08/10/2026
QUELLO CHE LA BILANCIA NON PUÒ VEDERE 📏.. perché la pancia sporge proprio lì, in basso
L'addome è costruito : Sopra l'ombelico c'è la gabbia toracica, che contiene da sola perché è fatta di costole, mentre sotto l'ombelico di osso non ce n'è: a fare da parete ci sono solo i muscoli.
E lì il più importante è il trasverso dell'addome, il più profondo dei muscoli della pancia, con le fibre che girano in orizzontale attorno alla vita come un "corsetto" interno.
Quando il trasverso lavora, tiene raccolto il contenuto dell'addome e crea una pressione interna che sostiene la colonna da davanti.
Quando perde tono il contenuto spinge in avanti e la parete cede nel punto in cui nessun osso la protegge, cioè proprio sotto l'ombelico.
Il trasverso perde tono per un insieme di motivi, quasi mai per uno solo: una o più gravidanze, un intervento all'addome, qualche chilo preso e perso che ha stirato la parete, periodi con poco movimento, e allenamenti che lavorano bene la superficie ma lasciano fuori lo strato profondo.
IL CONTO, ALLA FINE, LO PAGA LA SCHIENA 🔙
Ed è qui che la pancia smette di essere un problema da specchio e diventa un problema funzionale.
La pressione che il trasverso crea dentro l'addome è uno dei sostegni della lombare: lavora da davanti, mentre i muscoli della schiena lavorano da dietro.
Se il sostegno davanti cala, i muscoli lombari si prendono anche la sua parte di lavoro e restano accesi più a lungo di quanto dovrebbero, facendo il doppio turno tutti i giorni.
È la schiena bassa che a fine giornata tira, o che si stanca presto quando stai in piedi a lungo.
In più gli addominali profondi fanno da contrappeso al bacino. Senza quel contrappeso il bacino tende a inclinarsi in avanti, la curva lombare si accentua e il contenuto dell'addome scivola ancora di più verso il davanti e verso il basso.
Insomma, quella pancia bassa e quella lombare che si stanca sono spesso due facce dello stesso muscolo spento, anche se quasi nessuno le collega.
PRIMA IL PROFONDO, POI LA SUPERFICIE 🌬️
Per la parete addominale serve risvegliare il trasverso, e qui l'ordine conta: prima lo strato profondo, poi quello di superficie.
Il trasverso si accende con un gesto semplice, cioè buttare fuori l'aria lentamente, fino in fondo, e intanto richiamare l'ombelico verso la colonna.
È il suo lavoro naturale, perché quando i polmoni si svuotano del tutto è proprio lui a stringere l'addome per spingere fuori l'ultima aria.
Una volta che quel contenimento c'è, lo si porta dentro gli altri esercizi: nel plank, nel ponte, e piano piano anche nei gesti di ogni giorno, come sollevare la spesa o alzarsi dal divano.💪❤️💪