Dott.ssa Valeria Signorelli Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Valeria Signorelli Psicologa-Psicoterapeuta Psicoterapeuta a indirizzo analitico-transazionale. Lavoro con adulti, adolescenti e bambini.

Sento tante volte considerare alcune emozioni come buone o positive, mentre altre cattive o negative. In realtà le emozi...
12/09/2022

Sento tante volte considerare alcune emozioni come buone o positive, mentre altre cattive o negative.
In realtà le emozioni primarie sono tutte innanzitutto utili; sono innate e servono a garantirci la sopravvivenza.

Partiamo da qui: arrivano per dirci qualcosa, di noi, dell’ambiente che ci circonda e di noi in relazione ad esso.
È una buona base per iniziare ad ascoltarti e, poi, per saper distinguere quando le emozioni diventano disfunzionali.

Qui vi parlo un po’ della mia formazione professionale.Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche dello svilupp...
05/09/2022

Qui vi parlo un po’ della mia formazione professionale.

Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche dello sviluppo e dell’educazione. Specializzata in Psicologia dello Sviluppo e dell’intervento nella scuola, con una tesi che mi è valsa la lode per aver contribuito alla validazione italiana della Child Behavior Scale. Ho deciso di diventare psicoterapeuta, quindi dopo 4 anni mi sono specializzata in Psicoterapia analitico-transazionale. Ho lavorato nelle scuole e come CTU presso il Tribunale di Bari, ma ho approfondito i temi afferenti la GENITORIALITÁ lavorando con genitori e figli nelle diverse tappe di sviluppo. Collaboro per un Centro per famiglie a Milano e porto avanti la mia attività privata rivolta ad adulti, adolescenti e bambini. In particolare mi occupo di disturbi d’ansia, disturbi dell’umore e genitorialità.

Ricevo su appuntamento a Milano e on line.
Scrivimi una mail per richiedere un appuntamento in quella che io chiamo LA STANZA TUTTA PER TE 🌷

Sono 1091 pagine di dolore. Una storia che lascia spiazzati per la sofferenza che trasuda. E a volte, quando è così anti...
30/08/2022

Sono 1091 pagine di dolore. Una storia che lascia spiazzati per la sofferenza che trasuda. E a volte, quando è così antica, può non essere riparata, può non voler essere riparata. Può portare con sè l’unica identità alla quale si crede, anche di fronte all’amore gigante degli altri, che resta lì o viene scacciato via perché si è convinti di non meritarlo.
Mi sono fermata più volte a respirare per non farmi portare via dal dolore, e mi sono immaginata la forza divina di chi vive negli abissi più profondi di sè e prova a fare capolino aggrappandosi con i mignoli per un po’ di luce.
É una storia di scempio, di resistenza, di disperazione e di vita. Di bene.
Jude 🫀

Sellerio

É UNO DEI PERCORSI DI TERAPIA PIÚ FREQUENTI, OGNUNO CI IMPIEGA TEMPI DIVERSI, TUTTI HANNO RICADUTE DURANTE. IL MOMENTO I...
06/04/2022

É UNO DEI PERCORSI DI TERAPIA PIÚ FREQUENTI, OGNUNO CI IMPIEGA TEMPI DIVERSI, TUTTI HANNO RICADUTE DURANTE. IL MOMENTO IN CUI SI ATTRAVERSA LA GROTTA É QUELLO PIÙ BRUTTO, IN CUI SI PENSA DI STARE PEGGIO DI QUANDO SI È INIZIATO. VERO, MA IN QUEL PUNTO PRECISO È IL TRGUARDO: SCOPRI CHE NON UCCIDE.
SEI FUORI DALLA GROTTA.
SEI LIBERO, SEI LIBERA.
Non l’ho solo letto nei libri che ho studiato, l’ho vissuto.
Si esce da lì se aiutati, è certezza.

Qui Pintaudi lo spiega bene
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- LA DOSE -
“Non appena cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l'amico, uscire, la ragazza, cibo, tenersi occupati, andare a correre, bere, fumare, ecc.
Non si cerca di star bene, ma si cerca di non star male.
Non si tratta necessariamente di evitare certe esperienze, ma di scoprire il grosso fraintendimento alla base. Nella soddisfazione momentanea, il livello del disagio diminuisce, anche se per brevi momenti.

Confondere, quindi, l'essere felici e lo star bene, con il non essere infelici e il non star male, è un primo elemento di fraintendimento comune. Facilmente diciamo di star bene con qualcuno, quando invece grazie a quel qualcuno non stiamo male, perché abbiamo una distrazione dal disagio esistenziale che ci accompagna tutta la vita. Ci si abitua a certe emozioni, e l'altra persona o situazione diventano il pretesto per continuare a sentirle, evitandone altre più spaventose. Nella solitudine, nell'assenza di direzioni, anziché vivere quella verità, cerchiamo nuovamente di innamorarci di qualcuno, o di fantasticare su qualche futuro. Insomma, vogliamo la nostra dose.

Preferiamo una falsa felicità piuttosto che una vera, solo per evitare di non attraversare la grotta ed uscire dall'altra parte. Conosciamo persone e situazioni apparentemente nuove, ma mai dopo aver superato la grotta, bensì sempre allo stesso punto. Infatti, pur cambiando corpi e scenografie, le emozioni, le colpe, le pretese, sono sempre le stesse.
Provare a rimanere senza soluzioni, senza correre verso la propria dose personale è l'azione più coraggiosa che si possa fare. La via verso la disintossicazione emozionale passa, necessariamente, per il sentire il proprio corpo e la mente tremare al bisogno della sua dose personale. Vedere la propria ombra per la prima volta, sentire quella paura di essere uccisi da questa, e scoprire che non uccide”.

Gabriele Pintaudi

Parliamo degli ASPETTI PSICOLOGICI LEGATI AL CIBO.I disturbi alimentari e tutte le significative forme di obesità nell'i...
15/09/2021

Parliamo degli ASPETTI PSICOLOGICI LEGATI AL CIBO.

I disturbi alimentari e tutte le significative forme di obesità nell'infanzia e nell'adolescenza ne sono un esempio.
La qualità del rapporto cibo-emotività interiorizzato dai bambini, dipende dalla capacità adulta di interpretarne i bisogni e rispondervi in modo adeguato, distinguendo il bisogno fisiologico da altre sensazioni di sconforto o tensione.

Il primo passo per affrontare il problema consiste nel restituire dignità al sintomo: a cosa è servito o a cosa serve mangiare o non mangiare all'interno della tua famiglia? della tua storia?. Che funzione ha all'interno del sistema familiare?

PER OGNI SINTOMO CHE PRESENTIAMO, ANCHE IL PIU' SGRADEVOLE E DISFUNZIONALE, VI E' UN VANTAGGIO SECONDARIO CHE RICEVIAMO, CHE CI SPINGE E CONTINUARE A RICEVERLO, NONOSTANTE UNO SVANTAGGIO PRIMARIO.

E' INDIVIDUANDOLO E RISPONDENDO A QUEL BISOGNO PROFONDO CHE POSSIAMO TROVARE INSIEME LA SOLUZIONE A UNA SOFFERENZA EMOTIVA.

Dei personaggi animali parlano di famiglie non convenzionali, separazioni, diversità, costruzione di nuove relazioni, li...
27/06/2021

Dei personaggi animali parlano di famiglie non convenzionali, separazioni, diversità, costruzione di nuove relazioni, libertà di amare e diritto alla scelta.
Tutte affrontate con estrema naturalezza e semplicità e, per questo, alla portata di qualsiasi bambino; con lo scopo di allargare i suoi orizzonti, coltivarne la sensibilità e tutelare il suo diritto alla comprensione del mondo.
Questo libro è un atto puro di libertà educativa e responsabilità affettiva per tutti.

Io l’ho comprato per me 🌈

Non sono vizi, sono bisogni!
17/03/2021

Non sono vizi, sono bisogni!


All'interno dell'utero il bambino assume una forma ovoidale che deriva da un adattamento al volume dell'utero che lo contiene. La testa è flessa sul tronco, la colonna è incurvata in avanti e c'è una prevalenza del tono flessorio di gambe e braccia, quasi sempre incrociate tra loro.

Dentro l’utero il bambino è n**o, contenuto nel sacco amniotico e immerso nel caldo liquido amniotico. La stimolazione del suo corpicino è morbida, fluida, dolce.. Soprattutto verso il termine della gravidanza, si trova in uno spazio sempre più stretto. 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

𝚂𝚎 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚒𝚊𝚖𝚘 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚍𝚊𝚕𝚕’𝚎𝚜𝚙𝚎𝚛𝚒𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚍𝚎𝚕 𝚋𝚊𝚖𝚋𝚒𝚗𝚘 𝚎 𝚍𝚊 𝚌𝚒𝚘̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚘𝚜𝚌𝚎, 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚙𝚘𝚜𝚜𝚒𝚊𝚖𝚘 𝚙𝚎𝚗𝚜𝚊𝚛𝚎 𝚌𝚑𝚎, 𝚍𝚘𝚙𝚘 𝚕𝚊 𝚗𝚊𝚜𝚌𝚒𝚝𝚊, 𝚙𝚘𝚜𝚜𝚊 𝚜𝚝𝚊𝚛𝚎 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚕𝚎𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚒𝚜𝚝𝚎𝚜𝚘 𝚒𝚗 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚞𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚒𝚟𝚊 𝚍𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒?

Appena usciti dalla pancia della mamma i neonati hanno bisogno di ritrovare alcune sicurezze.. di trovare una continuità con l’ambiente appena lasciato.. Non è semplice perché l’utero della mamma è quasi “il contrario” di ciò che lo aspetta fuori.
👉🏻Alla nascita le braccia delle mamma saranno la protezione di cui lui ha bisogno.

Sostenerli con il 🅒🅞🅝🅣🅔🅝🅘🅜🅔🅝🅣🅞 restituisce loro i confini dell'utero materno, a cui erano abituati durante la gravidanza.
➡️ In qualsiasi momento, posare una mano ferma sul capo del neonato e una a raccogliere le gambette verso il suo petto può aiutarlo a rilassarsi e tranquillizzarsi.

𝗨𝗻 𝗻𝗲𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝘂𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲. 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘃𝗶𝘇𝗶, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶.



📷 VI-Photography

Qualcuno pensa ancora che lo psicologo legga nella mente, e invece non abbiamo superpoteri magici! La psicologia è una s...
14/12/2020

Qualcuno pensa ancora che lo psicologo legga nella mente, e invece non abbiamo superpoteri magici!

La psicologia è una scienza!

Quello che fa lo psicologo è raccogliere e accogliere storie che gli eventi della vita hanno sgualcito e ingarbugliato; se ne prende cura attraverso un lavoro a più mani, le sue e le vostre, e aiuta a vivere la vita non vissuta, a immaginare il domani che fatichi a vedere e a ridare casa alla tua storia presente.

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