D.ssa Vittoria Bottelli, Psicoterapeuta e Sessuologa

D.ssa Vittoria Bottelli, Psicoterapeuta e Sessuologa Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica. Lavoro a Milano presso lo Studio di Psicoterapia B&G.

Immaginate che queste pietruzze siano pop corn🍿. Di certo lo potete fare e son sicura che immaginandoveli come tali non ...
06/06/2022

Immaginate che queste pietruzze siano pop corn🍿. Di certo lo potete fare e son sicura che immaginandoveli come tali non li mangereste comunque.
Ciò che rende possibile distinguere la realtà dalla fantasia è la capacità metacognitiva della differenziazione. Nello specifico, fa un sacco di altre cose: riconosce la natura rappresentazionale del pensiero, distinguendo tra realtà interna ed esterna, coglie la differenza esistente tra diversi tipi di rappresentazioni (sogni, fantasie, credenze e ipotesi) e, come precedentemente detto, tra rappresentazione e realtà. Inoltre, questa dimensione permette di cogliere la natura ipotetica e soggettiva del proprio pensiero, assumendo una prospettiva dalla quale vedere le proprie idee come ipotesi e non come certezze. “È così!” Forse no, qui interverebbe la differenziazione a ricordare che il nostro è solo uno dei molti punti di vista sulla realtà.

Perché tutto questo sproloquio? Perché quando si parla di fantasie sessuali spesso ci dimentichiamo della l’ora natura prettamente mentale, che non necessariamente implica un desiderio o una volontà da esprimere nella realtà.
Le fantasie sessuali alimentano e sostengono la nostra risposta sessuale, consentono di sperimentare in sicurezza ciò che non faremmo mai mai nella vita reale e concreta. Trattiamo le fantasie per quel che sono, fantasie di cui godere e non facciamole diventare metro di giudizio o vergogna. Come dice Lehmiller: ci è stato insegnato cosa dobbiamo volere e non a imparare a capire cosa ci piaccia. Altre info sulle fantasie sessuali nelle stories 🧚‍♀️

Come promesso, ecco le info per iscriversi al book club in cui parleremo del libro “Questioni di un certo genere”, edito...
10/01/2022

Come promesso, ecco le info per iscriversi al book club in cui parleremo del libro “Questioni di un certo genere”, edito da (2021, Vol. 2 di Cose spiegate bene de ).
Martedì 25 gennaio h 21.15, vi aspetto! Nelle slide tutte le info.

Saggio che descrive gli effetti dell'adesione a un concetto di mascolinità tradizionale sulla salute psicofisica degli u...
09/11/2021

Saggio che descrive gli effetti dell'adesione a un concetto di mascolinità tradizionale sulla salute psicofisica degli uomini.
Nello specifico, ho trovato particolarmente interessante il capitolo che tratta la relazione (complicata, come definita da Pacilli) tra il concetto di mascolinità tradizionale e sessualità.
Secondo l'autrice, per adempiere al concetto di mascolinità tradizionale, gli uomini sono tenuti a rispettare 4 mandanti: quello dell'eterosessualità, della compulsività sessuale, della prodezza e della dominanza. Diversi studi riportano come il perseguire questo codice culturale, tanto condiviso quanto sfuggente, contribuisca a leggere la sessualità come un ambito performativo, dimostrativo e di autovalutazione costante, in cui serpeggiano sentimenti di inadeguatezza s3ssule e scarsa l'agentività. In questo spazio, non trovano collocazione le esperienze di soddisfazione s3ssusale, piacere e reciprocità.
L'autrice riflette sul compito paradossale a cui gli uomini sono chiamati oggi, ovvero quello di trovare altre definizioni di mascolinità ma al contempo vivere una sanzione sociale, se si discostano dalla tradizione.
⚠️Spoiler: Pacilli conclude con un messaggio che ho molto apprezzato: "più che di modelli positivi di mascolinità è fondamentale parlare di modelli positivi e complessi di umanità da coltivare e costruire, oltre a un binarismo di genere, che ci appare naturale solo per un errore di prospettiva culturale (p.169)". E questo riguarda tutty noi.

Uomini duri, M.G. Pacilli ed. Il Mulino 2021

Un ricordo di questo fine settimana. Non sarà questo il Ricordo principale, ma non posso condividere quello che hanno vi...
18/10/2021

Un ricordo di questo fine settimana. Non sarà questo il Ricordo principale, ma non posso condividere quello che hanno visto i miei occhi. Una sala piena di persone con mente, occhi, orecchie e cuore aperti. È stata un’emozione parlare di sessualità in uno spazio che ho percepito non solo come sicuro ma anche accogliente, curioso ed effervescente.

Felice e grata dell’ opportunità, ma sopratutto di aver conosciuto le persone vere, in 3d (e il dodo!), perché questa è la mia dimensione umana preferita.

Grazie ❤️

Gli effetti della Pørnografia sulla salute psicofisica: moral panic, fake news e dati di ricerca. Una review condotta da...
04/10/2021

Gli effetti della Pørnografia sulla salute psicofisica: moral panic, fake news e dati di ricerca. Una review condotta dal Prof. Silva Neves e le riflessioni dell’attivista Ruby Rare sul tema.

Due libri che parlano di identità, nella sua natura multi sfaccettata e intersezionale e di come essa interagisca nelle ...
20/09/2021

Due libri che parlano di identità, nella sua natura multi sfaccettata e intersezionale e di come essa interagisca nelle dinamiche sociali, relazionali e terapeutiche.
Un romanzo corale e un manuale (un po’ più tecnico, vedi psicocose) che affronta il tema del privilegio e della discriminazione all’interno della stanza della terapia. Due letture che ho molto apprezzato e che approfondiscono la riflessione sul tema della complessità. Se li avete letti o lo farete, fatemi sapere!

Oggi 15 settembre è la giornata che promuove la consapevolezza sul vaginismo, tema che non può essere tralasciato nel me...
15/09/2021

Oggi 15 settembre è la giornata che promuove la consapevolezza sul vaginismo, tema che non può essere tralasciato nel mese in cui parliamo di salute sessuale.
Qui mi soffermo sulla narrazione sia sociale sia individuale che si può creare attorno a questa condizione: un’informazione altra può fare la differenza e forse questo è il senso di questa giornata.

Piccolo vademecum: le definizioni “tecniche” ad oggi disponibili (perché è un conntinto work in progress) di sessualità,...
10/09/2021

Piccolo vademecum: le definizioni “tecniche” ad oggi disponibili (perché è un conntinto work in progress) di sessualità, salute sessuale, diritti sessuali (perché sì anche loro rientrano a pieno titolo all’interno dei diritti umani) e piacere sessuale. Queste definizioni forniscono la cornice teorica da cui istituzioni, personale sanitario e di altre discipline possano muoversi per progettare e realizzare i loro interventi in materia.

Ora la parola a voi, qual è la vostra definizione di salute e benessere sessuale?

Iniziamo questo nuovo anno con un po’ di ironia, perché anche in un percorso terapeutico ironia e auto ironia si rivelan...
06/09/2021

Iniziamo questo nuovo anno con un po’ di ironia, perché anche in un percorso terapeutico ironia e auto ironia si rivelano uno strumento prezioso. Tra terapeuta e paziente possono aiutare a rafforzare l’alleanza terapeutica, a fronte di un piano condiviso di significati. Per la persona paziente (ma anche per la persona terapeuta!) l’ironia e l’auto ironia possono diventare una strategia di gestione di stati emotivi impegnativi, possono fornire prospettive alternative che aprono squarci di luce in momenti difficili. L’ironia può aiutare nel percorso di scoperta e consapevolezza di sè, attraverso un moto introspettivo, riflessivo e accogliente, controbilanciando la paura e i timori che questo viaggio, talora, fa emergere.

Dunque, l’ironia è una cosa seria sia in terapia sia nella vita, sempre in dosi q.b. E attenzione al sarcasmo: è da elaborare perché spesso cela un moto aggressivo diretto all’interno e/o all’esterno. Qui c’è poco da ridere e tanto da scardinare.

E chi sono io per tirarmi indietro? Selfie: Non capire un🌵😂

Infine, dopo aver letto questo post, cantate a squarciagola:
“It’s like rain on your wedding day
It’s a free ride when you’ve already paid …” 🎶🎶 😊

Consiglio di lettura: saggio breve, chiaro e semplice (a parer mio).Molto spesso nella stanza di terapia mi confronto co...
04/06/2021

Consiglio di lettura: saggio breve, chiaro e semplice (a parer mio).
Molto spesso nella stanza di terapia mi confronto con questa tematica, la ricerca dell’assenza di dolore come forma benessere. In realtà, il tentativo di escludere le emozioni negative (semplifico) diventa esso stesso motivo di sofferenza e genera uno stato di equilibrio illusorio, percepito come costantemente precario (per cui così seren* non si sta).
Secondo l’autore, la società in cui viviamo spinge alla prestazionalità e alla ricerca di comfort e sicurezza. Per questo motivo, la sofferenza non è contemplata e perde di significato all’interno delle nostre vite e, in caso, viene interpretata come una debolezza. Qualsiasi dolore sia esso fisico sia esso psichico è da evitare o tamponare quanto prima tramite un analgesico.

Perdere il contatto con il dolore significa perdere contatto con il sè, le altre persone e le esperienze, che in realtà possono generare occasioni transformative. Integrare le emozioni tutte ci consente di sentire e vivere appieno (perché non siamo in grado di escludere selettivamente un’emozione sola o specifica dal nostro campo di coscienza, ma le “asfaltiamo” tutte, rendendo ogni esperienza emotiva controllata e attutita o, di converso, questo consente di non avere la percezione che siano loro a dominare noi). In questo senso, penso che la psicoterapia sia un percorso trasformativo non della persona (ovvio, nessuno vuole cambiare nessuno), ma di come la persona si posizioni rispetto il proprio mondo interiore, di come vi acceda, permanga e lo utilizzi.
Anche anche Brunori Sas lo dice: “perché il dolore serve, come serve la felicità”.

Quelle di prima sono il mio flusso di coscienza a partire dalle parole di Byung-Chul ma l’autore tratta anche del vissuto pandemico della società: se siete interessanti non spoilero oltre.

Esiste ancora un vuoto di rappresentazione, visibilità e  tutela, che si riflette in una nebbia culturale, relazionale, ...
17/05/2021

Esiste ancora un vuoto di rappresentazione, visibilità e tutela, che si riflette in una nebbia culturale, relazionale, nonché legislativa. Ecco perché, per me, è importante la giornata di oggi.

Le dimensione dell’erotismo e lune del tabù sembrano ancora legate in modo indissolubile nella nostra società e, talora,...
19/04/2021

Le dimensione dell’erotismo e lune del tabù sembrano ancora legate in modo indissolubile nella nostra società e, talora, nelle nostre menti. Questo post offre una riflessione in merito a questo legame, a partire dal lavoro di ricerca di Sylvia Coviàn Villar. Avete dei tabù? Se sì, quali vorreste smantellare?

Indirizzo

Studio B&G Via Lario 13/A
Milan
20159

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