Dott. Igino Amicucci - Psicologo

Dott. Igino Amicucci - Psicologo Psicologo Psicoterapeuta
Ricevo a Monte San Biagio (LT) e Online 💻
Aiuto le persone a ritrovarsi

02/09/2026

«Da soli non ce la facciamo più».

Forse sono queste le parole che più di tutte dovrebbero rimanerci dentro, davanti alla tragedia di Pietralata: una bambina di 5 anni é stata trovata morta insieme ai propri genitori e il loro cane.

Non possiamo cercare una spiegazione semplice a qualcosa che semplice non è ma possiamo provare a chiederci cosa significhi davvero vivere accanto ad una persona con una grave disabilità.

Ci sono famiglie che non hanno bisogno soltanto di servizi. Hanno bisogno di qualcuno che rimanga accanto a loro nel tempo. Di una rete che non compaia soltanto nei momenti dell’emergenza. Di sentirsi viste, ascoltate, sostenute.

Parliamo molto del «dopo di noi», progetti vari ancora non presenti in tutte le città e lontani spesso a diventare realtà.

Forse dovremmo parlare del DURANTE noi.
Del tempo presente, della fatica quotidiana, della paura del futuro, delle energie che si consumano lentamente.

E questo non può essere soltanto un compito della politica o delle istituzioni.

È una responsabilità anche della comunità.

Di chi vive accanto. Di chi ascolta. Delle associazioni. Degli amici. Dei vicini. Di tutti noi.

Perché non sempre possiamo cambiare la vita di una famiglia ma possiamo fare in modo che quella famiglia non debba sentirsi sola mentre la attraversa….

🟠 Ieri sera con ANDOS Fondi per parlare di prevenzione e VITA 🟠
12/08/2026

🟠 Ieri sera con ANDOS Fondi per parlare di prevenzione e VITA 🟠

È un onore per me partecipare come Docente al Modulo 4 di questo corso, portando il mio contributo su 'La cura invisibil...
17/07/2026

È un onore per me partecipare come Docente al Modulo 4 di questo corso, portando il mio contributo su 'La cura invisibile' insieme ad Antonella Filastro
Accompagnare le persone nel fine vita o nel dolore è una sfida che richiede, oltre alle competenze, uno sguardo attento al senso e alla spiritualità.

22/06/2026

«Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro fratello, tentato omicidio ci han fatto».

Queste parole, pronunciate mentre sull'asfalto si consumava una tragedia atroce, sono diventate un eco agghiacciante che sta attraversando le nostre bacheche. Ascoltarle stringe lo stomaco. La reazione immediata di molti è stata il disgusto, la rabbia, il desiderio di scagliare una condanna definitiva su quel volto apparso nel video. È una risposta viscerale, quasi biologica, di fronte a un cinismo che sembra negare il valore stesso della vita.
Ma proprio qui sorge una domanda che mi tormenta, come psicoterapeuta e come essere umano: dove finisce l’empatia quando il dolore diventa uno spettacolo?
Non sto cercando di spiegare o sminuire l’orrore di quelle frasi. La realtà è cruda, il gesto è stato irreparabile e la vita di Sofia è stata spezzata. La giustizia farà il suo corso e dovrà occuparsi della responsabilità di chi era in quell'auto. Tuttavia, c’è un’altra responsabilità, più sottile e profonda, che riguarda tutti noi: cosa facciamo quando guardiamo questo video?
Spesso, il linciaggio digitale diventa una scorciatoia morale. Ci sentiamo legittimati a odiare, a vomitare giudizi, a sentirci moralmente superiori perché, guardando la mostruosità di quel comportamento, confermiamo a noi stessi che "noi non siamo così". Ma è proprio in questa divisione netta che rischiamo di perdere la nostra umanità. L'empatia non serve a scusare o ad assolvere; serve a permetterci di restare umani anche di fronte al peggio.
Se la nostra unica risposta al dolore è la rabbia, stiamo confermando che il cinismo ha vinto. Siamo diventati una società che consuma le tragedie, le trasforma in casi da bar per poi dimenticarle il giorno dopo. Il vuoto che emerge da quelle parole non è solo di chi le ha pronunciate; è un vuoto che appartiene al nostro tempo. Un tempo in cui abbiamo paura di guardare il dolore negli occhi, preferendo l'indignazione urlata perché è più facile, più veloce, più anestetizzante del dolore profondo e silenzioso che una perdita simile dovrebbe suscitare.
Vorrei che smettessimo di cercare un colpevole da sacrificare sull'altare dei social per un momento, per chiederci invece: che cosa ci sta accadendo? Quando abbiamo iniziato a guardare il lutto con gli occhi di chi guarda un contenuto di intrattenimento? L’empatia non è un'assoluzione, è la capacità di sentire il peso della vita — di ogni vita — anche quando la realtà ci mostra quanto sa essere feroce.
Senza questa capacità, restiamo solo spettatori di un naufragio, pronti a puntare il dito, incapaci però di salvare la nostra stessa anima dal gelo. La vera sfida, oggi, non è decidere chi merita di essere crocifisso, ma chiederci come possiamo tornare a essere capaci di stare vicini al dolore, senza cercare di coprirlo con il rumore delle nostre urla. In questa fragilità condivisa, l'unica risposta possibile, prima del giudizio, è un silenzio che sappia accogliere, riconoscere e, finalmente, piangere per una vita spezzata.

13/06/2026

Azione…

Amati sempre…
09/06/2026

Amati sempre…

Ci vediamo Martedì sera alle 18:30 al Centro Anziani di Monte San Biagio un bel momento di condivisione
24/05/2026

Ci vediamo Martedì sera alle 18:30 al Centro Anziani di Monte San Biagio un bel momento di condivisione

Progettare… VISTA MARE!Oggi con Peppe Pascale per un progetto che partirà a breve con l’Ancescao, il Centro Anziani e il...
22/05/2026

Progettare… VISTA MARE!
Oggi con Peppe Pascale per un progetto che partirà a breve con l’Ancescao, il Centro Anziani e il Comune di Monte San Biagio, ispirati dalla bellezza del mare

18/05/2026

Scelta…

11/05/2026

IL TUO TEMPO E’ SOLO TUO.
Smettila di paragonare il tuo capitolo 3 al capitolo 15 di qualcun altro.

Non correre per assomigliare a chi sembra già arrivato.
Ogni persona porta dentro tempi invisibili agli altri.
C’è chi impara presto a mostrarsi forte
e chi, lentamente, impara a sentirsi vero.
Il confronto ci fa credere di essere indietro,
ma la vita non segue una classifica.
Ci sono ferite che maturano in silenzio
e consapevolezze che hanno bisogno di tempo per nascere.
Non giudicare il tuo cammino dalla velocità degli altri.
Alcune anime fioriscono tardi,
ma proprio per questo mettono radici più profonde.
E forse crescere significa anche questo:
smettere di rincorrere un tempo ideale
e iniziare ad abitare davvero il proprio.

Indirizzo

Viale Europa, 85
Monte San Biagio
04020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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