12/06/2026
Al terzo respiro, è successa una cosa bellissima.
Era entrata con la testa piena.
Piena di cose da fare, di persone a cui pensare, di domande senza risposta.
Uno di quei giorni in cui sei presente ovunque, tranne che dentro di te.
Si è sdraiata sul lettino e per i primi minuti la sentivo ancora lì, fuori.
Le mani strette. Il respiro corto. La mente che girava.
Poi, al terzo respiro qualcosa si è allentato.
Non è stato un momento drammatico.
È stato silenzioso, quasi impercettibile.
Le spalle che cedono di un centimetro ed il viso che si scioglie.
Il corpo che finalmente smette di fare la guardia.
Alla fine del trattamento mi ha guardato e ha detto una cosa semplice:
“Non ricordavo com’era stare bene.”
Ecco perché faccio questo lavoro.
Non curiamo solo il corpo, creiamo uno spazio in cui puoi smettere, anche solo per un’ora, di essere tutto per tutti e ricominciare ad essere qualcosa per te.
Se anche tu hai la testa piena e non ricordi l’ultima volta che hai pensato a te stessa, questo posto è tuo.
Ti aspettiamo. 🤍