ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda

ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Ospedale, Piazza Ospedale Maggiore, 3, Milan.
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L'Ospedale Niguarda di Milano è un luogo di cura e cultura per la salute, riferimento regionale e nazionale. È un centro di ricerca e formazione che ospita tutte le specialità cliniche e chirurgiche per l’adulto e il bambino.

🌿Ritrovarsi in Natura: un’esperienza di benessere per chi si prende cura degli altriSi è conclusa la seconda edizione di...
31/07/2026

🌿Ritrovarsi in Natura: un’esperienza di benessere per chi si prende cura degli altri

Si è conclusa la seconda edizione di “Ritrovarsi in Natura”, il progetto dedicato al personale dell’Ospedale, promosso dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Niguarda in collaborazione con l’Associazione Amici del Centro Vittorio di Capua ODV.

Il CUG, previsto dalla normativa italiana, opera nei luoghi di lavoro per promuovere pari opportunità, benessere organizzativo, inclusione e qualità della vita lavorativa, contribuendo a contrastare ogni forma di discriminazione e disagio nei contesti professionali.

Il percorso è nato con l’obiettivo di offrire ai dipendenti uno spazio di pausa e rigenerazione dalla routine lavorativa: un tempo dedicato all’ascolto, alla lentezza e al contatto con la natura e con gli animali, in un ambiente accogliente, informale e non giudicante.

Il progetto si è articolato in cinque incontri negli spazi verdi del Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua, coinvolgendo professionisti provenienti da ambiti molto diversi dell’Ospedale: medici, infermieri, personale amministrativo, OSS, psicologi e altre figure professionali.

Questa eterogeneità ha permesso ai partecipanti di incontrarsi al di fuori dei consueti ruoli lavorativi, creando occasioni di conoscenza autentica, ascolto reciproco e relazione oltre la dimensione professionale quotidiana.

Grazie a questa esperienza le persone hanno potuto vivere momenti di presenza consapevole e condivisione, riscoprendo il valore del tempo dedicato a sé stessi. Molti hanno raccontato di aver iniziato il percorso senza sapere cosa aspettarsi, per poi vivere un'esperienza che ha superato le aspettative, lasciando emozioni e riflessioni diverse a ogni incontro.

Un percorso che ha messo al centro il benessere delle persone, ricordando quanto sia importante prendersi cura anche di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri.

🌱Prendersi cura di chi cura è un valore.

🩸AAA Cercasi donatori di sangue🩸Ogni giorno all’Ospedale Niguarda circa 60 pazienti hanno bisogno di una trasfusione di ...
29/07/2026

🩸AAA Cercasi donatori di sangue🩸

Ogni giorno all’Ospedale Niguarda circa 60 pazienti hanno bisogno di una trasfusione di sangue. Il sangue è sempre necessario ma alcuni periodi dell’anno sono più complessi di altri, ad esempio durante le vacanze estive.

Diventa donatore e salva delle vite: la donazione è volontaria, anonima e sicura.

Chi può donare?💉
- Persone tra i 18 e i 60 anni
- In buono stato di salute
- Con uno stile di vita sano

Perché donare?❤️
Con una donazione puoi fare davvero la differenza e, in più, a ogni donazione ricevi un controllo gratuito per monitorare la tua salute!

Per avere tutte le informazioni ⬇
https://www.ospedaleniguarda.it/in-evidenza/leggi/donazioni-sangue

Puoi prenotare subito la tua donazione di sangue a Niguarda⬇
https://sportellovirtuale.ospedaleniguarda.it/ #/queue/home

28/07/2026

In occasione della Giornata Mondiale dell'Epatite ricordiamo l'importanza della prevenzione.

Se sei nato tra il 1969 e il 1989 e non sei mai stato curato per l'Epatite C, puoi richiedere lo screening gratuito HCV nei tuoi esami del sangue di routine: bastano pochi minuti.

L'epatite C cronica è la principale causa di cirrosi e tumore del fegato in Italia. In Lombardia si stima che circa 150.000 persone convivano con l'infezione da HCV e molte non sanno di averla.

La diagnosi precoce fa la differenza: oggi le terapie consentono la guarigione in oltre il 95% dei casi, senza effetti collaterali significativi.

Proteggi la tua salute.

Scopri di più👇
http://reglomb.it/w6sq50Zt96o

  Niguarda protagonista a Noos – L'avventura della conoscenza, il programma di Alberto AngelaNell’ultima puntata di “Noo...
28/07/2026

Niguarda protagonista a Noos – L'avventura della conoscenza, il programma di Alberto Angela

Nell’ultima puntata di “Noos – L’avventura della conoscenza”, il programma di divulgazione scientifica condotto da Alberto Angela, si è parlato del reparto di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, delle Grandi Ustioni e delle Lesioni Tegumentali Complesse dell’Ospedale Niguarda raccontando il percorso di cura dei pazienti con ustioni e i progressi della ricerca nella ricostruzione della pelle in laboratorio.
Un approfondimento che mette in luce il valore dell'integrazione tra ricerca, innovazione e competenze multidisciplinari nella cura dei pazienti più complessi.

Trovi la puntata completa su RaiPlay (a 1 ora e 28 minuti):
https://www.raiplay.it/video/2026/07/Noos---Lavventura-della-conoscenza---Puntata-del-26072026-0b12838c-caac-455d-ad39-b21eb6bc7a18.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Noos-Lavventuradellaconoscenza

  📸Dietro ogni terapia c’è un lavoro di squadra. Ecco il team della Farmacologia Clinica, guidato da Romano Danesi.Ogni ...
23/07/2026

📸
Dietro ogni terapia c’è un lavoro di squadra. Ecco il team della Farmacologia Clinica, guidato da Romano Danesi.

Ogni giorno l’équipe affianca gli specialisti di tutto l’Ospedale con consulenze farmacologiche su interazioni tra farmaci, monitoraggio dei livelli terapeutici, farmacocinetica e valutazioni in silico.

L'obiettivo è garantire a ogni paziente la terapia più sicura ed efficace possibile, personalizzandola in base alle sue caratteristiche. Un supporto fondamentale, soprattutto per i pazienti più fragili, che spesso assumono più farmaci contemporaneamente.

Un esempio di come competenze diverse lavorino insieme per offrire cure sempre più efficaci e su misura.

Una donna alla 22ª settimana di gravidanza è stata salvata insieme al suo bambino grazie a un intervento unico eseguito ...
22/07/2026

Una donna alla 22ª settimana di gravidanza è stata salvata insieme al suo bambino grazie a un intervento unico eseguito all’Ospedale Niguarda di Milano.

Tutto inizia alcuni mesi fa, quando Matilde (nome di fantasia) arriva al Pronto Soccorso di Niguarda per un malessere diffuso. Qui gli specialisti dell’Ostetricia e Ginecologia, guidati da Federico Spelzini, si accorgono subito che qualcosa non va come dovrebbe. E attivano un gruppo multidisciplinare, perché i pazienti sono in realtà due: la mamma e il feto che porta in grembo. Alla donna viene rapidamente diagnosticata una dissecazione acuta dell’aorta, ovvero una “lacerazione” dell’arteria principale. Per un paziente qualsiasi la scelta sarebbe semplice: intervento chirurgico d’urgenza per riparare il danno; ma farlo su una donna incinta di 22 settimane cercando allo stesso tempo di preservare la vita del feto era una cosa tentata solo poche volte al mondo.

Secondo i neonatologi, era troppo presto per far nascere il bambino. “A sole 22 settimane di gestazione un cesareo in urgenza non sarebbe stato utile: le probabilità di sopravvivenza erano troppo basse” dichiara Alice Proto, responsabile della struttura Neonato e Lattante Critico, che è parte della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale diretta da Stefano Martinelli. “Si è quindi deciso di procedere con l’intervento mantenendo il feto in utero, con la certezza che la rapidità e la precisione dei colleghi cardiochirurghi sarebbe stata così elevata da permettere di far proseguire serenamente la gravidanza”.

“La priorità - spiega Claudio Russo, direttore della Cardiochirurgia e del trapianto del cuore - è stata quella di salvaguardare entrambe le vite, bilanciando la complessità chirurgica con la sicurezza materna e la tutela del feto. Un percorso clinico delicato, condotto con competenza, tempestività e grande attenzione umana”. L’intervento, durato sette ore, è stato seguito da un ricovero con monitoraggio costante della gravidanza. Poi, raggiunta la 34esima settimana di gestazione, è stato effettuato il taglio cesareo.
E a tre mesi esatti, tutti i dati clinici lo hanno confermato: sia la madre sia il bambino stanno bene.

🫗Sai come spiegare ai bambini perché è importante bere tanta acqua ogni giorno? Aiutati con questo post.Un buon modo per...
20/07/2026

🫗Sai come spiegare ai bambini perché è importante bere tanta acqua ogni giorno? Aiutati con questo post.

Un buon modo per farlo è raccontare perché facciamo la p**ì e come si forma. Tutto merito dell’apparato urinario e, in particolare, dei reni: veri e propri “filtri” del nostro corpo che ripuliscono il sangue ed eliminano le sostanze di scarto trasformandole in p**ì. E sì, anche il colore della p**ì può dirci tante cose su come stiamo!

Un esempio che funziona sempre è quello dell’automobile: anche lei si libera di ciò che non le serve attraverso il tubo di scappamento. Allo stesso modo, il nostro corpo elimina le sostanze che potrebbero farci male. I “rifiuti” vengono trasportati ai reni, il cui compito è proprio quello di filtrare e ripulire il sangue prima di rimandarlo in circolo. Le scorie intrappolate finiscono nei reni, passano alla vescica per poi uscire all’esterno come p**ì…

Ecco perché è importante bere molta acqua. L'acqua aiuta i reni a filtrare le tossine. La p**ì è, infatti, composta dal 5% di rifiuti filtrati dai reni e dal 95% di acqua. Se non ne beviamo abbastanza, i reni fanno molta più fatica a fare il loro lavoro, causando non pochi problemi.

È quindi sempre bene ricordare ai bambini di bere acqua durante tutta la giornata, in modo da aiutare il corpo a funzionare correttamente!

Salva questo post e condividilo con altri genitori ☺️

Articolo completo⬇
https://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/acqua-reni-bambini

Buongiorno Niguarda📷.ciceri
17/07/2026

Buongiorno Niguarda

📷.ciceri

🌡️ Ondate di calore: attivo il Cold Spot nella Casa di Comunità Villa MarelliDurante i periodi di caldo intenso è attivo...
14/07/2026

🌡️ Ondate di calore: attivo il Cold Spot nella Casa di Comunità Villa Marelli

Durante i periodi di caldo intenso è attivo il Cold Spot, un punto di assistenza climatizzato dedicato all’accoglienza e alla presa in carico di persone che manifestano sintomi legati alle alte temperature come colpo di calore, insolazione, disidratazione o altri malesseri dovuti all’esposizione prolungata al caldo.

Nei Cold Spot è possibile ricevere una prima valutazione sanitaria, essere assistiti in un ambiente climatizzato e, se necessario, essere indirizzati al percorso di cura più appropriato.

📍 Dove e quando
Il Cold Spot dell’Ospedale Niguarda è operativo nella Casa di Comunità Villa Marelli:
• Dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 17.00, nell’Ambulatorio 6 (piano terra);
• Sabato e domenica, 24 ore su 24, nell’ambulatorio della Continuità Assistenziale, adiacente all’Ambulatorio 6.

➡️ Come accedere
Il servizio è accessibile tramite:
• contatto con il numero 116117 (Continuità Assistenziale);
• accesso diretto;
• Punto Unico d’Accesso (PUA);
• invio da parte dei Medici di Assistenza Primaria (MAP);
• follow-up dopo un accesso in Pronto Soccorso.

In presenza di sintomi correlati al caldo, non sottovalutarli: il Cold Spot offre un primo punto di assistenza e orientamento per ricevere le cure più appropriate.

🥚 Allergia all’uovo nei bambini: sintomi, trattamento e consigli per lo svezzamentoL’allergia all’uovo è una delle più c...
14/07/2026

🥚 Allergia all’uovo nei bambini: sintomi, trattamento e consigli per lo svezzamento

L’allergia all’uovo è una delle più comuni in età pediatrica e rappresenta la seconda causa di allergia alimentare dopo quella al latte. Nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente con la crescita, scomparendo tra i 3 e i 6 anni o, più raramente, durante l’adolescenza. A fare il punto su sintomi, trattamento e gestione dell’alimento durante lo svezzamento è Luca Giuseppe Balossi, direttore facente funzione dell’Allergologia e Immunologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, intervistato dal Corriere della Sera.

“Questa allergia – spiega Balossi – consiste in una reazione del sistema immunitario nei confronti di alcune proteine dell’uovo, in particolare quelle presenti nell’albume, come l’ovomucoide e l’ovoalbumina. Tra i fattori che possono aumentare il rischio di svilupparla ci sono la dermatite atopica, la familiarità per allergie e asma, ma anche l’uso precoce di antibiotici nella prima settimana di vita, che ha come conseguenza l’alterazione della permeabilità intestinale”.

I sintomi dell’allergia all’uovo sono variabili, ma all’incirca sono quelli più comuni a tutte le allergie: “Si va dalla dermatite atopica ai disturbi gastrointestinali, come diarrea persistente dopo il consumo di uova. Possono inoltre manifestarsi reazioni cutanee, come orticaria e angioedema, oppure sintomi respiratori tra cui tosse, voce rauca o sibili nei bambini più piccoli. Nelle forme più gravi esiste il rischio di anafilassi, una reazione sistemica che coinvolge più organi e può mettere in pericolo la vita”.

La gestione dell’allergia prevede principalmente l’eliminazione dell’uovo dalla dieta per un periodo stabilito dallo specialista, seguita da una graduale reintroduzione dell’alimento. “La reintroduzione segue tappe precise: si parte dall’uovo ‘in matrice’, cioè contenuto in biscotti o prodotti da forno, nei quali le proteine risultano parzialmente modificate dalla cottura. Successivamente si passa all’uovo cotto, poi a quello poco cotto e infine all’uovo crudo pastorizzato. Questo percorso aiuta il sistema immunitario a sviluppare tolleranza. Nei casi a rischio di shock anafilattico è fondamentale avere a disposizione l’adrenalina autoiniettabile, che agisce rapidamente bloccando la reazione allergica”.

Sebbene l’allergia all’uovo si manifesti soprattutto nei bambini piccoli, non vi è alcuna ragione per ritardarne l’introduzione durante lo svezzamento. Al contrario, le evidenze scientifiche indicano che un’esposizione precoce può favorire lo sviluppo della tolleranza immunologica. “Già durante l’allattamento – conclude l’esperto – piccole quantità di proteine dell’uovo passano attraverso il latte materno e vengono presentate al sistema immunitario intestinale del neonato, educandolo a riconoscerle come innocue. Per questo motivo oggi si raccomanda di introdurre l’uovo già a partire dai sei mesi di vita”.

Leggi l’intervista qui ⬇️
https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/bambino/26_maggio_26/allergia-all-uovo-nei-bambini-sintomi-fattori-di-rischio-diagnosi-cure-bbd80159-b881-401b-9c40-10aa4779cxlk.shtml

Indirizzo

Piazza Ospedale Maggiore, 3
Milan
20162

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