Dott. Giulio Frontino, Pediatra

Dott. Giulio Frontino, Pediatra Dott. Giulio Frontino
Specialista in Pediatria
Master di II Livello in Endocrinologia e Diabetologia IB diploma standard level English

Le funzioni esercizio dei sistemi automatici attenuano. Non eliminano.Sei lavori pediatrici sullo sport nel diabete tipo...
04/09/2026

Le funzioni esercizio dei sistemi automatici attenuano. Non eliminano.
Sei lavori pediatrici sullo sport nel diabete tipo 1, tutti su strumenti in uso oggi. Il filo che li attraversa: il momento critico non è durante l’attività. È dopo — nel recupero, nel pasto che segue, nella notte.
Uno studio randomizzato su due sistemi lo dice senza giri di parole: applicando le raccomandazioni di consenso, le ipoglicemie sono arrivate lo stesso.
Su ogni slide trovate lo strumento studiato e il limite del lavoro, non solo il risultato. Uno studio condotto con un dispositivo non più in commercio non vale come uno di oggi: è il criterio con cui ho scelto questi sei.
Genitori: qual è il momento della giornata sportiva che vi preoccupa di più?
Colleghi: prolungate il target temporaneo dopo l’attività?

Ritoccare le basali programmate, su tre sistemi automatizzati su quattro, non cambia nulla.Nei microinfusori con algorit...
12/08/2026

Ritoccare le basali programmate, su tre sistemi automatizzati su quattro, non cambia nulla.
Nei microinfusori con algoritmo — Control-IQ, SmartGuard, Omnipod 5 SmartAdjust, CamAPS FX — le voci del menu non parlano tutte allo stesso interlocutore. Alcune guidano l’erogazione automatica. Altre servono al calcolatore di bolo, e lì la decisione resta vostra. Altre restano nel menu ma in automatico sono inerti.
Control-IQ è l’unico dei quattro che usa il profilo basale che avete impostato. Su MiniMed, Omnipod e CamAPS l’algoritmo si costruisce la propria basale dalla dose totale che avete realmente usato.
Nel carosello, sistema per sistema, quale impostazione sta in quale categoria.
Nessuna modifica va decisa da soli: si concorda con il vostro team di diabetologia.
Fonti e dichiarazione di conflitto d’interessi nel primo commento.

Durante la pandemia il diabete tipo 1 nei bambini è aumentato: lo hanno visto i registri di mezzo mondo, Italia inclusa....
03/08/2026

Durante la pandemia il diabete tipo 1 nei bambini è aumentato: lo hanno visto i registri di mezzo mondo, Italia inclusa. C’entra il virus? La risposta onesta è: gli studi non sono d’accordo.

Alcune coorti hanno osservato più autoimmunità dopo il contagio: nella coorte europea GPPAD il tasso è circa doppio, fino a ~5 volte sotto i 18 mesi. Altre — Danimarca, Australia, e la coorte TEDDY sugli adolescenti — non trovano alcun aumento. È un’associazione discussa, non una causa dimostrata.

Perciò è nato uno studio disegnato per rispondere: AVAnT1A. 2252 bambini a rischio genetico, in 5 paesi europei — Italia compresa — con vaccino anti-COVID o placebo, e risposte attese nel 2030. Su come si identificano, c’è un post dedicato nel profilo.

Cosa NON dice: non che il vaccino previene il diabete — lo sta testando. E non è una raccomandazione.

Vi è mai capitato di leggere «il COVID causa il diabete» e non sapere se crederci?

INNODIA INNODIA

Un test genetico per il vostro bambino appena nato: dice se ha un rischio alto di diabete tipo 1, e serve a proporgli un...
20/07/2026

Un test genetico per il vostro bambino appena nato: dice se ha un rischio alto di diabete tipo 1, e serve a proporgli uno studio di prevenzione.
Lavoro in un centro che partecipa alla piattaforma GPPAD: ho un conflitto di interessi e lo dichiaro.
Un risultato positivo non è una diagnosi: è una probabilità dell’11% di arrivare allo stadio 1 entro i sei anni, contro il 4,1% a parità di HLA. Ma se due o più autoanticorpi vengono confermati con glicemia normale, è già stadio 1: diabete tipo 1 senza sintomi.
Se non vi richiamano, vostro figlio non è in quel gruppo. Non è la certezza che non accadrà.
POInT si è concluso senza raggiungere l’endpoint primario. Il trial aperto oggi è GPPAD-05: ne parliamo nel prossimo post.
In collaborazione con SOStegno 70 | Insieme ai ragazzi diabetici
Vi hanno proposto lo screening? Cosa vi è rimasto poco chiaro?

Da pediatra mi occupo di due mondi che sembrano lontani ma si toccano spesso: il diabete tipo 1 nei bambini e le malatti...
09/07/2026

Da pediatra mi occupo di due mondi che sembrano lontani ma si toccano spesso: il diabete tipo 1 nei bambini e le malattie rare in pediatria.
Non tutto il diabete dei bambini è il tipo 1. Alcune forme sono rare e genetiche — MODY, diabete neonatale, sindrome di Wolfram — e dipendono da un singolo gene. Lì diabete e malattie rare sono la stessa cosa.
Ho raccolto 5 convinzioni diffuse sulle malattie rare. Cinque frasi che tutti ripetono — a volte anche gli addetti ai lavori. Sembrano ovvie. E invece, una a una, i dati dicono il contrario.
Alcune raccontano un problema che va detto: quasi 5 anni per una diagnosi, il 95% delle malattie rare senza un farmaco su misura.
Altre raccontano qualcosa che funziona, e di cui non si parla mai: la terapia genica più costosa al mondo nasce a Milano. E lo Screening Neonatale italiano — il più ampio d’Europa — sta per allargarsi ancora.
Quale di queste convinzioni ti è capitato di sentire? Scrivimela nei commenti ↓

Diabete tipo 1 e adolescenti: misuriamo la glicemia al decimale. Di intimità, contraccezione e fertilità non parliamo qu...
18/06/2026

Diabete tipo 1 e adolescenti: misuriamo la glicemia al decimale. Di intimità, contraccezione e fertilità non parliamo quasi mai.
Non è un tema «in più»: le linee guida raccomandano di affrontarlo già dall’inizio della pubertà. Eppure resta tra gli argomenti meno discussi in ambulatorio — e i ragazzi con diabete tipo 1 arrivano spesso meno preparati dei coetanei.
La buona notizia: con una buona gestione, relazioni, intimità e genitorialità sono del tutto possibili. Quello che manca, spesso, è solo la conversazione.
Una domanda, per chi vive il diabete o cura chi lo vive: con te — o con tuo figlio — questo tema è mai stato affrontato in visita? E cosa avresti voluto sapere, e quando? (Colleghi: a che età lo introducete?)
Fonti nel primo commento.

Teplizumab: «approvato» non vuol dire automaticamente meno insulina o «controlla meglio il diabete».Ok accelerato FDA pe...
15/06/2026

Teplizumab: «approvato» non vuol dire automaticamente meno insulina o «controlla meglio il diabete».
Ok accelerato FDA per lo stadio 3 nei bambini appena diagnosticati (12 giugno 2026). Nello studio PROTECT preserva il C-peptide — un po’ di insulina propria più a lungo per cercare di prevenire complicanze — ma HbA1c, tempo nei range e dose non cambiano in modo significativo. Beneficio reale, ma specifico. In Europa, per lo stadio 3, non è approvato.
Genitori, di questa notizia cosa vi è arrivato? Colleghi, il C-peptide vi basta per un’accelerata?
Lavoro in quest’area, nessun legame con Sanofi. Fonti e sicurezza nel primo commento.

La FDA ha approvato Afrezza, la prima insulina inalata per bambini con diabete tipo 1 — senza ago, ai pasti.Una novità r...
06/06/2026

La FDA ha approvato Afrezza, la prima insulina inalata per bambini con diabete tipo 1 — senza ago, ai pasti.
Una novità reale. Ma “approvata” non significa “per tutti”, né “disponibile da noi”.
Ho messo insieme le 5 cose che servono per leggere una notizia così: senza titoli gonfiati, senza allarmi. Afrezza è l’esempio.
Scorri le slide.

A Verona, secondo le denunce, alcuni specializzandi di Ginecologia avrebbero lavorato 250 ore al mese. 14 giorni di fila...
11/05/2026

A Verona, secondo le denunce, alcuni specializzandi di Ginecologia avrebbero lavorato 250 ore al mese. 14 giorni di fila. 6 euro l’ora.

Oggi formo specializzandi. La differenza tra gavetta e sfruttamento la vedo, dal di dentro, nei due sensi. Da entrambe le parti del dibattito, in pochi vogliono distinguerla.

Provo io. ↓

Un medico al quattordicesimo giorno consecutivo non è un medico più allenato. È un medico stanco. La letteratura sugli errori clinici da deprivazione di sonno è univoca da vent’anni.

Non è una questione sindacale. È di sicurezza clinica.

Il caso non è Verona. È il confine — quello che distingue formare un medico dall’usarlo.



Hai fatto la specializzazione? La stai facendo? Cosa hai visto? ↓
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Ha smesso di fare insulina. Non perché stesse meglio. Perché non aveva mai avuto il diabete tipo 1.Una ragazza di 19 ann...
10/05/2026

Ha smesso di fare insulina. Non perché stesse meglio. Perché non aveva mai avuto il diabete tipo 1.
Una ragazza di 19 anni. Diagnosi a 16. Insulina da tre anni. Anticorpi negativi. Diabete in tre generazioni di familiari.
Poi un test genetico: mutazione HNF1A. MODY 3.
Oggi: un agonista del recettore del GLP-1. Glicemia stabile. Nessuna ipoglicemia.
L’insulina non era la risposta sbagliata. Era la risposta a una domanda sbagliata.
A ottobre ne parlerò al 31° Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia. Sessione State of the Art sul diabete monogenico. Dal MODY alla sindrome di Wolfram. Dai neonati con mutazioni de novo agli adulti classificati come “atipici” per anni.
Salva questo post se hai qualcuno con una diagnosi di diabete che non torna.

Indirizzo

Via Domenichino 7
Milan
20149

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