Studio di Psicoterapia e Sessuologia Diego dott. Arcaro

Studio di Psicoterapia e Sessuologia Diego dott. Arcaro Attività di sostegno e cura (mediante psicoterapia e sessuologia) legate alle problematiche individ Bernheim" di Verona.

Sono laureato in Psicologia presso l'Università degli Studi di Padova. Specializzato in Psicoterapia presso la Scuola di Psicoterapia Psicosintetica ed Ipnosi Ericksoniana "H. Psicosessuologo abilitato presso l'Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma. Specializzato nella tecnica EMDR. Iscritto all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto con n. 5475 ed esercito come libero professionista dal marzo 2006.

25/08/2026

Questo è il generale che riascolteremo volentieri!

25/07/2026
25/06/2026

Quando l’odio cancella l’istinto di protezione

Giugno è il Mese del Pride, un momento nato per celebrare l’orgoglio, l’amore e la libertà di essere sé stessi. Eppure, ci troviamo a fare i conti con l’esito più estremo e violento di un clima d’odio, pregiudizio e omo-lesbo-bi-transfobia che sta attraversando la nostra società.

Il silenzio è complice.

Il continuo tollerare la retorica dell’odio significa armare, culturalmente, delle mani.

In questo caso le mani di un padre, il padre di Michelangelo, nonché marito di Kathy.

Di fronte alla tragedia di Camaiore, il cuore della nostra comunità si stringe in un abbraccio di profondo dolore.

Come Rete Genitori Rainbow c’è un aspetto di questa tragedia che ci lacera in modo particolare.

Quando l’orientamento e/o l’identità di un figlio vengono percepiti come una “colpa”, o peggio, una “vergogna” da cancellare, la violenza prende il posto della cura, trasformando la mano che doveva proteggere in quella che distrugge.

Questo accade quando il pregiudizio sociale, la paura del giudizio altrui e l’odio interiorizzato diventano così tossici da avvelenare l’amore materno o paterno.

Il compito primario di un genitore, il suo istinto più profondo, dovrebbe essere quello di proteggere i propri figli e le proprie figlie dal dolore del mondo, di essere un porto sicuro contro ogni tempesta.

Quando un genitore arriva a togliere la vita al proprio figlio anziché custodirla, siamo di fronte al fallimento più doloroso.

Ci stringiamo attorno a chi sta soffrendo per la prematura scomparsa di Michelangelo e della sua mamma Kathy.

14/06/2026

🔴 DDL VALDITARA: SCENARIO SOCIALE E IMPATTO PER LA PROFESSIONE

Un webinar per comprendere cosa cambia per psicologhe e psicologi che operano nelle scuole, tra nuovi scenari, criticità e possibili strategie professionali.

📅 19 giugno | 🕢 19.30-21.00

🎟️ Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria.

👉 Prenota il tuo posto: https://bit.ly/4fyxaV4

10/06/2026

L’educazione affettiva non confonde i bambini.

Li aiuta a riconoscere emozioni, relazioni sane, consenso e confini personali. Li aiuta a proteggersi.

Nell’intervista a Fanpage, Marta Giuliani analizza le criticità del DDL Valditara e spiega perché limitare questi percorsi rischia di impoverire gli strumenti educativi a disposizione di scuole, famiglie e studenti.

🔗 Leggi l’articolo completo:
https://www.fanpage.it/politica/la-sessuologa-smonta-il-ddl-valditara-leducazione-affettiva-protegge-bambini-da-molestie-e-confusione/

09/06/2026
05/06/2026

"L'educazione affettiva e relazionale è una forma di prevenzione e di cura del benessere. Insegna a riconoscere le emozioni, a rispettare l'altro, a dire e accettare un confine. Sono competenze che si imparano presto e accompagnano tutta la vita: chi sa dare un nome a ciò che prova fa meno fatica a chiedere aiuto quando qualcosa non va. Investire qui significa investire sulla salute psicologica di una generazione". Lo afferma Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, commentando l'approvazione definitiva al Senato del ddl Valditara.

"Capiamo e condividiamo il valore del coinvolgimento delle famiglie. Il modo scelto, però - prosegue la presidente del Cnop - rischia di produrre l’effetto opposto. A restare senza strumenti e competenze saranno soprattutto i ragazzi che a casa non hanno nessuno con cui parlarne. Per molti di loro l'insegnante, o lo psicologo a scuola, è il primo adulto competente che si accorge di un disagio".

"C'è un aspetto - aggiunge Gulino - che da psicologi conosciamo bene. Le domande sul corpo, sulle emozioni, sulle relazioni restano anche quando la scuola tace: si spostano semplicemente altrove, ai coetanei, ai social, alla pornografia, dove nessuno aiuta a dare loro un senso. L'adolescenza è il tempo in cui identità, affetti e sessualità si intrecciano, e avere accanto un adulto di riferimento fa la differenza tra crescere con consapevolezza o crescere nella confusione".

"La psicologia e le scienze umane studiano lo sviluppo dell'identità con metodo e rigore. Etichettare come ‘ideologia gender’ la conoscenza scientifica confonde le famiglie e toglie spazio alle domande vere dei ragazzi. E per un ragazzo che si sta interrogando su di sé, sentirsi descrivere come un ‘problema ideologico’ aggiunge imbarazzo o vergogna proprio quando avrebbe bisogno di ascolto. La vergogna, nel nostro lavoro clinico lo vediamo ogni giorno, isola e fa male".

"Come Ordine ci mettiamo a disposizione. Chi lavora ogni giorno sulla salute psicologica e relazionale può aiutare a costruire politiche educative efficaci. Le ragazze e i ragazzi hanno diritto a crescere con adulti competenti accanto, capaci di rispondere alle loro domande su di sé e sulle relazioni", conclude.

Di seguito l’articolo integrale👇
https://www.psy.it/gulino-prevenzione-si-ascolti-chi-ci-lavora/

05/06/2026

𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗗𝗟 𝗩𝗔𝗟𝗗𝗜𝗧𝗔𝗥𝗔. 𝗘𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼.

L'educazione alle affettività e alle sessualità non è una minaccia.

È uno strumento di libertà, consapevolezza e protezione.

Serve a prevenire violenze, discriminazioni e bullismo.
Serve a educare al consenso, al rispetto e alla cura.
Serve a permettere a ogni giovane di conoscere sé stessə senza paura.

Con il DDL Valditara si sceglie di limitare la conoscenza invece di rafforzarla.

Noi scegliamo di stare dalla parte dei diritti, dell'educazione e della libertà.

𝗟'𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲. 𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶̀.

17/05/2026

𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜𝗧𝗔' 𝗘̀' 𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗔: 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗦𝗖𝗘𝗟𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗨𝗧𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗜

In questa giornata dell’𝗜𝗗𝗔𝗛𝗢𝗕𝗜𝗧 𝟮𝟬𝟮𝟲, non vogliamo parlare di concetti astratti.
Vogliamo parlare di NOI.

Parliamo di quel padre che ha avuto paura di perdere i figli dopo il coming out e di quella madre che per anni ha soffocato la propria identità per paura di non essere considerata “una brava mamma”.

Parliamo di chi, ogni giorno, deve dimostrare il doppio degli altri per vedersi riconosciuto il diritto di amare e di educare.

L'omobilesbotransfobia non colpisce solo “un’idea di famiglia”. Colpisce le persone.

Colpisce quel genitore che teme il giudizio fuori dai cancelli di scuola o nelle aule di un tribunale.

𝗘𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼, e l’autenticità non può mai essere una colpa.

ℹ️𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗚𝗟𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗢𝗡𝗗𝗘𝗥𝗖𝗜. 𝗘 𝗧𝗨?
La discriminazione si nutre di silenzio.
𝗥𝗼𝗺𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲:

⏩𝗦𝗘 𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡 𝗚𝗘𝗡𝗜𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗢: Non permettere a nessuno di dirti che il tuo orientamento o la tua identità sminuiscono il tuo valore come genitore. La tua verità è il dono più grande che puoi fare ai tuoi figli. Noi siamo qui per sostenerti.

⏩𝗦𝗘 𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡 𝗔𝗟𝗟𝗘𝗔𝗧𝗢 𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔 𝗔𝗠𝗜𝗖𝗔: Non restare in silenzio quando senti battute o pregiudizi. Difendi il diritto di ogni individuo di essere genitore senza dover rinunciare a sé stesso.

⏩𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗜 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧: Mettici la faccia per chi ancora non può farlo. Fai sapere che sostieni la libertà di ogni genitore di vivere alla luce del sole.

⏩𝗜𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟲
In Rete Genitori Rainbow lavoriamo perché nessun genitore debba più scegliere tra la propria felicità e l’amore dei propri figli.
Perché l'omotransfobia è un muro che vogliamo abbattere, un mattone alla volta.

17/05/2026

Il 17 maggio 1990 l'OMS toglie l'omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie.

Da allora, ogni 17 maggio ricordiamo che le parole della scienza pesano e che spesso il silenzio delle istituzioni non è solo neutralità.

La Psicologia non sta in silenzio e si assume una doppia responsabilità: verso il singolo e verso la collettività.

È per questo che prendiamo posizione contro l'omolesbobitransfobia, oggi e sempre.

Indirizzo

Via Madonnetta 223
Montecchio Maggiore
36075

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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