27/07/2026
"Claudia scrive ti amo ma potrebbe volere soltanto, che so, il tuo orecchino, la tua camicia blu, il tuo modo di scherzare o di mettere il muso, insomma una cosa tua qualsiasi che, sul momento, nè il mio amico Alberto e nemmeno la piccola Abigal hanno da offrire. Perciò attenzione, negli ultimi cento anni abbiamo ecceduto un po' col desiderio. Ci si sbraccia come se fosse chissacché e poi si scopre che è soprattutto abbaglio e confusione. (...) A conti fatti, pensai, io la voglio perchè lei mi vuole, Claudia è il piede fermo del compasso, per parte mia mi limito a ruotare. MA lei sta bene come sta, io sto benissimo come sto, io che so fin dall'inizio di essere arrivato a questo punto solo per non aver saputo dire: ho sbagliato destinatario, io che sono adesso pura reattività sessuale a uno stimolo occasionale". (Destinazione Errata di D.Starnone).
Spesso, soprattutto dopo la nascita di un figlio, le coppie faticano. Lo stare insieme schiacciato sotto i pesi dell'amore e delle responsabilità genitoriali, e da tonnellate di faccende pratiche perde vigore. Perde la bussola. E' in questo contesto che arrivano i desideri divampanti: talvolta di una camicia blu, altre di un muso o di un orecchino. Sono una calamita, una spinta, una direzione. Ci attivano, muovono, anche questo si sta bene dove si sta. Certo, non più bene come prima, ma forse è proprio lì che potremmo concentrare i nostri sforzi. Lì, dove non c'è una pulsione forte, dove ci sono energie dilapidate, ma c'è la possibilità di stare semplicemente bene. Quel desiderio, si sbraccia, divampa, ma talvolta è solo un abbaglio che ci fa sbagliare destinatario.