17/08/2026
SETTEMBRE 2026
www.riflessologiafaccialeitaliana.online
CORSO OPERATORE a cura di Beatrice Moricoli.
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Perché scegliere questa strada?
Una possibilità di guarire i propri disequilibri energetici mettendosi al servizio degli altri e quindi percorrendo una strada che ci fa sentire bene.
Con calma si riesce a mettere a fuoco il benessere che scaturisce dai piccoli passi dentro la terapia fatta ad altri, la gioia di esserci e di poter essere utili, l’esigenza di sentirsi parte integrante di un sistema così complesso ove sino a poco prima non si riusciva a ritrovarsi.
Ci si trova a percorrere questa Via senza neppure accorgersene, l’importante è che una volta intrapreso il cammino si cerchi di capire il perché ci si trova a percorrerlo.
Una ricerca continua della propria essenza attraverso il cammino, una scoperta regalata dall’ incontro con gli altri, una magia che si ripete ad ogni incontro.
Scegliere questa Via e capirne l’essenza e le possibilità che regala significa diventarne dipendenti.
Intendiamo una bellissima dipendenza, una dolce necessità di cercare e ripetere l’esperienza che deriva dall’ incontro nel trattamento.
Non è un percorso semplice, se lo si vive con la corretta profondità e ricerca di se stessi, immaginate di mettervi in discussione ad ogni incontro e prima e dopo lo stesso, non è sicuramente una delle scelte più semplici per ritrovarsi ma è quella più calzante.
La terapia vibrazionale come sostegno, come ricerca, come via di risveglio, come assistenza, come missione.
Visto che il percorso scelto può risultare tortuoso e difficoltoso si potrebbero incontrare tempi in cui la terapia diventa una possibilità troppo impegnativa e ce ne accorgiamo perché magari perdiamo l’entusiasmo o peggio ancora non avendo capito quali sono i regali della stessa, la viviamo come un semplice lavoro e quindi ci lamentiamo se abbiamo più trattamenti durante una giornata o se fra i trattamenti da eseguire ci sono dei riceventi più complessi.
In questi casi, quando non si è capita l’importanza di questa Via o si sente che non ci assomiglia più è bene fermarsi dal continuare a farla.
Quando un trattamento non ci regala più emozione, quando anche l’insegnamento ci risulta pesante e quando suonano al nostro centro e non abbiamo voglia di far scendere il nostro ricevente, forse sarebbe meglio fermarsi, per il nostro bene e per il benessere di coloro che si affidano alle nostre mani, ai nostri occhi ed alle nostre orecchie.
Come sempre diciamo, nel pieno rispetto di se stessi e soprattutto se si è scelta la strada della terapia come crescita, bisogna essere sinceri e scegliere di fare altro, qualunque altra cosa che ci regali ancora una emozione mentre la viviamo.
Il terapeuta vibrazionale deve emozionarsi sempre, se ciò non accade deve fare altro.
Beatrice Moricoli