30/07/2026
L'intelligenza artificiale non è soltanto una questione tecnologica. È una questione culturale, etica e, sempre più, psicologica.
In un contesto che cambia con grande rapidità, la sfida non è scegliere tra accogliere o rifiutare questi strumenti, ma imparare a rapportarci ad essi senza rinunciare alla nostra capacità di pensare, scegliere e interpretare la realtà.
Promuovere un pensiero critico significa restare soggetti attivi, non semplici utilizzatori. Significa interrogarsi su come queste trasformazioni influenzino il modo di conoscere, di relazionarci e di prenderci cura dell'altro.
Nel nuovo numero de Il Ruolo Terapeutico proponiamo alcune riflessioni aperte tra clinica, società e futuro.