Dr. Davide Boeris - Neurochirurgo

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Dr. Davide Boeris - Neurochirurgo Neurochirurgo e Chirurgo Vertebrale. Specialista nella diagnosi e nel trattamento di patologie craniche e spinali del paziente.

Responsabile della Struttura Semplice di Neurochirurgia Spinale dell'Ospedale Niguarda. Riceve a Milano, Torino e Catania.

🏥PERCHÉ I TEMPI PER UN INTERVENTO CHIRURGICO POSSONO ESSERE LUNGHI?Chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico può t...
14/10/2026

🏥PERCHÉ I TEMPI PER UN INTERVENTO CHIRURGICO POSSONO ESSERE LUNGHI?

Chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico può trovarsi ad affrontare un'attesa che genera preoccupazione, dubbi e aspettative difficili da gestire.

Nel Servizio Sanitario Nazionale (anche a Milano e in Lombardia che rappresentano una eccellenza riconosciuta nel nostro Paese), la programmazione degli interventi dipende da diversi fattori clinici e organizzativi. Comprenderli aiuta a leggere meglio il percorso che porta dalla decisione chirurgica alla sala operatoria.

⏳DA COSA DIPENDONO I TEMPI DI ATTESA?

>Priorità cliniche - non tutti gli interventi hanno la stessa urgenza. La priorità viene definita sulla base delle condizioni del paziente, del rischio di aggravamento e delle possibili conseguenze dell'attesa.

>Liste d'attesa - le richieste di intervento devono essere organizzate tenendo conto delle priorità assegnate e delle risorse disponibili.

>Disponibilità delle sale operatorie - ogni intervento richiede spazi, attrezzature e tempi adeguati, oltre ad una équipe chirurgica dedicata.

>Personale sanitario e anestesia - chirurghi, anestesisti, infermieri ed altri professionisti devono essere disponibili per garantire lo svolgimento dell'intervento in condizioni di sicurezza.

>Posti letto e materiali - la possibilità di programmare un intervento può dipendere anche dalla disponibilità di posti in reparto o in terapia intensiva, quando necessari, e di dispositivi e materiali specifici.

>Urgenze impreviste - un'emergenza può richiedere di riorganizzare l'attività operatoria, modificando la programmazione degli interventi non urgenti.

👉ATTENDERE NON SIGNIFICA ESSERE DIMENTICATI.

📋Le liste d'attesa rappresentano una delle sfide del sistema sanitario e possono avere conseguenze concrete sulla qualità di vita dei pazienti.
In Lombardia, le nuove regole ed i tempi massimi per le liste d'attesa della sanità pubblica sono gestiti tramite il portale ufficiale di Regione Lombardia Sanità e Tempi d'Attesa.

La programmazione chirurgica deve considerare le necessità cliniche individuali e le risorse effettivamente disponibili.

🔹Per questo è importante che il paziente riceva informazioni chiare sul proprio percorso, sulla priorità assegnata e sulle modalità per segnalare eventuali cambiamenti delle proprie condizioni di salute.

💬COMUNICARE È PARTE DELLA CURA.

Una corretta gestione delle aspettative non significa minimizzare le difficoltà dell'attesa, ma spiegare con trasparenza le ragioni organizzative e cliniche, evitando promesse che non possono essere garantite.

Se i sintomi peggiorano o compaiono nuovi disturbi, è importante informare il medico che segue il caso, affinché possa rivalutare la situazione e l'eventuale priorità dell'intervento.

📝Dietro ogni intervento programmato ci sono una valutazione clinica, un'organizzazione complessa e, soprattutto, una persona che aspetta di tornare a stare meglio.

🖐️FORMICOLII ALLE MANI: È SEMPRE TUNNEL CARPALE?Quando compaiono formicolii, intorpidimento o sensazioni di “scossa” all...
10/10/2026

🖐️FORMICOLII ALLE MANI: È SEMPRE TUNNEL CARPALE?

Quando compaiono formicolii, intorpidimento o sensazioni di “scossa” alle mani, il primo pensiero può essere il tunnel carpale.

Ma non è sempre così.

🔎Lo stesso sintomo può avere origini diverse e, per capire quale sia la causa, è importante considerare dove compare il formicolio, quando si manifesta e quali altri sintomi lo accompagnano.

Tra le possibili cause ci sono:

🔹Tunnel carpale
La compressione del nervo mediano a livello del polso può provocare formicolii soprattutto a pollice, indice, medio e parte dell’anulare, spesso più evidenti durante la notte.

🔹Mielopatia cervicale
La compressione del midollo spinale può manifestarsi non solo con disturbi sensitivi alle mani, ma anche con goffaggine nei movimenti fini, difficoltà nell'uso delle mani o alterazioni dell'equilibrio e della deambulazione.

🔹Radicolopatia cervicale
Un problema a livello della colonna cervicale può irritare una radice nervosa e causare dolore, formicolio o alterazioni della sensibilità che si irradiano dal collo verso spalla, braccio e mano.

🔹Neuropatie periferiche
Alcune condizioni possono interessare i nervi periferici e determinare disturbi sensitivi, talvolta a entrambe le mani e/o ai piedi.

⚠️Quindi, come capire da dove arriva il problema?

Non basta individuare “dove formicola”. È necessario correlare sintomi, distribuzione dei disturbi ed esame neurologico e, quando indicato, completare la valutazione con esami diagnostici come elettromiografia, risonanza magnetica cervicale o altri accertamenti.

👉Un aspetto fondamentale è distinguere un problema del nervo al polso da un problema che può avere origine a livello cervicale.

👨‍⚕️Se i formicolii persistono, aumentano o si associano a debolezza, perdita di sensibilità, difficoltà nei movimenti delle mani o problemi di equilibrio, è opportuno sottoporsi ad una valutazione specialistica.

Il sintomo è importante, ma è la sua interpretazione clinica a permettere di capire da dove nasce il problema.

Ad Amburgo per il congresso EANS 2026, dove abbiamo portato due presentazioni, una delle quali dedicata all’ipotensione ...
04/10/2026

Ad Amburgo per il congresso EANS 2026, dove abbiamo portato due presentazioni, una delle quali dedicata all’ipotensione liquorale.

Un grande momento di condivisione scientifica e culturale con i colleghi europei: un’occasione per confrontare esperienze, discutere idee e ritrovare amici con cui condividiamo la passione per la neurochirurgia.

E c’è stato anche il tempo per un’emozione personale: ammirare dal vivo il “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich, una delle mie opere d’arte preferite al mondo. Davanti a quel quadro, fermarsi a contemplare è stato un privilegio.

🎙SAPETE A QUALE INTERVENTO SI E’ SOTTOPOSTO RECENTEMENTE IL GRANDE VASCO ROSSI?Non è un mistero visto che lo stesso arti...
02/10/2026

🎙SAPETE A QUALE INTERVENTO SI E’ SOTTOPOSTO RECENTEMENTE IL GRANDE VASCO ROSSI?

Non è un mistero visto che lo stesso artista lo ha comunicato sui suoi canali social...

🔬Vasco Rossi è stato sottoposto ad un intervento di decompressione lombare, una procedura di chirurgia vertebrale finalizzata a liberare le strutture nervose quando una radice nervosa o il sacco durale sono compressi. Il cantautore era affetto da spondilolistesi (scivolamento di una vertebra rispetto ad un'altra) che aveva causato una stenosi, un restringimento del canale vertebrale che può ridurre lo spazio a disposizione delle strutture nervose dirette agli arti inferiori.

Il sintomo più caratteristico di una stenosi è la claudicatio neurogena: durante la camminata compaiono dolore, pesantezza, formicolio o debolezza alle gambe, fino alla necessità di fermarsi. Spesso i disturbi migliorano sedendosi o piegandosi in avanti.

🔹Da dove si parte?

Quando la stenosi non determina deficit neurologici importanti, il trattamento è generalmente conservativo.

Può comprendere:
>attività fisica adattata alle condizioni del paziente;
>fisioterapia ed esercizi mirati, con particolare attenzione alla mobilità ed al rinforzo muscolare;
>modifica delle attività che provocano o accentuano i sintomi;
>terapia farmacologica per il controllo del dolore, quando indicata;
>in alcuni casi, procedure infiltrative selezionate per ottenere un controllo temporaneo della sintomatologia.

L'obiettivo è ridurre il dolore e migliorare la capacità di camminare, mantenendo il più possibile l'autonomia del paziente.

🔹Quando si considera la chirurgia?

Il ricorso alla chirurgia viene valutato quando il trattamento conservativo non è sufficiente e i sintomi continuano a limitare significativamente la vita quotidiana.

La chirurgia può essere presa in considerazione, in particolare, quando:

👉il dolore alle gambe e la claudicatio persistono nonostante le terapie conservative;

👉la distanza percorribile si riduce progressivamente;

👉la sintomatologia determina una importante limitazione funzionale;

👉compaiono deficit neurologici, come una significativa perdita di forza;

👉sono presenti condizioni di instabilità o altre alterazioni della colonna che richiedono un trattamento specifico.

🔹Cosa significa operare una stenosi?

L'intervento più frequentemente utilizzato è la decompressione lombare (quello a cui è stato sottoposto appunto Vasco Rossi), che (come ho già scritto) ha l'obiettivo di aumentare lo spazio disponibile per le strutture nervose eliminando ciò che ne determina la compressione.

In presenza di instabilità vertebrale, deformità o altre condizioni specifiche, alla decompressione può essere necessario associare una stabilizzazione della colonna.

La scelta della tecnica chirurgica deve quindi essere personalizzata: non esiste un intervento uguale per tutti i pazienti con stenosi lombare.

Anche la risonanza magnetica, da sola, non stabilisce la necessità di un intervento.

È il confronto tra sintomi, visita neurologica, limitazioni funzionali ed esami radiologici a guidare la decisione terapeutica.

🎯L'obiettivo non è semplicemente “operare una stenosi”, ma scegliere il trattamento più appropriato per liberare le strutture nervose e migliorare la qualità di vita del paziente, quando ve ne siano le indicazioni.

🔗https://neurochirurgia-boeris.com/stenosi-lombare/

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: BUONI MOTIVI PER FARLAL'influenza non è sempre una semplice febbre stagionale. In alcune pe...
30/09/2026

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: BUONI MOTIVI PER FARLA

L'influenza non è sempre una semplice febbre stagionale. In alcune persone può causare complicanze e avere conseguenze più importanti, soprattutto in presenza di determinate condizioni di salute.

Ecco perché la vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento importante di prevenzione.

👉Riduce il rischio di ammalarsi di influenza e, quando l'infezione si manifesta, può contribuire a ridurne la gravità.

👉Aiuta a proteggere le persone più fragili, come anziani, persone con patologie croniche e soggetti immunodepressi.

👉Contribuisce a ridurre le complicanze associate all'influenza, che possono essere particolarmente rilevanti nelle persone a maggiore rischio.

👉Riduce la circolazione del virus, contribuendo alla protezione della comunità.

👉È una prevenzione stagionale: la vaccinazione viene aggiornata in base ai virus influenzali attesi e viene raccomandata ogni anno alle categorie per le quali è indicata.

📈La vaccinazione antinfluenzale è particolarmente importante per le persone con maggior rischio di complicanze.

🏥Lavorando in ospedale a contatto con molti pazienti e persone fragili, come ogni anno io mi sottoporrò al vaccino antinfluenzale.

Dal 1° ottobre parte la campagna vaccinale antinfluenzale gratuita per:

• donne in gravidanza
• bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai sei mesi ai 17 anni
• adulti a partire dai 60 anni di età
• soggetti fragili per patologia
• lavoratori per i quali il vaccino è raccomandato.

Per prenotare la vaccinazione rivolgiti al tuo Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta oppure, a partire dal 1° ottobre, accedi al portale regionale PrenotaSalute all'indirizzo http://reglomb.it/uGSF50ZQAAA.

Dal 12 ottobre la vaccinazione sarà gratuita per tutti i cittadini.

Scopri a chi è rivolta la campagna, come aderire e dove vaccinarti su👇
http://reglomb.it/ulyB50ZQAAB

🧠PERCHÉ CHIEDO ESAMI IN PIÙ PRIMA DI DECIDEREIn Neurochirurgia e Neurochirurgia Vertebrale, una decisione terapeutica im...
29/09/2026

🧠PERCHÉ CHIEDO ESAMI IN PIÙ PRIMA DI DECIDERE

In Neurochirurgia e Neurochirurgia Vertebrale, una decisione terapeutica importante non può basarsi sempre su un singolo esame.

Quando il quadro clinico lo richiede, possono essere necessari ulteriori accertamenti per ottenere una visione più completa della patologia e del suo impatto sul paziente.

🔬RISONANZA MAGNETICA (RM)
Per valutare in modo dettagliato cervello, midollo spinale, nervi e strutture della colonna.

🩻TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC)
Particolarmente utile per lo studio delle strutture ossee e dei rapporti anatomici.

📊RX DINAMICHE
Nella patologia vertebrale, possono evidenziare instabilità o alterazioni che emergono durante il movimento.

📐EOS
E' un esame radiografico a bassa dose che permette di studiare il corpo in posizione eretta e sotto carico. Consente di studiare l'assetto globale della colonna e l'equilibrio del corpo, soprattutto nei casi di deformità vertebrale.

⚡ELETTROMIOGRAFIA (EMG)
Può fornire informazioni sul funzionamento dei nervi ed aiutare a correlare i disturbi neurologici con i reperti radiologici.

🩸ESAMI EMATICI
Sono necessari per completare l'inquadramento clinico o nell'ambito della preparazione ad un eventuale intervento.

👥VALUTAZIONI MULTIDISCIPLINARI
In alcuni casi, il confronto con altri specialisti permette di integrare competenze diverse e definire meglio il percorso terapeutico.

📌Perché tutto questo?

Perché vedere una lesione non significa automaticamente doverla operare.

L'indicazione nasce dall'integrazione tra sintomi, esame neurologico, immagini diagnostiche, andamento della patologia e condizioni generali del paziente.

🎯L'obiettivo non è prescrivere “più esami”, ma avere tutte le informazioni necessarie prima di prendere una decisione terapeutica.

In Neurochirurgia e Neurochirurgia Vertebrale, decidere bene significa prima di tutto conoscere bene il problema.

Un grande onore e un piacere moderare oggi la sessione di neurochirurgia vascolare in Aula Magna al 75° Congresso Nazion...
23/09/2026

Un grande onore e un piacere moderare oggi la sessione di neurochirurgia vascolare in Aula Magna al 75° Congresso Nazionale della SINch, Società Italiana di Neurochirurgia, a Catania.

Ottimi spunti scientifici, discussioni vivaci e la bella occasione di ritrovare tanti amici e colleghi.

🩺DOMANDE FREQUENTI DEI PAZIENTINel mio lavoro di neurochirurgo ci sono domande che ricorrono continuamente durante le vi...
22/09/2026

🩺DOMANDE FREQUENTI DEI PAZIENTI

Nel mio lavoro di neurochirurgo ci sono domande che ricorrono continuamente durante le visite:

>L’ernia del disco può rientrare da sola?
>La stenosi della colonna deve essere sempre operata?
>Dopo un intervento alla colonna, quando posso tornare a camminare?
>Dopo una stabilizzazione, posso tornare alle mie normali attività?
>Sciatica e formicolio indicano sempre un problema che richiede un intervento?
>Quando il dolore alla schiena o alla gamba richiede una valutazione in Pronto Soccorso?

👉Sono domande importanti, ma non esiste una risposta uguale per tutti.

👨‍⚕️La decisione neurochirurgica nasce dalla valutazione complessiva del paziente: sintomi, visita neurologica, esami radiologici, evoluzione del problema e condizioni cliniche.

Prendiamo in considerazione, ad esempio, una delle domande più ricorrenti: “Dottore, l’ernia del disco può rientrare da sola?”

La risposta in alcuni casi può essere affermativa, visto che un’ernia del disco può andare incontro ad una riduzione spontanea o a un processo di riassorbimento nel tempo.

🔹Questo, però, non significa che ogni ernia debba essere semplicemente “aspettata”.

📝La decisione dipende soprattutto da sintomi, deficit neurologici, caratteristiche dell’ernia e risposta alle terapie conservative.

📌Un’ernia visibile alla Risonanza Magnetica (RM) non significa automaticamente che necessita di un intervento chirurgico. Allo stesso modo, la persistenza di dolore o la comparsa di deficit neurologici richiedono una valutazione specialistica.

🔎La RM mostra l’anatomia. La visita neurochirurgica aiuta a capire cosa significa per quel paziente.

🎯Una domanda alla volta. Ogni risposta basata sulla valutazione del singolo paziente.

👉La Neurochirurgia dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda entra nella top 50 mondiale.Nella classifica Newswee...
18/09/2026

👉La Neurochirurgia dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda entra nella top 50 mondiale.

Nella classifica Newsweek-Statista World's Best Specialized Hospitals 2027, il nostro reparto si posiziona al 48° posto globale, confermandosi seconda realtà italiana della specialità.

Un percorso di costante crescita: dal 75° posto del 2023 al 48° di oggi, 27 posizioni guadagnate in cinque edizioni della classifica.

👏Un traguardo che appartiene a tutta l'équipe: medici, infermieri, tecnici di sala, ricercatori, personale amministrativo e OSS, che ogni giorno costruiscono, con competenza e dedizione, la qualità delle cure che i pazienti ricevono.

Un riconoscimento che gratifica il lavoro dell'Unità Operativa Complessa presieduta dal Prof. Marco Cenzato e della S. S. di Neurochirurgia Spinale, di cui sono responsabile. Una menzione particolare ai colleghi dello Spine Trauma Team, con i quali condivido quotidianamente professionalità e impegno nell'assistere pazienti con traumi della colonna vertebrale.

World’s Best Specialized Hospitals 2027: Niguarda al top in tutte le specialità in Italia e nel mondo.

Dopo il riconoscimento come migliore struttura sanitaria pubblica italiana nel 2026, secondo la classifica internazionale “World’s Best Hospitals” di Newsweek-Statista, l’Ospedale Niguarda si conferma tra le realtà sanitarie italiane maggiormente riconosciute a livello internazionale anche nelle diverse specialità mediche.

A confermarlo sono i risultati della “World’s Best Specialized Hospitals 2027”, la classifica internazionale dedicata alle migliori strutture ospedaliere specializzate nelle diverse discipline cliniche.
La classifica prende in esame centinaia di strutture distribuite in oltre 30 Paesi nel mondo. Niguarda è presente nella quasi totalità delle discipline considerate e, in ciascuna di queste, si colloca nella Top Ten italiana.

In particolare, l’Ospedale Niguarda è stato riconosciuto tra i migliori ospedali specializzati per:
- Ostetricia e ginecologia: 29° nel mondo, 2° in Italia
- Neurochirurgia: 48° nel mondo, 2° in Italia
- Neurologia: 39° nel mondo, 3° in Italia
- Cardiochirurgia: 62° nel mondo, 4° in Italia
- Cardiologia: 68° nel mondo, 5° in Italia
- Gastroenterologia: 76° nel mondo, 5° in Italia
- Urologia: 121° nel mondo, 5° in Italia
- Oncologia: 76° nel mondo, 6° in Italia
- Pneumologia: 108° nel mondo, 6° in Italia
- Ortopedia: 116° nel mondo, 6° in Italia
- Pediatria: 170° nel mondo, 8° in Italia
- Endocrinologia: 131° nel mondo, 9° in Italia

I riconoscimenti ottenuti nelle diverse specialità cliniche, insieme alla presenza di numerosi altri ambiti di alta specializzazione, testimoniano il valore delle competenze presenti nell’Ospedale e rafforzano il ruolo di Niguarda come punto di riferimento per la cura e l’innovazione in ambito sanitario.

🧠La sicurezza delle cure passa anche dalla qualità delle decisioni che prendiamo insieme al paziente.In Neurochirurgia q...
17/09/2026

🧠La sicurezza delle cure passa anche dalla qualità delle decisioni che prendiamo insieme al paziente.

In Neurochirurgia questo significa spiegare con chiarezza diagnosi, possibilità terapeutiche, benefici e rischi, ma anche valutare attentamente quando un intervento è realmente indicato e quando è invece preferibile un percorso conservativo o un ulteriore approfondimento diagnostico.

🤝Un paziente informato e coinvolto può partecipare in modo consapevole alle scelte che riguardano la propria salute.

La sicurezza non è un momento del percorso: è parte integrante della cura.

Indirizzo

Piazza Dell’Ospedale Maggiore, 3
Milan
20162

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