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dott.kevinkadrimi 🎓CHINESIOLOGO MASSOTERAPISTA
💆🏻‍♂️Ti aiuto,passo dopo passo, ad eliminare i tuoi dolori
📍Milano

Le risposte facili attirano tutti. 👀Quelle giuste ti aiutano a conoscere il tuo corpo e a muoverti meglio. 💪Da che parte...
14/10/2026

Le risposte facili attirano tutti. 👀
Quelle giuste ti aiutano a conoscere il tuo corpo e a muoverti meglio. 💪

Da che parte stai?

12/10/2026

Esiste davvero una posizione perfetta per dormire? La risposta potrebbe sorprenderti. 😴

Dormire a pancia in giù può mantenere il collo ruotato per molte ore e aumentare l’estensione della zona lombare, contribuendo al risveglio con rigidità o dolore. ⚠️

Meglio dormire supini o su un fianco? Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dai tuoi sintomi, dalle tue abitudini e da come il corpo risponde durante la notte.

In caso di reflusso, il fianco sinistro può essere preferibile rispetto al destro. Ma, in generale, la posizione migliore è quella che:

✅ risulta comoda
✅ sostiene adeguatamente collo e schiena
✅ ti permette di riposare bene
✅ non ti fa svegliare con dolore

Non cercare la posizione perfetta: cerca quella più adatta a te. 🛏️

📌 Salva il Reel e condividilo con chi si sveglia sempre con collo o schiena bloccati.

📍 Dott. Kadrimi Kevin
Chinesiologo e massoterapista – Milano

La pomata ti ha tolto il dolore? Bene. Ma la vera domanda è: hai recuperato davvero? 👀Ridurre il fastidio è importante, ...
07/10/2026

La pomata ti ha tolto il dolore? Bene. Ma la vera domanda è: hai recuperato davvero? 👀

Ridurre il fastidio è importante, ma non sempre significa aver risolto ciò che continua a limitar-ti.

Il recupero non si misura soltanto con «quanto dolore senti», ma anche con:

✅ come ti muovi
✅ quanta forza hai recuperato
✅ quali attività riesci a svolgere
✅ quanto spesso il dolore ritorna

La pomata può essere un aiuto per controllare i sintomi, quando indicata. Ma se il dolore persiste, ritorna appena riprendi le tue attività o modifica il tuo modo di muoverti, affidarsi solamente al sollievo momentaneo potrebbe non bastare. ⚠️

Il sintomo deve essere valutato e contestualizzato: persone con dolori simili possono aver bisogno di percorsi completamente differenti. 🔍

📩 Scrivimi “VALUTAZIONE” in privato per capire quale percorso può essere più adatto alla tua situazione.

📍 Dott. Kadrimi Kevin
Chinesiologo e massoterapista – Milano

04/10/2026

Cupping therapy: cosa sappiamo davvero? 🔎

Il cupping è una tecnica manuale che utilizza delle coppette per creare una pressione negativa controllata sulla pelle, sollevando temporaneamente i tessuti superficiali.

Gli studi disponibili suggeriscono che, in alcune persone con dolore muscoloscheletrico, possa contribuire a:

👉 ridurre il dolore nel breve periodo
👉 diminuire la percezione di tensione
👉 favorire una sensazione di rilassamento
👉 migliorare temporaneamente la mobilità percepita

La qualità delle evidenze, però, varia da bassa a moderata e i risultati non sono uguali per tutti. Non è ancora chiaro quanto l’effetto dipenda dallo stimolo meccanico, dalla modulazione del dolore, dal contesto terapeutico o dalle aspettative della persona. 🧠

Non è invece scientificamente dimostrato che il cupping:

❌ elimini le “tossine”
❌ rompa aderenze o contratture
❌ aumenti stabilmente la circolazione
❌ risolva da solo la causa del dolore
❌ garantisca risultati duraturi o prevenga le recidive

I caratteristici segni circolari sono una normale risposta locale alla pressione negativa: possono durare alcuni giorni, ma la loro intensità non indica l’efficacia del trattamento.

Il cupping non è quindi una soluzione universale. Deve essere scelto dopo una valutazione e contestualizzato in base alla persona, ai sintomi e agli obiettivi, integrandolo quando necessario con trattamento manuale, movimento ed esercizio. 🎯

In questo caso la persona ha risposto molto bene, ma la stessa tecnica potrebbe non essere indicata o produrre la stessa risposta in un’altra situazione.

Avevi mai provato il cupping? 💬

01/10/2026

«In quanto tempo starò meglio?» ⏳

È una delle domande che ricevo più spesso, ma dare una tempistica precisa senza aver prima valutato la persona non sarebbe corretto.

Anche quando il dolore interessa la stessa zona, il percorso può essere molto diverso. I tempi di recupero possono dipendere da:

👉 durata e intensità dei sintomi
👉 problematica presente
👉 capacità di movimento e tolleranza ai carichi
👉 attività lavorativa e abitudini quotidiane
👉 qualità del sonno, stress e stile di vita
👉 costanza nel seguire il percorso

Per questo la valutazione iniziale è fondamentale: permette di capire quali fattori stanno contribuendo al dolore e di costruire un percorso realmente personalizzato. 🔎

L’obiettivo non è soltanto ridurre il dolore il prima possibile, ma ottenere un miglioramento progressivo e duraturo, recuperando movimento, forza e fiducia nel proprio corpo. 🎯

Trattamento manuale, educazione ed esercizio possono essere integrati in modo diverso in base alla persona e alla fase del percorso.

Dove senti dolore e da quanto tempo? Scrivilo nei commenti. 💬

Unike dhe e rrallë
23/09/2026

Unike dhe e rrallë

Collo e schiena tesi? Prima di concentrarti soltanto sui muscoli, osserva anche come respiri. 🫁Il diaframma è un muscolo...
23/09/2026

Collo e schiena tesi? Prima di concentrarti soltanto sui muscoli, osserva anche come respiri. 🫁

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola situato sotto i polmoni: durante l’inspirazione si contrae e scende, mentre nell’espirazione si rilassa e risale.

Un respiro prevalentemente alto, con spalle e torace che si sollevano, può associarsi a una maggiore tensione della zona cervicale e a un controllo meno efficace del tronco. Il diaframma, però, non spiega da solo il dolore: respirazione, movimento e carichi devono essere valutati insieme. 🔎

Prova questo semplice esercizio:

👉 Sdraiati con le ginocchia piegate
👉 Appoggia una mano sul petto e una sull’addome
👉 Inspira lentamente dal naso, cercando di allargare le coste basse
👉 Espira senza forzare
👉 Ripeti per 5 respiri

Durante l’inspirazione si sollevano soprattutto le spalle? Scrivimelo nei commenti. 💬

Salva il post e prova l’esercizio nei momenti in cui avverti maggiore tensione. 📌

21/09/2026

Hai spesso il collo teso? Potrebbe entrarci anche il modo in cui respiri. 🫁

Quando inspiri sollevando continuamente petto e spalle, muscoli accessori della respirazione come scaleni e sternocleidomastoideo lavorano maggiormente. Se questo schema si ripete spesso, può contribuire ad aumentare la tensione nella zona cervicale. ⚠️

Prova questo semplice esercizio:

1️⃣ Metti una mano sul petto e una sull’addome
2️⃣ Inspira lentamente dal naso
3️⃣ Cerca di espandere addome e costole basse
4️⃣ Mantieni collo e spalle rilassati
5️⃣ Espira lentamente e ripeti per 5 respirazioni

L’obiettivo non è respirare “perfettamente”, ma ridurre il lavoro inutile dei muscoli del collo e coinvolgere maggiormente il diaframma. 🧘‍♂️

📌 Salva il Reel e provalo dopo una giornata al computer.

📍 Dott. Kadrimi Kevin
Chinesiologo e massoterapista – Milano

17/09/2026

La postura perfetta non esiste. ❌

Il dolore raramente dipende da una singola posizione “sbagliata”. Quella posizione può però contribuire al fastidio quando viene mantenuta troppo a lungo e il dolore migliora appena ti alzi o ti muovi. 🔄

Il tuo corpo non ha bisogno di rimanere sempre perfettamente dritto: ha bisogno di cambiare posizione, muoversi e tollerare posture diverse. 🧍‍♂️🚶‍♂️

La postura migliore? Spesso è semplicemente la prossima.

📌 Salva il Reel e ricordati di cambiare posizione durante la giornata.

📍 Dott. Kadrimi Kevin
Chinesiologo e massoterapista – Milano

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20089

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