20/08/2026
📌Quale ADOLESCENZA‼️
📍”La Voce del Corpo”
V.le Monza 37, Milano
MM1 Pasteur e MM2 Loreto
☎️ 3515272110 anche whatsapp
[email protected]
—Psicoterapia per adolescenti, adulti, coppie, famiglia, genitori, bambini
—Supporto genitoriale
—Terapia EMDR
—Pratica Psicomotoria bambini 2/8 anni
—Logopedia
—Équipe DSA e ADHD: Certificazione, Potenziamento e Supporto
Neuropsichiatra, Psicologo, Logopedista
—Neuropsicologia
—Psicoeducazione
—Educazione al gesto grafico, Grafomotricità
Quando il cervello si abitua a ricevere stimoli continui, veloci e sempre nuovi, restare su qualcosa che richiede più tempo può diventare più faticoso, soprattutto se appena c’è un momento vuoto arriva il telefono.
Si annoia dopo due minuti (e due minuti sono già tanti) e prende subito il telefono, aspetta qualcosa e prende il telefono, non sa cosa fare e prende il telefono, ha cinque minuti liberi e prende il telefono. Il problema non è soltanto quanto tempo passa davanti allo schermo, conta anche quante volte durante la giornata il cervello viene riportato dentro quella continua accelerazione fatta di cambi rapidi, novità e risposte immediate.
A forza di riempire ogni spazio con uno stimolo, può diventare sempre più difficile restare su qualcosa che non cambia continuamente, ascoltare fino alla fine, leggere, aspettare, seguire una conversazione lunga o semplicemente continuare quello che si sta facendo senza avere bisogno di qualcosa di nuovo.
L’iperstimolazione non gli sta “rubando” soltanto tempo, può togliere spazio anche a tutte quelle esperienze che aiutano il cervello a funzionare con tempi diversi, compreso il movimento, che soprattutto in questo periodo può diventare una delle alternative più importanti al passare continuamente da uno stimolo all’altro.
Questo non significa togliere il telefono e lasciare un vuoto, significa ricreare movimento, attività, esperienze reali e momenti in cui il cervello non riceve continuamente qualcosa di nuovo.
Prima di pensare “eh, ma loro sono adolescenti”, possiamo anche guardarci un attimo: fila, ascensore, attesa, cinque minuti liberi… quante volte la nostra mano va automaticamente al telefono? Il fatto di essere adulti non rende questo funzionamento improvvisamente innocuo.
Nella newsletter di AdoleScienza entriamo nel funzionamento del cervello degli adolescenti e nell’impatto di telefono, social e iperstimolazione, per capire cosa accade, perché accade e soprattutto come fare nella vita quotidiana.