17/08/2026
Vediamo quali esami consiglio sempre di eseguire.
1. Profilo lipidico completo (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi):
La dieta chetogenica può modificare i lipidi plasmatici. Un aumento del colesterolo totale non è necessariamente negativo se aumenta l’HDL e si riducono i trigliceridi.
2. Transaminasi (AST, ALT) e gammaglutamiltransferasi (GGT):
Per monitorare la salute epatica, soprattutto se si parte da una condizione di steatosi.
3. Insulina a digiuno e glicemia:
Indicativi della sensibilità insulinica e dello stato metabolico.
4. Emoglobina glicata:
Utile per avere una media della glicemia a lungo termine, soprattutto in soggetti con insulino-resistenza.
5. Corpi chetonici urinari o meglio ancora beta-idrossibutirrato ematico:
Per verificare la reale entrata in chetosi.
6. Acido urico:
Può salire temporaneamente in fase di adattamento. Va monitorato se ci sono fattori di rischio per la gotta.
7. Azotemia e creatinina, elettroliti (Na, K, Mg):
Fondamentali per monitorare la funzionalità renale e l’equilibrio elettrolitico, che può essere alterato in chetogenica.
In aggiunta, considerate che anche un’ecografia addominale abbastanza recente potrebbe essere utile, onde escludere calcolosi.
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