07/05/2022
10 cose che una persona con DSA vorrebbe che tu sapessi:
1. I DSA sono una caratteristica. Dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia sono neurodiversità, sono innate e non transitorie: è corretto, quindi, considerarle una caratteristica dell’individuo. I DSA non sono causati da un deficit di intelligenza, da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.
2. Di dislessia, discalculia, disortografia o disgrafia non ci si ammala, né si guarisce. I DSA non sono una malattia in quanto non sono causati da un danno organico, ma da un diverso neurofunzionamento del cervello, che rende più complesso e faticoso lo sviluppo delle specifiche abilità, tuttavia, le difficoltà che li accompagnano possono essere compensate.
3. Gli strumenti compensativi non sono un privilegio o una facilitazione. Sono tutti i mezzi, digitali e non, di cui una persona con DSA può avvalersi per superare le difficoltà: sintesi vocale, mappe concettuali, calcolatrice, registratore ecc. Sono un diritto sancito dalla Legge 170/10 paragonabili agli occhiali per un miope: un supporto indispensabile, non un privilegio o un’agevolazione.
4. I DSA interessano circa il 5% della popolazione italiana. Nel nostro Paese non esistono dati ufficiali sul numero totale di persone con DSA, ma le statistiche fornite dal Ministero dell’Istruzione indicano che gli alunni con certificazione DSA, nell’anno scolastico 2018/2019, erano 298.114, pari al 4,9% del totale, quasi 3 milioni.
5. Le persone con DSA hanno un’intelligenza nella norma o superiore alla norma. Questo non significa che siano automaticamente geniali, ma che possono eccellere in qualsiasi àmbito di studio o professionale.
6. Non siamo né furbi, né svogliati: siamo persone con DSA. Spesso gli studenti con DSA si sentono ripetere la frase «è intelligente, ma non si applica». Questi stereotipi hanno pesanti ripercussioni sulla sfera emotiva delle persone con DSA, in particolar modo sull’autostima.
7. Le persone con DSA hanno punti di forza e non solo fragilità. Spesso le persone con DSA sono dotate di talento nell’elaborazione delle informazioni visive, capacità di problem solving, intuizione, creatività e resilienza.
8. Anche se la dislessia è invisibile non significa che le difficoltà di essa non esistano
I disturbi specifici dell’apprendimento sono una caratteristica “invisibile”: non sono immediatamente percepibili, e di conseguenza comprensibili, a chi non li vive in prima persona.
9. Negli ultimi anni le certificazioni di DSA sono aumentate perché questi disturbi, sebbene tuttora sottostimati, sono più diagnosticati che in passato; è la conseguenza di una maggiore sensibilità e attenzione al tema dei DSA, che ha portato a un aumento delle diagnosi, che stanno portando alla luce un fenomeno in passato sommerso.
10. Le strategie per rendere la scuola inclusiva per chi ha un DSA possono essere utili anche ad altri studenti. Una didattica è realmente inclusiva quando è capace di rispondere ai bisogni educativi di tutti gli studenti.
credit: Centro Studi Erickson, in collaborazione con l’AID