Enrico Gamba

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Enrico Gamba Psicologo clinico, psicoterapeuta, ipnoterapeuta, formatore, autore. Mi interesso da diversi anni di benessere e salute. A presto! Enrico Gamba

Lavoro principalmente a Milano, offrendo un servizio di consulenza e sostegno psicologico, oltre che di formazione per aziende ed enti locali. Organizzo seminari di Costellazioni Familiari e di Mindfulness. Sono consulente per Energie Magazine e su diversi blog. Se vuoi approfondire i temi di cui mi occupo puoi visionare il mio sito www.enricogamba.org o se invece vuoi avere maggiori informazioni sul tipo di lavoro che possiamo fare insieme non esitare a contattarmi, nel sito troverai tutti i riferimenti.

Capita anche a te di trovarti immersa nel flusso della vita, dimenticando ciò che davvero conta?Forse allora queste fras...
10/10/2026

Capita anche a te di trovarti immersa nel flusso della vita, dimenticando ciò che davvero conta?
Forse allora queste frasi sono per te.

Perché a volte basta fermarci e ripeterci un intento positivo per iniziare davvero a cambiare.

Non servono tutte e dieci. Scegline una, quella che oggi senti più tua, e ripetila ogni volta che ti accorgi di esserti persa.

E se ne hai una che per te ha funzionato di più condividila qui.
Potrebbe essere utile per tutti più di quanto immagini.

Alle volte siamo come isole lontane che non riescono a incontrarsi. Condividiamo spazi, abitudini, giornate intere, eppu...
09/10/2026

Alle volte siamo come isole lontane che non riescono a incontrarsi. Condividiamo spazi, abitudini, giornate intere, eppure, invece di crescere insieme, finiamo per allontanarci.

Continuiamo a interpretare ciò che l’altro fa attraverso le nostre esperienze, le nostre paure, le ferite che ci portiamo dentro. E così crediamo di sapere che cosa stia accadendo, senza esserci davvero fermati a chiedere.

Un silenzio può sembrarci disinteresse. Una richiesta può suonare come una critica. Un bisogno di solitudine può essere vissuto come un rifiuto. A volte, dentro ciò che accade oggi, risuonano dolori che vengono da lontano.

La relazione di coppia è forse uno dei luoghi in cui questa dinamica emerge con maggiore forza. La vicinanza ci espone, rende visibili le nostre fragilità e ci invita a riflettere davvero: quanto di ciò che vedo appartiene a quello che sta succedendo tra noi? Quanto alla storia che porto con me?

Possiamo iniziare da piccoli gesti: chiedere prima di trarre conclusioni, raccontare ciò che proviamo, dare all’altro il tempo di spiegarsi. E accettare che anche una persona amata da anni abbia ancora qualcosa da farci conoscere.

Forse il ponte fra due isole comincia proprio da questa disponibilità: tornare ad ascoltarsi anche quando si è convinti di sapere già tutto.

A volte continuiamo a giudicarci, ripetendo inconsapevolmente modelli che non abbiamo mai scelto davvero.Ci diciamo di n...
09/10/2026

A volte continuiamo a giudicarci, ripetendo inconsapevolmente modelli che non abbiamo mai scelto davvero.

Ci diciamo di non essere abbastanza, di essere sbagliati, di dover cambiare qualcosa di noi per sentirci finalmente all’altezza. Eppure, troppo spesso, non ci concediamo nemmeno il tempo di fermarci e domandarci che cosa sia davvero importante per noi.

Finiamo così per inseguire ideali che non ci appartengono, misurando il nostro valore attraverso aspettative, confronti e giudizi che abbiamo imparato a considerare verità.

E intanto ci perdiamo. Ci allontaniamo da ciò che siamo, intrappolati in pensieri che continuano ad alimentare il senso di inadeguatezza e ci impediscono di riconoscere tutto il bello che già esiste nella nostra vita.

Ma prova a chiederti: e se il problema non fosse ciò che sei, ma il metro con cui hai imparato a giudicarti?

Forse non hai bisogno di diventare qualcun altro. Forse hai semplicemente bisogno di mettere in discussione ciò a cui, fino a oggi, hai attribuito valore.

Perché a volte il primo passo per ritrovare se stessi non è cambiare, ma smettere di credere a tutto ciò che abbiamo imparato a pensare di noi.

Ci sono segnali che impariamo a ignorare. La vita va avanti, le giornate si riempiono e ciò che sentiamo finisce sempre ...
08/10/2026

Ci sono segnali che impariamo a ignorare. La vita va avanti, le giornate si riempiono e ciò che sentiamo finisce sempre in fondo alla lista.

A volte ascoltarci fa paura. Temiamo che fermarci possa far emergere qualcosa di troppo difficile da affrontare, oppure chiederci cambiamenti per i quali non ci sentiamo ancora pronti.

E così rimandiamo. Finché quella stanchezza, quella tensione, quella distanza da noi stessi cominciano a sembrarci normali. **Ci abituiamo a come stiamo, dimenticando di domandarci come stiamo davvero.**

Prova a leggere questi segnali uno alla volta, con calma e senza giudicarti. Quali riconosci? Da quanto tempo ti accompagnano? Di che cosa avresti bisogno, oggi, per prenderti cura di te?

Puoi cominciare da qualcosa di piccolo: concederti una pausa, dare voce a un bisogno, chiedere sostegno. **Anche tu meriti un posto tra le persone di cui ti occupi.**

Se ti va, condividi nei commenti ciò in cui ti sei riconosciuto. Le tue parole potrebbero aiutare qualcun altro a sentirsi meno solo.

Amo davvero scrivere: penso sia una delle forme d’arte più belle e complesse che possiamo coltivare come esseri umani. M...
07/10/2026

Amo davvero scrivere: penso sia una delle forme d’arte più belle e complesse che possiamo coltivare come esseri umani. Ma se c’è un’altra cosa che mi appassiona altrettanto, è leggere. Questi sono alcuni dei libri che più hanno segnato il mio cammino: opere che, lette da giovani, possono davvero cambiare la direzione della tua esistenza, ma che a ogni età restano ricche di spunti preziosi per comprendere meglio noi stessi.

Fatemi sapere nei commenti quali titoli hanno avuto lo stesso effetto su di voi.

Siamo cresciuti con il mito che l’amore debba completarci. Che da qualche parte esista qualcuno capace di colmare ciò ch...
06/10/2026

Siamo cresciuti con il mito che l’amore debba completarci. Che da qualche parte esista qualcuno capace di colmare ciò che ci manca, di dare senso alla nostra vita, di farci finalmente sentire interi.

Eppure, forse, l’amore non serve a completarci. Serve a risvegliarci.

Soprattutto l’amore di coppia è un grande viaggio verso ciò che è altro da noi. Entrare davvero in relazione significa incontrare un essere umano diverso, con la sua storia, le sue ferite, i suoi desideri e i suoi limiti. E proprio attraverso questa diversità possiamo arrivare a conoscere più profondamente noi stessi.

L’altro ci mostra parti di noi che da soli difficilmente avremmo incontrato. Fa emergere paure, bisogni, fragilità, antiche ferite, ma anche risorse, possibilità e forme d’amore che non sapevamo di possedere.

A volte lo fa con dolcezza. Altre volte ce le sbatte in faccia.

Ed è qui che la relazione può trasformarsi in qualcosa di molto più grande della semplice ricerca della felicità: l’incontro con l’altro diventa anche un incontro con noi stessi.

Amare, allora, non significa trovare qualcuno che riempia i nostri vuoti, ma qualcuno accanto al quale possiamo diventare più consapevoli, più autentici, più vivi.

Non è un percorso semplice. Forse oggi lo è ancora meno. Ma quando abbiamo il coraggio di attraversarlo davvero, l’amore può diventare uno dei più potenti percorsi di crescita e trasformazione della nostra vita.

Perché l’amore non ti completa. Ti rivela. E, qualche volta, ti risveglia.

Stare in coppia non è sempre facile, ed è sorprendente accorgersi di quanto certe dinamiche siano comuni e si ripetano i...
05/10/2026

Stare in coppia non è sempre facile, ed è sorprendente accorgersi di quanto certe dinamiche siano comuni e si ripetano in tantissime relazioni.

Viviamo in una società che ci vuole sempre più impegnati, produttivi, pieni di cose da fare. Corriamo tutto il giorno, ci occupiamo del lavoro, della casa, dei figli, dei problemi quotidiani e, quasi senza rendercene conto, rischiamo di arrivare alla sera senza avere più energie da dedicare alla persona che abbiamo accanto.

E così la coppia, che dovrebbe essere uno spazio di vicinanza, può lentamente trasformarsi in un luogo in cui entrambi iniziano a sentirsi soli.
Uno cerca maggiore intimità e interpreta la distanza come un rifiuto. L’altro si sente stanco, sovraccarico, sotto pressione e finisce per allontanarsi ancora di più. Più uno cerca, più l’altro si ritrae. Più l’altro si ritrae, più il primo si sente respinto.

Ma spesso dietro queste dinamiche non c’è una mancanza d’amore. Ci sono bisogni che non stiamo riuscendo a esprimere, stanchezza accumulata, richieste di vicinanza formulate nel modo sbagliato e la sensazione dolorosa di essere soli proprio accanto alla persona che amiamo.

Prendersi cura della coppia significa anche imparare a vedere cosa c’è davvero sotto una discussione, prima che la distanza diventi abitudine.

Sono ormai davvero tanti anni che conduco intensivi di Costellazioni Familiari e, ogni volta, c’è qualcosa che continua ...
03/10/2026

Sono ormai davvero tanti anni che conduco intensivi di Costellazioni Familiari e, ogni volta, c’è qualcosa che continua a colpirmi, affascinarmi e commuovermi: vedere come ciascuno di noi possa, per un momento, mettersi al servizio di qualcosa di più grande.

Quando rallentiamo, quando ci concediamo il tempo di sentire davvero, di essere presenti nel corpo e di restare in ascolto di ciò che accade, sembra aprirsi uno spazio diverso. Uno spazio in cui la mente fa un passo indietro e diventa possibile percepire connessioni, movimenti e significati che normalmente ci sfuggono.

Ed è proprio lì, nella presenza, nell’ascolto e nel silenzio, che a volte iniziamo a scorgere piccoli bagliori dell’infinito.

02/10/2026

Stare insieme non è sempre facile. Soprattutto nella società di oggi, che ci porta a essere continuamente di fretta, distratti, impegnati, spesso altrove anche quando siamo fisicamente vicini.

Riuscire a ritagliarsi degli spazi in cui condividere davvero diventa allora sempre più difficile.

A volte affidiamo la sicurezza del legame a una scelta fatta molti anni prima, oppure all’idea che, se c’è amore, allora la relazione saprà reggersi da sola. Ma non funziona così.

Il legame è qualcosa di vivo. E, come tutto ciò che è vivo, ha bisogno di essere nutrito.

Uno dei nutrimenti più importanti per la coppia è il tempo di qualità trascorso insieme. Tempo per parlare, ascoltarsi, raccontarsi, ridere, annoiarsi, fare qualcosa di bello, cercarsi, fare l’amore. Tempo, semplicemente, per tornare a incontrarsi.

La coppia ha bisogno di questo.

E in una società in cui ormai dobbiamo organizzare quasi tutto, anche il tempo insieme deve diventare qualcosa da cercare, desiderare e proteggere.

Se stai vivendo un momento di difficoltà nella tua relazione, prova a porti questa domanda: quanto tempo di qualità stiamo davvero trascorrendo insieme?

Se la risposta è “poco”, prova a cambiare qualcosa concretamente. Una cena fuori, un weekend lontano dalla routine, una passeggiata senza telefoni, una vacanza, una serata solo vostra.

E soprattutto fallo con regolarità.

Poi osserva cosa cambia.

Indirizzo

Via Luigi Settembrini, 1
Milan
20124

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Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
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