25/03/2026
Finalmente la UE con il Regolamento (UE) 2024/3190 ha vietato il bisfenolo A nel rivestimento nelle lattine per le bibite, le conserve di pomodoro, di piselli e anche nelle scatolette di tonno.
Una decisione storica che punta a eliminare dai nostri piatti una sostanza chimica che ha una potente azione come interferente endocrino, capace di mimare gli estrogeni: l’esposizione costante è correlata ad alterazioni della fertilità, pubertà precoce, aumento del rischio di obesità, diabete e possibili correlazioni con tumori ormono-dipendenti. Il contenuto di BPA è tale che un adolescente di 60 kg, consumando una singola lattina da 250 ml, supererebbe il 100% della dose giornaliera tollerabile fissata dall’EFSA (0,2 nanogrammi per chilo di peso corporeo).
Purtroppo la scomparsa definitiva del BPA non è immediata . Entro il 20 luglio 2026 scade il termine di 18 mesi per l’immissione sul mercato della maggior parte dei contenitori monouso, come le lattine per bibite ed energy drink. Oltre questa data, i produttori non potranno più rifornire i supermercati con lotti contenenti BPA. Il termine è esteso a 36 mesi (al 20 gennaio 2028) per prodotti più complessi, come le lattine per conserve di pomodoro, frutta, verdura, tonno e prodotti ittici, in cui la sostituzione del rivestimento interno richiede test di tenuta più lunghi a causa dell’acidità o della grassezza dei cibi.
Molte aziende che si sono già adeguate riportano volontariamente la sigla BPA-NI (Bisphenol A Non-Intentional), a indicare che il bisfenolo A non è stato aggiunto intenzionalmente nella produzione delle lacche. Alcuni produttori bio o di fascia alta, poi, inseriscono icone con la scritta “BPA Free” o “Senza Bisfenolo A”.