06/05/2022
Che sollievo...Jung l'aveva detto...
"Si compiono esercizi di Yoga indiano di qualsiasi osservanza, si seguono regimi alimentari, si impara a memoria la teosofia, si ripetono testi mistici della letteratura mondiale, tutto, perché non si sa affrontare sé stessi, e perché a gente simile manca ogni fiducia che dalla loro anima possa scaturirne qualcosa di utile." "Così gradatamente l’anima è diventata quella Nazareth dalla quale non può nascere nulla di buono; per questa ragione la si va cercando ai quattro venti, e quanto più è lontana e bizzarra meglio è. Non vorrei naturalmente disturbare tali persone nei loro svaghi, quando però c’è qualcuno che aspira a essere preso sul serio, ma è così accecato da ritenere che io applichi metodi o dottrine yoga e forse addirittura che io faccia disegnare mandala ai miei pazienti per poterli portare “al punto giusto”, "allora mi sento costretto a protestare e a rinfacciare a costoro di aver letto i miei libri con una mancanza d’attenzione veramente imperdonabile". La teoria che tutti i pensieri cattivi vengono dal cuore e che l’anima umana è il pozzo di ogni nequizia è penetrata in loro fino al midollo. Se così fosse Dio avrebbe fatto un lavoro creativo ben misero, e sarebbe veramente ora di cambiar strada per seguire Marcione lo gnostico e dare il benservito all'incapace demiurgo…(...).
La vita, per compiersi, non ha bisogno della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte la “spina nella carne”, la tolleranza dell’imperfezione, senza la quale non vi è né progresso nè ascesa.”
Jung, Fondamenti della psicologia analitica, Opere XV.