17/09/2026
Saper - e dover - dire di NO:
Nella chirurgia plastica-estetica il chirurgo esercita la propria professione con autonomia di giudizio e responsabilità nei confronti del paziente.
Questo significa che può ritenere di non eseguire un intervento quando, sulla base della propria valutazione clinica, non lo considera indicato o ritiene che non rappresenti la scelta migliore per quella persona.
Mi è capitato, fortunatamente non spesso, di non accogliere una richiesta perché il risultato desiderato non era realisticamente raggiungibile, perché le aspettative non erano compatibili con ciò che la chirurgia poteva realmente offrire, perché la richiesta si discostava dalla mia idea di armonia ed eleganza del risultato oppure perché percepivo che a quell'intervento venisse attribuito un significato assoluto, come se da solo potesse risolvere aspetti della vita che vanno ben oltre la chirurgia.
La visita medica non serve soltanto a definire quale eventuale intervento eseguire, ma anche a comprendere se esistano - realmente - le condizioni per affrontarlo con serenità e con aspettative realistiche.
Credo che il rispetto del paziente passi anche da questo: proporre un intervento solo quando ritengo che possa rappresentare la scelta più appropriata, nel rispetto della persona, della mia etica professionale e dell'idea di chirurgia che porto avanti ogni giorno.
Dott. Fabio Caviggioli