22/05/2026
Le emozioni dei bambini non vanno corrette: vanno accolte, ascoltate e riconosciute.
Quando un bambino sente che ciò che prova ha spazio e dignità, sviluppa fiducia in sé, sicurezza emotiva e capacità di regolarsi meglio nel tempo.
Secondo la psicologia umanistica, davanti a un’emozione è importante:
1. Riconoscerla senza giudizio.
Evita frasi come “non è niente” o “non piangere”. Meglio dire: “Vedo che sei arrabbiato” oppure “Capisco che per te è difficile”.
2. Validarla.
Dare un nome a ciò che il bambino prova lo aiuta a sentirsi compreso: “È normale sentirsi così quando succede qualcosa che fa male o spaventa”.
3. Restare presenti e contenitivi.
Non serve risolvere subito tutto: a volte il bambino ha bisogno prima di essere accompagnato nell’emozione, non portato via da essa.
Accogliere un’emozione non significa assecondarla. Significa insegnare al bambino che ciò che sente ha senso, e che può attraversarlo con un adulto capace di restare vicino.