11/10/2026
✨ S C R I T T I N E - meglio tardi che mai - chiamiamole così. Io che sto imparando che gli ingorghi non sono solo quelli dove ti ritrovi in macchina bloccata…. Gioie e dolori della matrescenza, la febbre, l’allattamento, le sveglie di notte, i brividi e il sudore. Gli asciugamani nel reggiseno, i rigurgiti, i crolli, gli ormoni, i piedini che crescono, i sorrisi che sono riflessi innati, l’energia più piena e i crolli (di nuovo). Pianti e sorrisi, bagnetti, non lavarsi per giorni, sacrifici e priorità di amore incondizionato. Pannolini, attenzioni, cose da scoprire, gesti da imparare, calore da dare.
Si fa tutto, prima lui poi io.
Mi dicono che ci vogliono 40 giorni per trovare un primo equilibrio, oggi ne sono passati 15, cosa sono 15 giorni o 40 per una vita intera? Però mi godo ogni attimo, ogni fatica, ogni bellezza, perché in ogni istante trovo qualcosa di mutato qualcosa che non tornerà più, una prima volta che non posso perdermi.
Un momento di raccoglimento e solitudine piena di vita.
Concentrazione piena. Quasi come se null’altro contasse, così, da che ti ho sentito in me a che ti ho fatto uscire dal mio ventre.
Tutto in controllo e fuori controllo.
Forse funziona proprio così l’essere madre?
Qui è tutta una scoperta, pura psichedelia.
Tornerò anche a me, forse questi 40 giorni servono anche a questo. Un passo alla volta in questo attimo rivoluzionario.
Vi abbraccio.