22/09/2026
Parliamo di disgrafia nei bambini
Quando un bambino fa fatica a scrivere, molti adulti pensano subito a “poca voglia” o “disattenzione”. In realtà, per alcuni bambini la scrittura è un compito molto più complesso di quanto sembri: richiede coordinazione motoria fine, pianificazione, gestione dello spazio sul foglio, ritmo, pressione della penna, e spesso anche resistenza alla fatica.
La disgrafia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che riguarda la componente grafomotoria della scrittura: non è “non sapere cosa scrivere”, ma fare fatica a produrre il gesto grafico in modo fluido e leggibile. Questo può avere un impatto importante su compiti, verifiche e autostima, soprattutto quando il bambino si sente continuamente “indietro” rispetto ai compagni.
Segnali frequenti di disgrafia (alla primaria)
Ogni bambino è diverso, ma alcuni segnali ricorrenti sono:
🔷scrittura poco leggibile o molto variabile (una riga bene, quella dopo no);
🔷lentezza: impiega tantissimo tempo per copiare o completare una pagina;
🔷stanchezza rapida della mano/braccio, crampi, richiesta di pause;
🔷pressione troppo forte o troppo leggera sulla penna;
🔷impaginazione difficile: margini disordinati, spazi irregolari, parole attaccate;
🔷postura rigida o modo di impugnare molto faticoso;
🔷evitamento: “non voglio scrivere”, frustrazione, pianto o rabbia durante i compiti.
Questi segnali non vanno letti come “capriccio”: spesso sono un indicatore di fatica reale.
Disgrafia, dislessia, disortografia: differenze in parole semplici
Disgrafia: difficoltà nel gesto della scrittura (grafomotricità, forma, fluidità, leggibilità).
Disortografia: difficoltà nelle regole ortografiche (errori di scambio, omissioni, accenti, doppie, ecc.).
Dislessia: difficoltà nella lettura (accuratezza e/o velocità).
Possono presentarsi insieme oppure separatamente. Per questo la valutazione serve: chiarisce il profilo e cosa è utile davvero.
Cosa aiuta davvero (a casa e a scuola)
Ridurre lo scontro: se ogni compito diventa una battaglia, la scrittura si associa a vergogna e fallimento.
Poche righe, ma fatte bene: meglio un lavoro breve con pause che sessioni lunghe e sfiancanti.
Routine e micro-obiettivi: “Scriviamo 5 minuti, pausa 2”.
Supporti e strumenti: righe più marcate, fogli a quadretti adatti, modelli visivi, e quando indicato strumenti compensativi.
Valorizzare il contenuto: il bambino non è la sua grafia. Separare “idea” e “scrittura” protegge l’autostima.
Quando fare una valutazione
È utile valutare se:
la difficoltà persiste nonostante esercizio e maturazione;
la scrittura resta molto lenta/illeggibile e interferisce con la scuola;
compaiono ansia, evitamento o calo dell’autostima;
la scuola segnala difficoltà costanti.
Una valutazione DSA permette di capire cosa c’è dietro la fatica e di attivare interventi e strumenti adeguati.
Link:
Valutazione e diagnosi DSA (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia) https://www.psicologaperbambini.it/l/valutazione-e-diagnosi-dsa-a-genova-e-milano-dislessia-disortografia-disgrafia-e-discalculia/
Indennità di frequenza INPS per DSA https://www.psicologaperbambini.it/l/indennita-di-frequenza-disturbi-dellapprendimento-dsa-inps/
Famiglie italiane all’estero: servizio di neuropsicologia età evolutiva https://www.psicologaperbambini.it/l/familie-italiane-allestero-il-sevizio-di-neuropsicologia-delleta-evolutiva-che-aiuta-i-bambini/
Contatti https://www.psicologaperbambini.it/contatti/
FAQ:
Come capire se un bambino è disgrafico?
Segnali comuni sono scrittura poco leggibile, grande lentezza, affaticamento della mano, pressione della penna irregolare, impaginazione disordinata e forte frustrazione quando deve scrivere.
La disgrafia passa con l’esercizio?
L’esercizio nella disgrafia aiuta, ma se c’è un disturbo specifico serve un intervento mirato e spesso anche strumenti compensativi per ridurre la fatica.
Disgrafia significa “non è intelligente”?
No. La disgrafia riguarda la componente grafomotoria della scrittura e non l’intelligenza. Il bambino può avere idee ricche ma fare fatica a scriverle.
Quando chiedere una valutazione DSA?
Quando la difficoltà è persistente e interferisce con la scuola o con l’autostima, o quando la scuola segnala un andamento stabile nel tempo.
Dott.ssa Anna La Guzza Psicologa età Evolutiva
prima consulenza conoscitiva online gratuita
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