17/02/2026
Parte il “Progetto Tutela”
A Genova, durante un evento, è successa una cosa che ci ha fatto riflettere.
Abbiamo conosciuto un avvocato che aveva appena difeso una collega psicologa in una situazione di molestie subite durante l’esercizio della professione.
Non una storia da giornale, né un caso eclatante, ma una di quelle situazioni che, purtroppo, molti conoscono. Anche se raramente se ne parla apertamente.
Perché la realtà è questa: non sono poche – soprattutto tra le colleghe donne – le “invasioni” sul lavoro caratterizzate da telefonate a sfondo sessuale, chiamate di feticisti, comportamenti ambigui o tentativi di “seduzione” in seduta (oltre il limite della situazione clinica).
E ogni volta succede qualcosa di sottile ma pesante.
Non è solo fastidio. Non è solo “una persona strana”. È una vera e propria violazione di confini; è un’invasione dentro uno spazio che dovrebbe essere protetto.
E spesso, dopo l’episodio, rimane una domanda sospesa:
“Cosa faccio adesso?”
Denuncio? Lascio perdere? Blocco il numero basta? Ho strumenti? Ho tutela?
Ci siamo resi conto che, se diciamo di occuparci della vita professionale degli psicologi, non possiamo fermarci alle fatture, alla burocrazia o ai consensi informati.
La professione non è fatta solo di adempimenti, è fatta anche di esposizione, di responsabilità e anche di vulnerabilità.
Per questo abbiamo deciso di attivare un progetto di assistenza e tutela legale dedicato ai nostri iscritti, all’interno dell’area Servizi per te.
Un punto di riferimento concreto per chi si trova in situazioni di molestie o comportamenti inappropriati legati all’attività professionale.
Non perché vogliamo creare allarme, ma perché quando qualcosa accade, non si dovrebbe mai essere da soli.
Essere psicologi significa prendersi cura degli altri, ma qualcuno deve prendersi cura anche degli psicologi.
E per noi, “Progetto Tutela” è esattamente questo.
PS: Dal menu laterale, sezione “Servizi”, quindi “Per te” puoi accedere a tutti i dettagli del progetto.