30/07/2026
La solitudine d'estate ha due volti.
C'è quella scelta, cercata, che sa di libertà: una passeggiata all'alba, un libro letto senza fretta, il piacere di non dover rispondere a nessuno.
E c'è quella che arriva senza invito. Quando gli altri sembrano tutti altrove, in viaggio, in compagnia, dentro fotografie luminose che scorrono sullo schermo. E noi restiamo con una sensazione di essere rimasti indietro, fuori dalla festa.
Sono due esperienze diverse che spesso confondiamo. La prima ci nutre. La seconda pesa. Riconoscere quale delle due stiamo vivendo è già un modo per prendersene cura.
La solitudine che pesa non chiede di essere riempita a tutti i costi. Chiede, prima, di essere guardata. Di capire cosa ci sta raccontando di noi e delle nostre relazioni.
Se questo agosto la solitudine ti sta parlando più del solito, c'è uno spazio in cui poterla guardare insieme, senza doverla spiegare tutta subito.