23/07/2026
Per anni, ogni volta che mi sentivo stanca, ho pensato che la risposta dovesse essere da qualche parte nell’alimentazione. Forse non sto mangiando abbastanza bene. Forse mi manca qualcosa. Forse dovrei aggiungere un integratore, cambiare la colazione, aumentare le proteine, trovare il modo di avere più energia. E in effetti l’alimentazione conta. Conta moltissimo. Ma non può fare tutto da sola.
Puoi mangiare in modo equilibrato, allenarti con costanza, bere abbastanza, assumere tutti i nutrienti di cui hai bisogno e prenderti cura del tuo corpo in tanti modi diversi. Ma se continui a dormire poco, a vivere sempre di corsa e a considerare il riposo come qualcosa che puoi concederti solo quando hai finito tutto il resto, prima o poi il corpo presenterà il conto.
E spesso quel conto non arriva sotto forma di un sintomo evidente. Arriva come una stanchezza che ti accompagna per tutta la giornata, una maggiore irritabilità, la difficoltà a concentrarti, la sensazione di avere sempre bisogno di un caffè o di qualcosa di dolce per riuscire ad arrivare a sera. E allora iniziamo a cercare la soluzione nel cibo, quando forse il nostro corpo ci sta chiedendo qualcosa di molto più semplice: fermarmi un po’.
Questa è una cosa che trovo ancora difficile da accettare, anche per me. Siamo talmente abituate a pensare che per stare meglio dobbiamo sempre fare qualcosa che ci dimentichiamo che, a volte, la cosa più utile può essere proprio smettere di aggiungere. Non un altro allenamento. Non un’altra regola alimentare. Non un altro integratore. Non un altro caffè per riuscire a tenere il ritmo.
A volte abbiamo semplicemente bisogno di dormire.
E forse il problema è che il riposo ci sembra troppo poco. Troppo semplice. Non ci dà la sensazione di stare “facendo qualcosa” per migliorare. Non possiamo misurarlo facilmente, non possiamo fotografarlo, non possiamo trasformarlo nell’ennesima sfida da completare. Eppure il recupero è una parte fondamentale di tutto il resto.
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