04/07/2026
Spesso, prima di fare il primo passo e contattare uno psicoterapeuta, ci si ritrova con molte domande, anche pratiche, a cui risulta difficile dare una risposta da soli. I dubbi possono creare una sorta di resistenza interna, un blocco che finisce per far rimandare la chiamata e allontanare il momento in cui prendersi cura di sé.
Ho voluto perciò raccogliere qui le risposte alle domande più frequenti che ricevo con l'obiettivo di sciogliere questi dubbi e aiutarvi a fare il primo passo con maggiore serenità.
✓ La terapia Sistemico-Relazionale serve solo per le coppie o per le famiglie?
Questo è un falso mito. L'approccio è efficace anche per i percorsi individuali. Guardare la persona attraverso la lente "sistemica" significa non isolarla, ma comprendere come il suo malessere sia legato alle sue relazioni (famiglia, partner, lavoro).
Lavorando su se stessi, cambia il modo di relazionarsi e solitamente migliora anche ciò che ci circonda.
✓ Quanto dura una terapia?
Ogni storia è unica, ma l'approccio sistemico punta all'efficacia nel presente. Insieme si definiscono obiettivi chiari e concreti. Non si prolunga il percorso più del dovuto.
✓Con che frequenza ci si vede?
Di norma, la frequenza iniziale è di un incontro a settimana. Questo ritmo permette di creare una buona alleanza terapeutica e dare continuità al lavoro. Con il tempo e il raggiungimento dei primi traguardi, le sedute si diradano fino alla conclusione del percorso.
✓ Devo chiamare solo se ho un problema grave o una diagnosi?
No, non serve "stare male" per iniziare. La psicoterapia è uno spazio prezioso anche quando ci si sente semplicemente bloccati in un momento della vita, nelle relazioni, nel lavoro, o quando si vuole fare chiarezza dentro di sé.
✓ Che cosa succede durante il primo colloquio?
È un incontro di conoscenza reciproca. Serve a voi per capire se vi sentite a vostro agio con me, e a me per ascoltare la vostra richiesta. Insieme decideremo se e come proseguire, senza alcun vincolo.
⏳ Una nota importante sulla tempistica:
Nel caso di una sintomatologia ansiosa e/o depressiva, attendere troppo tempo nella speranza che le cose si risolvano da sole rischia spesso di generare una cristallizzazione dei sintomi o una cronicizzazione delle dinamiche relazionali disfunzionali. Intervenire precocemente, invece, permette di attivare le risorse personali necessarie al cambiamento.
Qualunque sia la vostra strada, l'augurio è quello di trovare sempre lo spazio e il tempo per ascoltarvi.