21/08/2026
Oggi parto da un reel di un professionista molto noto sui social. Non entro nel merito delle sue competenze e, come sempre quando faccio reaction, il mio obiettivo non è creare una sh*tstorm né trasformare qualcuno nel bersaglio del giorno.
Mi interessa allargare il ragionamento quando si entra in temi che richiedono competenze specifiche e dove, da psicologo, posso aggiungere una lettura sulle indicazioni di organismi sanitari internazionali.
Su identità di genere, salute delle persone trans e formazione sanitaria il rischio online è ridurre tutto a una contrapposizione: biologia contro “woke”. Ma si perdono pezzi importanti.
Una persona può avere determinate caratteristiche sessuali e riproduttive e, allo stesso tempo, un’identità di genere diversa dal sesso assegnato alla nascita. Se un uomo trans conserva utero e ovaie, in alcune condizioni una gravidanza è possibile. Questo non rende irrilevante la biologia, appunto, e contemporaneamente non cancella la sua identità o la dignità con cui dovrebbe essere assistito.
Un sanitario non studia soltanto ciò che incontra ogni giorno. Deve conoscere anche condizioni meno frequenti quando rientrano nelle sue competenze. Formiamo professionisti su patologie comuni, rare, prevenzione, emergenze e situazioni che magari incontreranno poche volte nella carriera.
Se una persona trans arriva in un servizio sanitario, quel caso non diventa di serie B perché meno frequente. Avere professionisti preparati significa garantire assistenza competente, rispettosa e individualizzata senza improvvisare.
È qui che credo servano più complessità e meno riflessi automatici. Possiamo discutere linguaggio, titoli dei congressi, priorità formative e scelte organizzative. Ma discutere seriamente richiede distinguere i livelli del problema, non trasformarli in una caricatura, banalizzando e facendo confusione.
Forse parlare di certi temi anche online richiede meno semplificazioni e rispetto delle persone. Che ne pensate?
Se questa riflessione vi sembra utile, salvatela e condividetela.