Dott.ssa Anna Rita Rapanà

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Formazione gratuita per caregiver, in presenza ed online, con la gentile richiesta di condivisione per tutte le persone ...
25/09/2025

Formazione gratuita per caregiver, in presenza ed online, con la gentile richiesta di condivisione per tutte le persone che potrebbero essere interessate anche quelle fuori provincia.

Cuciture di mezzeria,è il titolo di questa mia foto.Ma le foto devono avere per forza un titolo? No. Ma io preferisco da...
16/03/2025

Cuciture di mezzeria,
è il titolo di questa mia foto.

Ma le foto devono avere per forza un titolo? No. Ma io preferisco darlo per capire meglio me stessa in quel momento.

Suggerisco anche ai miei pazienti di titolare le loro, quando prescrivo nei miei percorsi di sostegno alla persona, l'utilizzo delle immagini auto-prodotte. È un processso che riconnette il simbolico indecifrato che abbiamo dentro con delle "esche visive" che sono fuori e che ci chiamano ad essere fotografate/riconosciute. Il palcoscenico complesso dell'inconscio, attraverso l'otturatore della fotocamera ed il mio sistema percettivo che lo apre, disvela la scena proiettandola nel mondo fuori, così catturato in uno scatto.

La scena dello scatto diventa quindi nella ristrutturazione del colloquio psicologoco, la mappa narrativa da ripercorrere insieme in seduta.

Il titolo della foto e lo sviluppo dei suoi significati con il paziente, ritorna come il lavoro più proficuo per aggirare le sue difese e le sue resistenze al cambiamento, creando un esperienza emozionale correttiva che definisco in progress:

➡️ Emozione muta/malessere da rappresentare portato dal paziente
➡️ Prescrizione della psicologa: ricerca di un oggetto/scena/immagine da ritrarre
➡️ Colloquio clinico sul senso maieutico dell'immagine e del testo risultante
➡️ Ristrutturazione clinica dei significati e riformulazione dei vissuti prima e dopo
➡️ Narrazione alternativa da cui ripartire.

La narrazione che faccio ogni giorno "di me, degli altri, di ció che ci accade" diventa pertanto la storia di vita di ciascuno di noi e le parole/immagini che usiamo hanno il potere di plasmarla come: felice, tormentata, rivoluzionaria, vuota.

Non riesco, non posso, non devo, mi piacerebbe ma, e se poi non va, ho paura che, non funzionerà, lo so peró, lo so già come va a finire...è un tipo di narrazione. Sono parole/automatismi che veicolano scelte aderenti alle profezie che si autoavverano.

Poi si chiede di fare 5 foto e portarle in seduta e si scoprono soggetti ritratti con: aperture, prospettiva, direzioni, luminosità, focalizzazione, espressività, creatività, fiducia, dialogo. Sempre la stessa persona dell "io non" . Del tutto inconsapevole delle sue parti funzionali e di crescita così mascherate. Le si discute, le si comprende, le si accetta come parti emergenti e vivificanti.

Ho sempre creduto che la fotografia sia un generatore di senso straordinario e l'attrazione verso un determinato oggetto/soggetto da ritrarre, è un intimo catalizzatore di significati da cui imparare qualcosa di di nuovo. Nel momento in cui si pubblicano, si espongono, si offrono alle attribuzioni altrui, donando a volte anche una opportunità al prossimo.

C'è qualcuno a cui questa foto risuona rispetto al titolo che gli ho dato io?
Oppure ne dareste un altro per voi più significativo?

Ritornando a questa immagine nel 2017 cercavo una strada nuova da percorrere, ma non lo "sapevo" non avevo nè immagine, nè parole, il mio inconscio la "sentiva", come sensazione di pervasiva insoddisfazione. Ho fatto mia questa consapevolezza quando l'ho oggettivata in queste cuciture così apparentemente incomprensibili lì in quel momento. Riguardandola ho poi capito perchè ho scelto questo particolare, tra tanti altri alla Casa Museo Enzo Ferrari.

Oggi mi sto godendo ancora il viaggio sulla mia strada di mezzeria tra Modena Padova ed Arezzo, la mia macchina ovviamente non è questa, ma il paesaggio è rigoglioso, fiducioso, ospitale ed in prospettiva .

© Testo e foto Dott.ssa Anna Rita Rapanà

Psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, fotografa, esperta in lettura ed interpretazione psicologica di immagini, per lo sviluppo della persona, dei gruppi e delle organizzazioni.

Libro molto interessante presentatao oggi a Modena dal Prof. Vittorio Lingiardi. La pelle è l'organo psichico per eccell...
09/03/2025

Libro molto interessante presentatao oggi a Modena dal Prof. Vittorio Lingiardi. La pelle è l'organo psichico per eccellenza, contiene ed espone noi stessi alle sensazioni che sentiamo dentro o che ci stimolano dal mondo esterno. Il corpo nei discorsi e nelle sensazioni vissute e mancate

- Quello che è successo "mi tocca" profondamente
- Il suo sguardo mi fa "accapponare la pelle"
- Le sue parole mi hanno fatto "arrossire" di piacere.

Sono solo alcuni esempi su quanto la corporeità, percepita, vissuta, ed integrata alla consapevolezza del proprio sentire possa essere una riflessione partecipativa alla conoscenza di Sè.

Giornata di studio sulla misofonia con il centro di psicoterapia strategica. Un disturbo poco conosciuto ma più frequent...
17/11/2024

Giornata di studio sulla misofonia con il centro di psicoterapia strategica. Un disturbo poco conosciuto ma più frequente di quanto si pensi (13% della popolazione), in cui le persone rispetto ad alcuni suoni specifici o rumori anche a bassa frequenza, provano una reazione di fortissimo disagio.

Da un punto di vista neuroscientifico, è stato riscontrato che determinate frequenze, inducono l'attivazione del sistema limbico, attraverso l'insula anteriore. La ridotta tolleranza a suoni specifici (trigger), viene vissuta quindi come angosciante, fino a provocare forti risposte di rabbia e perdita del controllo, da non confondere quindi con il più tollerato fastidio.

Stiamo parlando di rumori ambientali (digitazione, ticchettio, stropicciamenti), alimentari (masticazione, scrocchiamento,deglutizione) naso-gola (respirazione, russamento) di solito emessi da altre persone.

Trattenere una forte rabbia e un risentimento con radici profonde, puó essere motivo di grande dolore per chi lo vive o ...
17/09/2024

Trattenere una forte rabbia e un risentimento con radici profonde, puó essere motivo di grande dolore per chi lo vive o lo ri-vive da tempo.

Non di meno,
quando alcuni eventi contingenti nella vita di ciascuno, fanno saltare il termostato del suo contenimento, il fuoco interiore puó essere devastante anche per chi ci è accanto, illuminando di una luce sinistra chi soffia il suo nucleo doloroso, distruggendo sè stessi e le relazioni che ne dipendono.

"Dare forma" al fuoco, vuol dire restituirgli parola e quindi dargli un senso.
Ma le parole spesso non vengono a galla subito, bisogna muoversi con la maestria di un archeologo su un terreno impervio. Dal primo incontro in seduta chiedo spesso di portare 2 foto, una foto che fa stare bene la persona e l'altra che la fa stare male.

Queste immagini sono vere e proprie mappe
emotive, vocabolari cifrati che, dicono molto più di quanto mostrano. Possono essere foto attuali o del passato, con il paziente ben visibile o cautamente nascosto, a volte assente dalla scena. Gli sguardi mancati, la prossemica dei corpi, tutto è un indice da cui far partire assieme il viaggio delle parole.

Le parole emerse curano, possono essere state un tempo proiettili feroci, ma riformulate in uno spazio protetto come quello in seduta, rimarginano, ristabiliscono confini sicuri, rimodellano l'intensità emotiva, rimappano la direzione da prendere.

Con le parole restituite, quel fuoco puó diventare energia pura, illuminante, una risorsa rinnovata, con la quale ricominciare a riconsiderare il proprio cammino.

Testo ed immagini:
© Dott.ssa Anna Rita Rapanà

Orgogliosa di Modena e di questa splendida iniziativa
01/08/2024

Orgogliosa di Modena e di questa splendida iniziativa

È nato a Modena uno sportello, primo nel suo genere, per aiutare le persone con disabilità a fare sport.

Un luogo informativo, situato alla Casa della comunità, gestito dal campione di golf paralimpico Loris Stradi. Uno spazio a disposizione di tutti coloro che vorrebbero avvicinarsi ad uno sport ma non sanno quale disciplina può essere più adatta alla propria disabilità.

Siamo molto orgogliosi che apra a Modena un progetto di questo tipo: lo sport è di tutti!

Indirizzo

Studio Di Psicologia E Psicoterapia Controvento Strada Vaciglio 562 Modena
Modena
41125

Orario di apertura

Lunedì 14:30 - 21:30
Mercoledì 14:30 - 21:30
Venerdì 09:00 - 21:30
Sabato 09:00 - 19:30

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