Brain Aging & Healthy Longevity

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Brain Aging & Healthy Longevity Medicina dell'Healthy Aging • Terapia del Dolore • Cannabis Medicinale

Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Milano in data 17/03/89


• Master universitario di secondo livello in Immunopatologia dell’età evolutiva (Università di Pavia);

• Master in Nutrizione Umana (Milano)

• Master In Cannabis Medica e applicazioni cliniche (Milano)

• Master quadriennale in Medicina Ayurvedica (Milano);

• Diploma di Perfezionamento Universitario in Fitoterapia (Università di Siena);

• Diploma di Perfezionamento Universitario in Biotecnologie (Università di Milano);

• Diploma di Perfezionamento Universitario in Nutrizione in Pediatria (Unicusano, Roma).

• Diploma di Perfezionamento Universitario in Nutrizione nel fitness e nel recupero funzionale dell'atleta (Unicusano, Roma)

• Diploma triennale in Omeopatia (Milano);

• Diploma triennale in Omotossicologia (Milano);

• Corsi universitari avanzati in Allergologia Pediatrica (Università di Pavia);

• Corsi sulla nutrizione ed epigenetica (Roma);

• Diploma: Corso di Nutrizione e Integrazione nel paziente oncologico (Scuola di Nutrizione Salernitana)

• Corso di diagnosi del polso secondo la Medicina Ayurvedica (Milano e Bad Ems – Germania);

• Diploma di Mesoterapia antalgica e antinfiammatoria (Milano).

CREATINA E HEALTHY AGING: NON SOLO PER I MUSCOLILa creatina non è soltanto un integratore per sportivi. Con l’avanzare d...
19/07/2026

CREATINA E HEALTHY AGING: NON SOLO PER I MUSCOLI

La creatina non è soltanto un integratore per sportivi. Con l’avanzare dell’età può diventare un valido supporto per preservare forza, massa muscolare e autonomia.

Le evidenze più solide mostrano che la creatina monoidrato, soprattutto se associata all’allenamento di resistenza, può:
* favorire il mantenimento o l’aumento della massa magra;
* migliorare forza e capacità funzionale;
* contribuire alla prevenzione della sarcopenia e della fragilità;
* sostenere l’autonomia nelle attività quotidiane.

Sono inoltre allo studio possibili effetti sulla memoria e sulle altre funzioni cognitive, ma le prove sono ancora meno solide rispetto a quelle muscolari.

Una ricerca pubblicata di recente su "Science" apre un ulteriore campo di interesse: quello immunometabolico. Lo studio ha mostrato che le cellule dendritiche, fondamentali per presentare gli antigeni e attivare i linfociti T, aumentano l’assorbimento di creatina quando vengono stimolate.

La creatina agirebbe come una riserva energetica, preservando l’ATP necessario all’attivazione delle cellule dendritiche e alla risposta dei linfociti T. Nei modelli sperimentali ha migliorato la risposta immunitaria antitumorale e rallentato la crescita di un melanoma murino. Effetti stimolanti sono stati osservati anche su cellule dendritiche umane coltivate in laboratorio.

Si tratta però di risultati preclinici: non dimostrano che assumere creatina prevenga o curi i tumori nell’uomo. Indicano piuttosto che la creatina potrebbe partecipare anche alla regolazione energetica del sistema immunitario, aprendo nuove prospettive di ricerca.

Nelle persone con funzione renale normale è considerata sicura alle dosi raccomandate. Può aumentare leggermente la creatinina ematica senza indicare necessariamente un danno renale; in presenza di nefropatia è comunque necessario il controllo medico.

La creatina non sostituisce esercizio fisico, alimentazione adeguata e corretto apporto proteico. Rappresenta però uno degli integratori con le basi scientifiche più concrete nell’HEALTHY AGING, con possibili effetti che sembrano andare oltre il muscolo.

Francesco Perugini-Billi MD, MS

Source: Kang E. et al. Creatine uptake promotes dendritic cell activation and enhances antitumor immunity. Science, 2026.

UOVA, LUTEINA E ZEAXANTINA: UN AIUTO PER LA VISTA CHE INVECCHIACon il passare degli anni anche la retina è esposta all’a...
17/07/2026

UOVA, LUTEINA E ZEAXANTINA: UN AIUTO PER LA VISTA CHE INVECCHIA

Con il passare degli anni anche la retina è esposta all’azione della luce e dello stress ossidativo. Due sostanze particolarmente importanti per proteggerla sono la luteina e la zeaxantina, carotenoidi che si concentrano nella macula, la zona centrale della retina responsabile della visione nitida, della lettura e del riconoscimento dei volti.

Questi pigmenti formano una sorta di filtro naturale, capace di assorbire parte della luce blu e di contrastare i radicali liberi che, nel tempo, possono danneggiare le cellule retiniche. Un’alimentazione che ne garantisca un apporto adeguato può quindi contribuire al mantenimento della salute visiva durante l’invecchiamento.

Il tuorlo d’uovo contiene luteina e zeaxantina in quantità inferiori rispetto ad alcuni vegetali a foglia verde, ma presenta un vantaggio: grazie alla presenza dei grassi, questi carotenoidi risultano particolarmente biodisponibili e vengono assorbiti con facilità. In uno studio, il consumo di un uovo al giorno per cinque settimane ha aumentato nel sangue la luteina del 26% e la zeaxantina del 38%.

Le uova non rappresentano una cura né possono, da sole, prevenire la degenerazione maculare legata all’età. Possono però inserirsi utilmente in un’alimentazione varia, insieme a spinaci, cavoli, broccoli, mais, peperoni e altri vegetali colorati. Nei soggetti con specifiche forme di degenerazione maculare, luteina e zeaxantina vengono utilizzate anche come integratore (consultare il medico).

Proteggere la vista significa anche nutrire ogni giorno la retina!

Francesco Perugini-Billi MD, MS

🧬 MICROBIOTA, INFIAMMAZIONE E LONGEVITÀ: PER LA BIODIVERSITA’ DEL MICROBIOTA, I CIBI FERMENTATI SONO SUPERIORI ALLE  FIB...
16/07/2026

🧬 MICROBIOTA, INFIAMMAZIONE E LONGEVITÀ: PER LA BIODIVERSITA’ DEL MICROBIOTA, I CIBI FERMENTATI SONO SUPERIORI ALLE FIBRE

Per anni ci è stato detto che aumentare il consumo di fibre fosse il modo migliore per migliorare il microbiota intestinale. In realtà, uno studio randomizzato della Stanford University, pubblicato su Cell suggerisce una realtà più sfumata.
Per 17 settimane, due gruppi di volontari hanno seguito una dieta ricca rispettivamente di fibre o di alimenti fermentati (kefir, yogurt, crauti, kimchi e altri).

I risultati sono stati sorprendenti:

✅ Gli alimenti fermentati hanno aumentato la biodiversità del microbiota intestinale e ridotto numerosi marcatori dell'infiammazione sistemica, uno dei principali meccanismi coinvolti nell'invecchiamento biologico (inflammaging).

✅ Le fibre, pur mantenendo un ruolo fondamentale per la salute intestinale, cardiovascolare e metabolica, in questo studio non hanno aumentato la biodiversità del microbiota né ridotto significativamente l'infiammazione. Sembrano soprattutto nutrire i batteri già presenti, senza modificare in modo sostanziale l'ecosistema intestinale.

Un dato particolarmente interessante è che la risposta alle fibre dipendeva dal microbiota di partenza: chi possedeva già una flora intestinale più ricca sembrava trarne maggior beneficio. Questo rafforza il concetto di nutrizione personalizzata, sempre più centrale nella medicina della longevità.

📖 Riferimento: Wastyk HC et al. Gut-microbiota-targeted diets modulate human immune status. Cell. 2021.

Francesco Perugini-Billi MD, MSc

Vitamina D e K2La vitamina K è indispensabile per attivare la Matrix Gla Protein (MGP), una proteina che contribuisce a ...
11/07/2026

Vitamina D e K2
La vitamina K è indispensabile per attivare la Matrix Gla Protein (MGP), una proteina che contribuisce a limitare la deposizione di calcio nella parete delle arterie. Quando la vitamina K è carente, una quota maggiore di MGP rimane inattiva e questo si associa a un aumento della calcificazione vascolare.
Da questo dato biologico è nata l'idea che la vitamina D, aumentando la sintesi di alcune proteine che necessitano della vitamina K per essere attivate, possa "consumare" la vitamina K e favorire la calcificazione arteriosa se assunta da sola. Tuttavia, questa teoria deriva da un'ipotesi pubblicata nel 2007 e mai dimostrata nell'uomo.
È quindi importante distinguere tra un meccanismo biologico plausibile e una prova clinica. Sappiamo che la vitamina K svolge un ruolo nell'attivazione della MGP, ma non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che l'assunzione di vitamina D, anche ad alte dosi, provochi calcificazioni arteriose per una presunta carenza indotta di vitamina K.
In medicina, le ipotesi rappresentano il punto di partenza della ricerca, non una dimostrazione. Per stabilire se una teoria sia corretta occorrono studi clinici sull'uomo, e ad oggi tali prove non hanno confermato questa affermazione.
Francesco Perugini-Billi MD

HERICUM ERINACEUS E BENESSERE MENTALENumerosi studi preclinici condotti su modelli animali hanno evidenziato che l'assun...
28/06/2026

HERICUM ERINACEUS E BENESSERE MENTALE
Numerosi studi preclinici condotti su modelli animali hanno evidenziato che l'assunzione di Hericium erinaceus può migliorare alcune funzioni cognitive e, in determinate condizioni sperimentali, contribuire a prolungare la durata della vita.
Le ricerche suggeriscono che questi effetti siano mediati, almeno in parte, dalla stimolazione di fattori neurotrofici come il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor) e l'NGF (Nerve Growth Factor), molecole fondamentali per la sopravvivenza, la plasticità e la rigenerazione dei neuroni.
Le evidenze cliniche nell'uomo sono invece ancora limitate. Gli studi disponibili sono pochi, condotti su campioni di ridotte dimensioni e con metodologie eterogenee. Sebbene alcuni abbiano riportato benefici sul benessere mentale e sulle funzioni cognitive, le prove attuali non consentono ancora di trarre conclusioni definitive né di affermare che l'Hericium sia in grado di rallentare l'invecchiamento cerebrale nell'uomo.
Per chiarire il reale potenziale di questo fungo sono necessari studi clinici più ampi, ben progettati e con un follow-up di maggiore durata.
Dr. Francesco Perugini-Billi

09/05/2026
CANNABIDIOLO, AUTISMO, ADHDUn ulteriore studio che mostra i benefici del cannabidiolo (C*D) nella gestione dei bambini a...
18/01/2026

CANNABIDIOLO, AUTISMO, ADHD
Un ulteriore studio che mostra i benefici del cannabidiolo (C*D) nella gestione dei bambini autistici.

Secondo i dati pubblicati sulla rivista Current Neuropharmacology, la somministrazione di estratti oleosi ricchi di C*D nei bambini autistici è associata a una riduzione dell'impulsività e al miglioramento di altri sintomi correlati all'ADHD.
Francesco Perugini-Billi MD, MSc

La somministrazione di C*D nei bambini autistici riduce l'impulsività e migliora altri sintomi correlati all'ADHD.

CAMNABIDIOLO (C*D) E IPERTENSIONEUn ulteriore  studio a conferma  degli effetti antipertensivi del cannabidiolo (C*D).Se...
29/12/2025

CAMNABIDIOLO (C*D) E IPERTENSIONE
Un ulteriore studio a conferma degli effetti antipertensivi del cannabidiolo (C*D).

Secondo i dati pubblicati sull‘European Heart Journal, la somministrazione di C*D riduce la pressione sanguigna nei pazienti affetti da ipertensione essenziale.

I ricercatori hanno documentato riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica e diastolica nei pazienti in seguito alla somministrazione di C*D. Non si sono verificate riduzioni simili in seguito all’uso del placebo.
FPB

Secondo i dati pubblicati sull'European Heart Journal, il C*D riduce la pressione sanguigna nei pazienti affetti da ipertensione essenziale.

PERCHÉ L'AMMINOACIDO GLICINA È COSÌ IMPORTANTE PER LA SALUTE CARDIOVASCOLARE?                             ✅La glicina è ...
22/12/2025

PERCHÉ L'AMMINOACIDO GLICINA È COSÌ IMPORTANTE PER LA SALUTE CARDIOVASCOLARE?


✅La glicina è un amminoacido non essenziale perché l'organismo può produrlo endogenamente. Tuttavia, è considerato condizionatamente essenziale in determinate condizioni, quando la richiesta dell'organismo supera la sua capacità di sintetizzare una quantità sufficiente a soddisfare le esigenze metaboliche.

✅ La somministrazione di glicina si dimostra promettente nell'attenuare i rischi e i sintomi associati all'infarto miocardico acuto, alle condizioni aortiche, alla disfunzione endoteliale, all'ipertrofia cardiaca e alla resistenza all'insulina, tra gli altri disturbi cardiometabolici;

✅ L'integrazione con glicina aumenta la produzione di glutatione, riduce lo stress ossidativo e migliora la funzione mitocondriale e l'infiammazione, offrendo un potenziale terapeutico per l'invecchiamento e le malattie legate all'età;

✅ I suoi molteplici benefici suggeriscono nuove applicazioni terapeutiche per la salute cardiovascolare e i disturbi sistemici.

Le fonti alimentari più ricche di glicina sono i prodotti animali ricchi di collagene come brodo di ossa, gelatina, pollame con pelle e pesce grasso, mentre le opzioni a base vegetale includono legumi (fagioli, lenticchie, soia), semi (zucca, chia, girasole), noci e alcune verdure (spinaci, cavolo riccio).
(Quintanilla-Villanueva et al 2024)

I FORMAGGI GRASSI PROTEGGONO DALL'ALZHEIMER                                                                             ...
21/12/2025

I FORMAGGI GRASSI PROTEGGONO DALL'ALZHEIMER

✅Secondo un nuovo studio, le persone che mangiano regolarmente formaggio e panna ad alto contenuto di grassi hanno un rischio inferiore di sviluppare demenza nell’arco di 25 anni, mentre i latticini a basso contenuto di grassi e altri latticini non mostravano una chiara associazione.
✅Gli autori sottolineano che i latticini provenienti da mucche alimentate ad erba, in particolare quelle che hanno mangiato erba per tutta la vita, contengono solitamente livelli più elevati di acidi grassi omega-3 e altri fattori di protezione. Quindi, questi sarebbero da preferire e non quelli fatti con latte della zootecnia intensiva.
✅Secondo uno studio svedese durato 25 anni e condotto su circa 28.000 persone e pubblicato su Neurology, la rivista medica dell'American Academy of Neurology, coloro che consumano 50 grammi o più di formaggio ad alto contenuto di grassi al giorno, ovvero circa un terzo di tazza, presentano un rischio complessivo inferiore di demenza, demenza vascolare, una forma di declino cognitivo causata da un flusso sanguigno alterato al cervello.
✅Però non tutti ne beneficiano: lo studio ha rilevato che il 15-20% delle persone portatrici di almeno una copia di una variante genetica nota come variante genetica APOE ε4 non ha tratto alcun beneficio dall'assunzione di latticini.
(Yufeng Du et al 2025)
www.dottorperuginibilli.eu

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Viale Monza 270
Milan
20128

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