e ricordi personali.

Un account può contenere denaro, crediti, criptovalute, abbonamenti attivi, entrate pubblicitarie, canali monetizzati o profili utilizzati per lavorare.

I beni con valore economico fanno parte del patrimonio della persona e possono passare agli eredi secondo le regole della successione. Il problem

Le funeral home americane arrivano in ItaliaLe funeral home, molto diffuse negli Stati Uniti, stanno trovando spazio anc...
17/07/2026

Le funeral home americane arrivano in Italia

Le funeral home, molto diffuse negli Stati Uniti, stanno trovando spazio anche in Italia e soprattutto nelle grandi città come Milano.

Il motivo è semplice: molte famiglie cercano ambienti più riservati, accoglienti e organizzati, dove poter riunire in un unico luogo la veglia, l’esposizione e le diverse fasi del commiato.

Il modello sta cambiando, ma resta importante scegliere strutture affidabili, con una storia concreta alle spalle e personale preparato ad accompagnare la famiglia con rispetto.

Cos’è una funeral home?

Una funeral home è uno spazio dedicato al commiato, pensato per accogliere la salma, la veglia e, in alcuni casi, anche la cerimonia.

Rispetto a una camera ardente ospedaliera, offre un ambiente più riservato, personalizzabile e adatto a ricevere familiari e amici con maggiore tranquillità.

In Italia si parla spesso di casa funeraria, ma le strutture possono essere molto diverse tra loro. Per questo è utile capire quali servizi sono inclusi, come vengono organizzati gli spazi e chi si occupa dell’assistenza alla famiglia.

Perché il fenomeno accelera proprio adesso

Le case funerarie stanno aumentando perché sono cambiate le esigenze delle famiglie.

Le abitazioni sono spesso più piccole, la società è più laica e multireligiosa e molte persone preferiscono uno spazio neutro, riservato e organizzato per la veglia e il commiato.

Anche il mercato sta attirando nuovi investimenti, con gruppi che aprono strutture ispirate al modello americano.

Avere più scelta può essere positivo, ma rende ancora più importante affidarsi a realtà con esperienza, presenza sul territorio e una storia verificabile.

La casa funeraria di Onoranze Funebri La Simonetta

A Nova Milanese, in via Evangelista Torricelli 1, si trova la casa funeraria di Onoranze Funebri La Simonetta.

Uno spazio riservato e curato, pensato per accogliere la veglia e l’esposizione della salma in un ambiente lontano dal contesto ospedaliero, dove la famiglia può vivere ogni fase del commiato senza continui spostamenti.

Dal 1946 siamo accanto alle famiglie milanesi con esperienza, discrezione e attenzione alle persone.

Per chi arriva da Milan

A Milano la cremazione è ormai la scelta più diffusa.Secondo i dati ufficiali, circa 3 funerali su 4 si concludono con l...
14/07/2026

A Milano la cremazione è ormai la scelta più diffusa.

Secondo i dati ufficiali, circa 3 funerali su 4 si concludono con la cremazione: una percentuale molto più alta rispetto alla media lombarda e nazionale.

Il dato del Comune parla di 12.113 cremazioni su 15.902 decessi, un numero che racconta bene quanto siano cambiate le scelte delle famiglie milanesi negli ultimi anni.

Onoranze Funebri La Simonetta segue ogni famiglia con discrezione, rispetto e attenzione, anche nella scelta tra sepoltura tradizionale e cremazione.

I numeri confermano una tendenza ormai chiara: a Milano la cremazione non è più una scelta marginale, ma la soluzione più comune.

Nel 2023 le cremazioni sono state 12.113 su 15.902 decessi, sfiorando il 76%. Anche le associazioni di categoria confermano una percentuale molto alta, intorno al 70%.

Sono dati leggermente diversi, ma raccontano la stessa realtà: sempre più famiglie scelgono la cremazione per motivi pratici, personali, culturali ed economici.

Dal 1946, La Simonetta accompagna le famiglie milanesi con chiarezza e sensibilità in ogni fase dell’organizzazione del funerale.

Il confronto con Lombardia e Italia mostra quanto Milano sia avanti nella scelta della cremazione.

Nel 2023 la media nazionale era al 38,16%, mentre la Lombardia è arrivata al 54,2% nel 2024. Milano, invece, sfiora il 76% già nel 2023.

Un dato che colpisce riguarda anche la mobilità fuori regione: nel 2024 il 19% delle cremazioni di residenti nella provincia di Milano è avvenuto in impianti fuori dalla Lombardia, soprattutto in Piemonte.

Scegliere la cremazione richiede informazioni chiare, tempi corretti e un’organizzazione attenta. La Simonetta affianca le famiglie milanesi con esperienza, discrezione e supporto concreto.

Organizzare un funerale in anticipo significa scegliere con calma, senza lasciare alla famiglia decisioni difficili in u...
06/07/2026

Organizzare un funerale in anticipo significa scegliere con calma, senza lasciare alla famiglia decisioni difficili in un momento delicato.

Con Onoranze Funebri La Simonetta è possibile definire ogni dettaglio del servizio, valutare sepoltura o cremazione, bloccare i costi e scegliere una soluzione già chiara nel prezzo.

Dal 1946 accompagniamo le famiglie milanesi con discrezione, rispetto e trasparenza.

Per informazioni sul funerale in vita a Milano puoi contattarci senza impegno.

Il percorso con un’agenzia funebre parte sempre dall’ascolto.

Durante il primo colloquio si raccolgono le informazioni necessarie, si valutano le preferenze della famiglia e si costruisce un piano chiaro: cerimonia, sepoltura o cremazione, luogo del commiato, documenti e modalità di pagamento.

Organizzare questi passaggi in anticipo permette di affrontare ogni scelta con più calma e meno pressione.

Noi di Onoranze Funebri La Simonetta seguiamo ogni fase con discrezione, esperienza e attenzione alle esigenze della famiglia.

Organizzare un’inumazione non significa solo scegliere una sepoltura.Ci sono tempi, regole comunali, pratiche da gestire...
15/06/2026

Organizzare un’inumazione non significa solo scegliere una sepoltura.

Ci sono tempi, regole comunali, pratiche da gestire e, in alcuni casi, autorizzazioni da richiedere prima del funerale.

A Milano, la procedura può essere più semplice se la persona era residente in città o è deceduta sul territorio comunale. In altri casi, invece, serve qualche passaggio in più.

L’agenzia funebre serve anche a questo: togliere alla famiglia il peso della burocrazia nei giorni più delicati.

Cos’è l’inumazione?

È la sepoltura del feretro in un campo di terra all’interno del cimitero.

A Milano dura 10 anni e non è rinnovabile. Trascorso questo periodo, si procede con l’esumazione dei resti, che potranno essere raccolti in un’urna ossea, trasferiti in un’altra sepoltura oppure cremati, secondo la volontà degli eredi.

Nell’infografica trovi i passaggi principali, i documenti richiesti nei casi particolari e lo sportello comunale di riferimento.

Se la persona deceduta non era residente a Milano e non è morta in città, la procedura per l’inumazione richiede un passaggio in più.

Serve infatti un’autorizzazione preventiva, con domanda scritta e motivata, marca da bollo da 16 euro e copia di un documento d’identità valido di chi presenta la richiesta.

Può sembrare una complicazione in un momento già pesante, ma è proprio in questi casi che il supporto dell’agenzia funebre diventa concreto.

Prepariamo la documentazione e la presentiamo all’ufficio competente, così la famiglia non deve occuparsi da sola della parte burocratica.

Estumulazione: dopo quanti anni si può fare?È una domanda che molte famiglie si pongono quando arriva una comunicazione ...
04/06/2026

Estumulazione: dopo quanti anni si può fare?

È una domanda che molte famiglie si pongono quando arriva una comunicazione dal Comune o dal cimitero. E spesso, proprio in quel momento, non è semplice capire subito quali siano i passaggi corretti.

L’estumulazione riguarda la rimozione del feretro o dei resti mortali da una sepoltura in muratura, come un loculo, una tomba di famiglia o una ca****la cimiteriale.

I tempi non sono sempre uguali: dipendono dal tipo di sepoltura, dalla concessione cimiteriale e dal regolamento del Comune di riferimento.

Per questo è importante non improvvisare. Ogni situazione va verificata con attenzione, così da rispettare le procedure previste e le volontà della famiglia.

La Simonetta dal 1946 accompagna le famiglie anche in queste pratiche delicate, con discrezione, esperienza e attenzione agli aspetti burocratici.

Cos’è l’estumulazione e come funziona?

L’estumulazione è la rimozione del feretro o dei resti mortali da una sepoltura in muratura. Può riguardare un loculo, una tomba di famiglia o una ca****la cimiteriale.

In Italia esistono tempi minimi e procedure precise. Per i loculi, il termine ordinario è di 20 anni. Per le tombe di famiglia, invece, i tempi possono cambiare in base alla durata della concessione cimiteriale.

L’operazione richiede sempre l’autorizzazione del Comune. In molti casi serve anche l’accordo degli aventi diritto sulla salma.

Sono passaggi che possono sembrare complessi, soprattutto per chi li affronta per la prima volta.

Per questo è utile affidarsi a un’agenzia funebre in grado di seguire sia la parte pratica sia quella burocratica, evitando errori e ritardi.

La Simonetta dal 1946 è al fianco delle famiglie anche in queste procedure, con rispetto e chiarezza.

Estumulazione dopo 10, 20, 30, 40 o 50 anni: cosa cambia?

Dopo 10 anni non si parla, di norma, di una situazione ordinaria. L’estumulazione può avve**re solo in casi particolari, con motivazioni documentate, autorizzazione del Comune e, se necessario, presenza del medico ASL.

Dopo 20 anni si entra nella soglia minima ordinaria per i loculi. Alla scadenza, la famiglia può valutare diverse soluzioni: rinnovo della concessione, cremazione

Cosa si può mettere dentro la bara? È una domanda più comune di quanto si pensi, soprattutto quando si vuole dare all’ul...
27/05/2026

Cosa si può mettere dentro la bara? È una domanda più comune di quanto si pensi, soprattutto quando si vuole dare all’ultimo saluto un significato personale.

In genere, i familiari scelgono oggetti semplici e carichi di valore affettivo: una fotografia, una lettera, un rosario, un’immagine sacra, un fiore o un piccolo ricordo legato alla vita della persona.

Non si tratta solo di “mettere qualcosa” nella bara. Spesso è un gesto simbolico, un modo per accompagnare il defunto con un segno concreto di amore, memoria e vicinanza.

Ogni scelta, però, va fatta con attenzione. Alcuni oggetti possono non essere adatti, soprattutto in caso di cremazione o per motivi igienico-sanitari.

Per questo è sempre meglio chiedere prima all’agenzia funebre, così da rispettare la volontà della famiglia e le regole previste.

La Simonetta dal 1946 accompagna le famiglie anche in queste scelte delicate, con discrezione e rispetto.

Abiti, fiori, fotografie, lettere: nella bara si inseriscono spesso oggetti che raccontano qualcosa della persona.

La tradizione italiana prevede che il defunto venga deposto con abiti scelti dai familiari. Può essere un vestito elegante, l’abito della domenica o un indumento che aveva un valore speciale.

Accanto agli abiti, molte famiglie scelgono oggetti religiosi o affettivi: un rosario, un’immagine sacra, una fotografia, una lettera scritta a mano o un disegno dei nipoti.

Anche i fiori sono molto presenti. Rose, gigli, margherite o altri fiori cari alla persona possono essere posati accanto alla bara o al suo interno.

Poi ci sono gli oggetti personali: un libro, un paio di occhiali, una p**a, un piccolo ricordo di famiglia. Piccoli segni, ma spesso molto importanti per chi resta.

La regola più semplice è questa: pochi elementi, scelti con misura, rispetto e buon senso.

In caso di dubbi, è sempre meglio confrontarsi con l’agenzia funebre prima della cerimonia.

Non tutto può essere inserito nella bara. Alcuni oggetti, anche se affettivamente importanti, possono creare problemi pratici o non essere ammessi.

In particolare, bisogna fare attenzione a plastiche, materiali sintetici, metalli non autorizzati, batterie, dispositivi elettronici, bombole

Indirizzo

Via Fratelli Induno, 26
Milan
20155

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Onoranze Funebri La Simonetta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi