13/08/2026
ARRESTO CARDIACO IN PISCINA: LA RAPIDITÀ DEL SOCCORSO PUÒ SALVARE UNA VITA
🌊 È successo un paio di giorni fa alla piscina comunale di Conselve: un uomo di 74 anni ha avuto un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava in acqua. Fondamentale è stato l'intervento tempestivo dei tre assistenti ai bagnanti della piscina, che hanno attivato immediatamente le procedure di emergenza e prestato i primi soccorsi.
🏊 Il personale della struttura ha riconosciuto la gravità della situazione, recuperato l'uomo e avviato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore semiautomatico presente in piscina.
🚑 Nel frattempo è stata allertata la Centrale operativa del Suem 118. Sul posto sono arrivati i sanitari da Conselve e, successivamente, un’auto medica con la dr.ssa Stela Pohlova proveniente dagli Ospedali Riuniti Padova Sud dove, dopo la stabilizzazione, il paziente è stato trasferito d'urgenza.
🩺 "In caso di arresto cardiaco, ogni secondo può fare la differenza. Chiamare subito i soccorsi, iniziare il massaggio cardiaco e utilizzare il defibrillatore, quando disponibile, aumenta le possibilità di sopravvivenza. La prontezza di chi interviene è fondamentale", sottolinea la dr.ssa Roberta Volpin, direttore dell'UOC Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud.
❤️ Una storia che ci ricorda l’importanza di sapere come intervenire in un’emergenza: riconoscere un arresto cardiaco e iniziare subito le manovre di soccorso può essere decisivo, in attesa dell’arrivo dei sanitari.