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La bilancia è bloccata, mangi benissimo, ti alleni, ma i risultati non arrivano. Ti sei mai chiesto quanto e come stai d...
04/10/2026

La bilancia è bloccata, mangi benissimo, ti alleni, ma i risultati non arrivano. Ti sei mai chiesto quanto e come stai dormendo?
Il sonno non è un momento di “pausa” per il corpo, ma una fase cruciale di riparazione cellulare e riassetto ormonale.
Una deprivazione cronica di sonno (meno di 6-7 ore a notte) sabota la tua dieta in tre modi specifici:
👉 Impennata del Cortisolo: l’ormone dello stress cronico sale, favorendo l’insulino-resistenza e l’accumulo di grasso addominale (il tipico “grasso da stress”).
👉 Squilibrio Grelina-Leptina: aumenta la grelina (l’ormone che ti fa percepire la fame, specialmente di cibi nervini e zuccherini) e crolla la leptina (l’ormone della sazietà).
👉 Blocco del GH (Ormone della Crescita): è durante le fasi profonde del sonno notturno che secerniamo il GH, fondamentale per il mantenimento della massa magra e per bruciare i grassi.
Prima di tagliare ulteriormente le calorie, prova a spegnere gli schermi un’ora prima di andare a letto, integrare del magnesio bisglicinato e abbassare le luci. Il riposo è il tuo primo integratore metabolico.

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Mangi “sano”, scegli prodotti fit o light, ma non riesci a perdere peso? Attenzione agli zuccheri nascosti.L’industria a...
30/09/2026

Mangi “sano”, scegli prodotti fit o light, ma non riesci a perdere peso? Attenzione agli zuccheri nascosti.
L’industria alimentare usa decine di nomi diversi per mascherare lo zucchero nei cibi insospettabili, alzando la tua glicemia a tua insaputa.
Ecco dove si nascondono più frequentemente e come individuarli:
🔸Finti cibi “Fit” o “Senza zuccheri aggiunti”: spesso contengono maltitolo o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, che hanno un impatto insulinico a volte peggiore dello zucchero bianco.
• Salse e condimenti: il ketchup, la glassa all’aceto balsamico o i sughi pronti sono miniere di zuccheri nascosti, usati per correggere l’acidità e aumentare la palatabilità.
🔸Bevande vegetali e yogurt “alla frutta”: il latte di avena o di mandorla commerciale spesso contiene zuccheri aggiunti. Scegli sempre versioni “al naturale” o “senza zuccheri”.
🔸Carni conservate: alcuni affettati confezionati o burger industriali usano destrosio o saccarosio come conservanti.

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Hai mai sentito parlare di “flessibilità metabolica”? È il vero segreto di un metabolismo sano, molto più del semplice c...
22/09/2026

Hai mai sentito parlare di “flessibilità metabolica”? È il vero segreto di un metabolismo sano, molto più del semplice calcolo delle calorie.
Si tratta della capacità del tuo corpo di passare in modo efficiente dall’utilizzare i carboidrati (glucosio) all’utilizzare i grassi (chetoni/acidi grassi) come fonte di energia, a seconda di ciò che è disponibile.
Quando non sei metabolicamente flessibile, il tuo corpo dipende esclusivamente dagli zuccheri. Ecco cosa succede se invece la ripristini:
🔸 Energia costante: addio al classico “abbiocco” post-prandiale o ai cali di concentrazione a metà mattina. Il corpo attinge costantemente alle riserve di grasso.
🔸 Meno attacchi di fame: chi è metabolicamente flessibile non subisce le montagne russe glicemiche che scatenano la voglia compulsiva di dolci.
🔸 Miglior prestazione sportiva: i muscoli imparano a risparmiare il glicogeno per gli sforzi intensi, bruciando grassi durante le attività di resistenza.
La dieta chetogenica, o un approccio low-carb ben strutturato, uniti al digiuno intermittente, sono le “palestre” migliori per allenare questa flessibilità.
L’obiettivo finale non è necessariamente vivere a zero carboidrati per sempre, ma insegnare al corpo a bruciare il carburante giusto al momento giusto.

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La dieta chetogenica è molto più di una strategia per la perdita di peso: rappresenta un approccio nutrizionale con effe...
15/09/2026

La dieta chetogenica è molto più di una strategia per la perdita di peso: rappresenta un approccio nutrizionale con effetti significativi sul metabolismo e sulla regolazione dell’energia.
Adottare un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati innesca uno stato di chetosi, con benefici che vanno oltre la semplice riduzione della massa grassa:
🔸 Perdita di peso: la chetosi favorisce un utilizzo efficiente dei grassi come fonte di energia, contribuendo alla riduzione della massa adiposa.
🔸Miglioramento della sensibilità all’insulina: la riduzione dei carboidrati aiuta a stabilizzare la risposta insulinica, utile in caso di resistenza all’insulina e sindrome metabolica.
🔸 Regolazione della glicemia: l’assenza di picchi glicemici aiuta a mantenere livelli più stabili di zucchero nel sangue, con potenziali benefici per chi soffre di diabete di tipo 2 o prediabete.

Questo approccio può essere un valido supporto nella gestione di disturbi metabolici, ma deve essere personalizzato in base alle esigenze individuali e seguito con attenzione da un professionista.

🔎 L’alimentazione può essere un potente strumento terapeutico: comprendere i meccanismi della dieta chetogenica aiuta a sfruttarne al meglio i benefici.

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Microbiota Intestinale. Quali sono le sue funzioni? I microorganismi presenti nel lume intestinale interagiscono con la ...
06/09/2026

Microbiota Intestinale. Quali sono le sue funzioni?

I microorganismi presenti nel lume intestinale interagiscono con la mucosa, ovvero con il suo rivestimento interno, in diversi modi, tra i quali:

🔸Sono in grado di modulare le cellule del sistema immunitario e concorrono all’assorbimento delle vitamine (azione immunitaria e nutrizionale).
🔸 Modulano la produzione intestinale di GABA e serotonina, i neurotrasmettitori del benessere, del relax e del buonumore.
🔸Possono influire sulla quantità di calorie che estraiamo dai cibi (azione metabolica).

Infine… il microbiota dipende al 90% dall’alimentazione: ecco perché la dietologia non è assolutamente una medicina di serie B!

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Un biotipo è una tipologia costituzionale che descrive il modo in cui il tuo corpo funziona, reagisce e cambia nel tempo...
25/08/2026

Un biotipo è una tipologia costituzionale che descrive il modo in cui il tuo corpo funziona, reagisce e cambia nel tempo.

Tiene conto di genetica, metabolismo, ormoni, distribuzione del grasso corporeo, energia mentale ed emotiva.

In pratica, è la tua “mappa interiore”, che ti aiuta a capire:
• perché certi alimenti ti fanno gonfiare e ad altri no
• come mai non riesci a seguire diete standard
• cosa ti aiuta davvero a sentirti in forma ed equilibrata

Conoscere il tuo biotipo significa scegliere cibo, movimento e ritmi adatti solo ed esclusivamente a te.

Ti piacerebbe avere un piano alimentare che si adatti al tuo biotipo?

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Qualche consiglio se la bilancia non si muove da settimane.La prima mossa è tornare per tre giorni a prendere traccia de...
20/08/2026

Qualche consiglio se la bilancia non si muove da settimane.
La prima mossa è tornare per tre giorni a prendere traccia delle calorie: scoprirai che oli “a occhio” e spuntini al volo possono portare 200-300 kcal in più senza accorgertene.
Da lì basta un ritocco mirato: taglia il 10-15 % di tutti i grassi extra — il cucchiaio d’olio diventa un cucchiaino — ma lascia intatte le proteine.
Per dare volume al piatto, sostituisci un terzo del formaggio con verdure fibrose: metà calorie, stessa sazietà.

Quando serve una spinta ulteriore, gioca con la finestra di digiuno: passa per due-tre giorni da 16/8 a 18/6 e poi torna a un più morbido 14/10; questo micro-shock ormonale riaccende la lipolisi senza stressarla a lungo.
Restano fondamentali gli elettroliti (sodio, potassio e magnesio) per tenere a bada crampi e «keto-flu», e se ti alleni a stomaco vuoto puoi aggiungere 5 g di aminoacidi essenziali con un pizzico di sale rosa: muscoli protetti e performance salva.

Una volta alla settimana puoi sperimentare un digiuno di 24 h (cena-cena) a base di brodo di ossa e tisane: svuoti il glicogeno, dai un boost naturale all’ormone GH e riparti più leggero.
Se ancora nulla si muove, puoi provare a ciclicizzare le calorie, secondo le indicazioni del tuo nutrizionista o dietologo.
Ricorda però che l’acqua può ingannare: pesati, misura circonferenze e, se puoi, usa una bilancia impedenziometrica per avere il quadro completo.
Deficit non significa fame cronica: spezie, verdure voluminose e un sonno regolare fanno la differenza.
Anche alcuni fitoterapici possono fare la differenza.

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Vediamo quali esami consiglio sempre di eseguire. 1. Profilo lipidico completo (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceri...
17/08/2026

Vediamo quali esami consiglio sempre di eseguire.
1. Profilo lipidico completo (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi):
La dieta chetogenica può modificare i lipidi plasmatici. Un aumento del colesterolo totale non è necessariamente negativo se aumenta l’HDL e si riducono i trigliceridi.
2. Transaminasi (AST, ALT) e gammaglutamiltransferasi (GGT):
Per monitorare la salute epatica, soprattutto se si parte da una condizione di steatosi.
3. Insulina a digiuno e glicemia:
Indicativi della sensibilità insulinica e dello stato metabolico.
4. Emoglobina glicata:
Utile per avere una media della glicemia a lungo termine, soprattutto in soggetti con insulino-resistenza.
5. Corpi chetonici urinari o meglio ancora beta-idrossibutirrato ematico:
Per verificare la reale entrata in chetosi.
6. Acido urico:
Può salire temporaneamente in fase di adattamento. Va monitorato se ci sono fattori di rischio per la gotta.
7. Azotemia e creatinina, elettroliti (Na, K, Mg):
Fondamentali per monitorare la funzionalità renale e l’equilibrio elettrolitico, che può essere alterato in chetogenica.
In aggiunta, considerate che anche un’ecografia addominale abbastanza recente potrebbe essere utile, onde escludere calcolosi.

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Esistono diverse tipologie di dieta chetogenica:👉 Dieta SKD, dieta chetogenica standard : circa il 70-75% delle calorie ...
27/07/2026

Esistono diverse tipologie di dieta chetogenica:

👉 Dieta SKD, dieta chetogenica standard : circa il 70-75% delle calorie proviene dai grassi, il 5-10% dai carboidrati e il 20-25% dalle proteine. Consente la perdita della massa grassa, la riduzione dell’infiammazione e garantisce un controllo glicemico.

👉 Dieta TKD (targeted keto diet): è del tutto simile alla prima con la differenza che vengono aggiunti dai 20 ai 150 carboidrati netti in occasione di un allenamento (prima, durante o dopo, proporzionalmente all’intensità dello sforzo). Utilizzata spesso dagli sportivi, in quanto il vantaggio risulta quello di agevolare l’incremento della massa muscolare; di contro, a causa delle continue reintroduzioni di carboidrati, potrebbe rendere difficile gestire la dipendenza che ne consegue, con il rischio di aumentare progressivamente l’introito. Lo stesso problema si può riscontrare con applicazione della CDK (dieta chetogenica ciclica), nella quale si alternano 5-6 giorni di dieta chetogenica standard a 1-2 giorni di alimentazione a medio alto contenuto di carboidrati.

👉 La dieta chetogenica con MCT è una variante della Dieta Chetogenica Standard dove i grassi assunti con l’alimentazione derivano quasi tutti da acidi grassi a catena media (MCTs), che si trovano principalmente nell’olio di cocco, nel cocco intero, nel burro ghee, nei prodotti caseari ovini e in supplementi specifici. Grazie a questo tipo di dieta chetogenica si riesce ad entrare in chetosi molto facilmente; di contro, almeno nello stadio iniziale alcuni pazienti potrebbero riscontrare leggeri disturbi gastrointestinali.

👉 Infine la VLCKD ( very low calories ketogenic diet) prevede una netta riduzione del contenuto dei grassi oltre a quello dei carboidrati, con lo scopo di raggiungere un target calorico di circa 800-1000 kcal al giorno. Inizialmente molto restrittiva, si rivela in breve tempo una dieta ad alta percentuale di adesione. Consente spesso un notevole dimagrimento e un’ottima gestione della fame.

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Nonostante durante il digiuno io sia solita non consigliare assunzione alcuna di integratori, in determinati casi potreb...
20/07/2026

Nonostante durante il digiuno io sia solita non consigliare assunzione alcuna di integratori, in determinati casi potrebbe essere utile associarvi prodotti dall’azione detossificante, la cui azione risulta ottimizzata quando il lume intestinale risulta vuoto.

Vediamone alcuni:
🔸Estratto di erba d’orzo: contiene grandi quantità di clorofilla, dall’azione antiossidante e chelante dei metalli pesanti.

🔸Alga chlorella: è un’alga di acqua dolce che agisce come una resina, anch’essa chelando i metalli pesanti e contrastando i radicali liberi.

🔸Enterosgel: si tratta di un gel classificabile come adsorbente intestinale, capace di legare tossine e allergeni presenti nel lume intestinale.

🔸Zeolite : è una roccia di origine vulcanica che presenta una struttura cristallina microporosa, grazie alla quale attira a sé ed intrappola molecole tossiche che vengono poi espulse attraverso le feci. Se si desidera assumerla, occorre prestare cautela in caso di stitichezza.

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