28/10/2026
🍎 Il numero di pasti che fai durante la giornata, da solo, mi dice molto poco sulla qualità della tua alimentazione.
Posso incontrare una persona che sta benissimo con tre pasti.
Un'altra che preferisce inserirne quattro.
Un atleta che ha bisogno di distribuire l'apporto energetico su cinque o sei momenti perché concentrare tutto nei pasti principali sarebbe poco pratico.
E magari la stessa persona può avere bisogno dello spuntino solo in alcuni giorni, perché cambiano orari e allenamenti.
È questo il motivo per cui non mi interessa stabilire a priori quante volte “dovresti” mangiare.
Mi interessa capire come distribuire ciò che ti serve durante la giornata in modo compatibile con fame, sazietà, impegni, allenamento e obiettivi.
Anche perché uno spuntino inserito senza una funzione non diventa automaticamente utile solo perché è composto da un alimento nutrizionalmente valido.
E uno spuntino programmato non è automaticamente inutile solo perché in quel preciso momento non avevi una fame enorme: nella nutrizione sportiva il timing può avere una funzione che va oltre la semplice gestione della fame.
La frequenza dei pasti è uno strumento organizzativo.
Non una regola da rispettare.