Dott. Igino Amicucci - Psicologo

Dott. Igino Amicucci - Psicologo Psicologo Psicoterapeuta
Ricevo a Monte San Biagio (LT) e Online 💻
Aiuto le persone a ritrovarsi

22/06/2026

«Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro fratello, tentato omicidio ci han fatto».

Queste parole, pronunciate mentre sull'asfalto si consumava una tragedia atroce, sono diventate un eco agghiacciante che sta attraversando le nostre bacheche. Ascoltarle stringe lo stomaco. La reazione immediata di molti è stata il disgusto, la rabbia, il desiderio di scagliare una condanna definitiva su quel volto apparso nel video. È una risposta viscerale, quasi biologica, di fronte a un cinismo che sembra negare il valore stesso della vita.
Ma proprio qui sorge una domanda che mi tormenta, come psicoterapeuta e come essere umano: dove finisce l’empatia quando il dolore diventa uno spettacolo?
Non sto cercando di spiegare o sminuire l’orrore di quelle frasi. La realtà è cruda, il gesto è stato irreparabile e la vita di Sofia è stata spezzata. La giustizia farà il suo corso e dovrà occuparsi della responsabilità di chi era in quell'auto. Tuttavia, c’è un’altra responsabilità, più sottile e profonda, che riguarda tutti noi: cosa facciamo quando guardiamo questo video?
Spesso, il linciaggio digitale diventa una scorciatoia morale. Ci sentiamo legittimati a odiare, a vomitare giudizi, a sentirci moralmente superiori perché, guardando la mostruosità di quel comportamento, confermiamo a noi stessi che "noi non siamo così". Ma è proprio in questa divisione netta che rischiamo di perdere la nostra umanità. L'empatia non serve a scusare o ad assolvere; serve a permetterci di restare umani anche di fronte al peggio.
Se la nostra unica risposta al dolore è la rabbia, stiamo confermando che il cinismo ha vinto. Siamo diventati una società che consuma le tragedie, le trasforma in casi da bar per poi dimenticarle il giorno dopo. Il vuoto che emerge da quelle parole non è solo di chi le ha pronunciate; è un vuoto che appartiene al nostro tempo. Un tempo in cui abbiamo paura di guardare il dolore negli occhi, preferendo l'indignazione urlata perché è più facile, più veloce, più anestetizzante del dolore profondo e silenzioso che una perdita simile dovrebbe suscitare.
Vorrei che smettessimo di cercare un colpevole da sacrificare sull'altare dei social per un momento, per chiederci invece: che cosa ci sta accadendo? Quando abbiamo iniziato a guardare il lutto con gli occhi di chi guarda un contenuto di intrattenimento? L’empatia non è un'assoluzione, è la capacità di sentire il peso della vita — di ogni vita — anche quando la realtà ci mostra quanto sa essere feroce.
Senza questa capacità, restiamo solo spettatori di un naufragio, pronti a puntare il dito, incapaci però di salvare la nostra stessa anima dal gelo. La vera sfida, oggi, non è decidere chi merita di essere crocifisso, ma chiederci come possiamo tornare a essere capaci di stare vicini al dolore, senza cercare di coprirlo con il rumore delle nostre urla. In questa fragilità condivisa, l'unica risposta possibile, prima del giudizio, è un silenzio che sappia accogliere, riconoscere e, finalmente, piangere per una vita spezzata.

13/06/2026

Azione…

Amati sempre…
09/06/2026

Amati sempre…

Ci vediamo Martedì sera alle 18:30 al Centro Anziani di Monte San Biagio un bel momento di condivisione
24/05/2026

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Progettare… VISTA MARE!Oggi con Peppe Pascale per un progetto che partirà a breve con l’Ancescao, il Centro Anziani e il...
22/05/2026

Progettare… VISTA MARE!
Oggi con Peppe Pascale per un progetto che partirà a breve con l’Ancescao, il Centro Anziani e il Comune di Monte San Biagio, ispirati dalla bellezza del mare

18/05/2026

Scelta…

11/05/2026

IL TUO TEMPO E’ SOLO TUO.
Smettila di paragonare il tuo capitolo 3 al capitolo 15 di qualcun altro.

Non correre per assomigliare a chi sembra già arrivato.
Ogni persona porta dentro tempi invisibili agli altri.
C’è chi impara presto a mostrarsi forte
e chi, lentamente, impara a sentirsi vero.
Il confronto ci fa credere di essere indietro,
ma la vita non segue una classifica.
Ci sono ferite che maturano in silenzio
e consapevolezze che hanno bisogno di tempo per nascere.
Non giudicare il tuo cammino dalla velocità degli altri.
Alcune anime fioriscono tardi,
ma proprio per questo mettono radici più profonde.
E forse crescere significa anche questo:
smettere di rincorrere un tempo ideale
e iniziare ad abitare davvero il proprio.

23/04/2026

Li ha vestiti con cura, nel cuore della notte, mentre tutto intorno dormiva. Li ha vestiti come per un momento importante, come se quel gesto potesse dare un senso a ciò che nella sua mente era già deciso da tempo.

Poi il vuoto.

Non è in quell’istante che nasce una tragedia così. È lì che diventa visibile.

La sofferenza esistenziale può arrivare a un punto in cui vivere non è più percepito come una possibilità, ma come un peso insostenibile.

Sembrava che nulla lo facesse presagire.

Ma la depressione non è solo tristezza. È una trasformazione profonda del modo di percepire l’esistenza: ciò che prima aveva significato lo perde, ciò che era sopportabile diventa insostenibile. E proprio perché spesso resta invisibile, ci mette di fronte a un limite difficile da accettare: non possiamo capire tutto, non possiamo prevedere tutto.

Davanti a tragedie come questa, cerchiamo cause semplici, responsabilità chiare. È un bisogno umano: dare ordine al caos. Ma il dolore psichico non segue logiche lineari, e ridurlo a una spiegazione rischia di tradirne la complessità.

Forse la domanda più onesta non è “di chi è la colpa?”, ma “quanto spazio reale diamo, ogni giorno, alla fragilità umana?”

Non si tratta di giustificare, né di giudicare. Si tratta di riconoscere che esistono punti dell’esistenza in cui una persona può smarrirsi completamente, fino a non vedere più alternative.

E allora ciò che resta è una responsabilità più sobria e concreta: imparare a stare accanto, creare contesti in cui il dolore possa emergere senza vergogna, senza paura, prima che diventi insopportabile.

Un pensiero va a chi sta ancora lottando tra la vita e la morte, e a chi, ogni giorno, prova a tenere insieme ciò che dentro sembra spezzarsi.

Se vogliamo davvero rendere il mondo un posto migliore, forse dobbiamo iniziare da qui: riconoscere che l’esistenza può ferire, e che nessuno dovrebbe affrontare quella ferita da solo.

Due Mercoledì al mese la mia mattinata si tinge di arancione con Andos FondiGrazie a tutte le volontarie per la collabor...
22/04/2026

Due Mercoledì al mese la mia mattinata si tinge di arancione con Andos Fondi
Grazie a tutte le volontarie per la collaborazione continua e instancabile

🟧Competenza, ascolto, presenza: il contributo dei volontari Andos Fondi nella cura oncologica presso il day Hospital Oncologico Ospedale Fiorini ASL Latina Fabrizio Turchetta Comune di Terracina Progetto La Rinascita di Venere - Donna siCura di sè nel percorso oncologico

🟧 Stamattina presente al day Hospital il dr Igino Dott. Igino Amicucci - Psicologo psicoterapeuta - volontario Andos Fondi - e le volontarie Maria Cristina Davia ed Elena Tortora.

🟧Affrontare un percorso oncologico significa attraversare un tempo complesso, fatto di domande, paure, cambiamenti profondi. Nessuno dovrebbe farlo da solo.
🟧Grazie a Andos Fondi e al dr Dott. Igino Amicucci - Psicologo - Psicoterapeuta, i pazienti del day Hospital oncologico di Terracina hanno a disposizione:
☑️ un percorso di sostegno psicologico;
☑️un ascolto professionale, competente e non giudicante.

🟧Come accedere:
☑️tramite segnalazione - alle volontarie Andos Fondi Cristina Davia Tortora - da parte della responsabile del progetto oncologa dssa Maria Colonna.

🟧 Di seguito l'intervento del dr Dott. Igino Amicucci - Psicologo nel corso del Convegno Ottobre Rosa 2025 - Organizzato da Andos Fondi
☑️Argomento : Il supporto emotivo e psicologico del paziente e delle famiglie. Aspetti psicologici e sociali della cronicità.
https://www.youtube.com/watch?v=qO7oKoqb3Dg&t=48s

Indirizzo

Viale Europa, 85
Monte San Biagio
04020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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