Dott.ssa Martina Paiolo Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Martina Paiolo Psicologa e Psicoterapeuta Consulenze, Colloqui Psicologici e Psicoterapia Psicodinamica

Problemi relazionali.Ambiguità, contraddizione e ambivalenza rappresentano sfumature diverse di tutti quei comportamenti...
21/11/2024

Problemi relazionali.

Ambiguità, contraddizione e ambivalenza rappresentano sfumature diverse di tutti quei comportamenti che indicano la PRESENZA SIMULTANEA di atteggiamenti e sentimenti
OPPOSTI provati nei confronti di una STESSA PERSONA.
Una dinamica relazionale
in cui l'altro si comporta in modo ambiguo o contraddittorio è una situazione in cui non è possibile provare sicurezza, fiducia e stabilità. Quando in una relazione, che sia etero o omosessuale, si è posti di fronte ad ambiguità, ambivalenza e contraddittorietà si resta BLOCCATI e appesi a quanto l'altro (non) sta facendo o non sta chiarendo;
altro di cui non è possibile avere una chiara definizione emotiva, sentimentale e relazionale.
Ambiguità e contraddizione servono a chi li mette in atto per non affrontare determinati vissuti che per qualche ragione lo mettono in difficoltà (da resistenze legate a paure profonde a potenziale manipolazione affettiva);
ma ambiguità e contraddizione nel frattempo decidono per entrambi i partner uno stallo relazionale, impongono un clima emotivo in cui non ci si sente liberi di poter essere se stessi o di esprimere le proprie emozioni perché "ogni movimento" potrebbe rovinare la situazione di stallo e non far più esistere neanche quello (esponendo a vissuti di dipendenza affettiva, relazione tossica o violenza psicologica).
È opportuno riconoscere dentro di sé, attraverso un percorso psicoterapeutico, la condizione emotiva in cui l'altro ci pone all'interno della relazione per poter comprendere come muoversi verso la possibilità di rispettare le proprie emozioni e se stessi. Ambiguità e contraddizione rovinano un rapporto, possono essere transitori ma se perdurano ci si deve rendere conto del perché, del "a cosa servono", o "a chi servono". Esprimere chiaramente il proprio amore è rispettare se stessi. Offrire ambiguità e contraddizione è una modalità relazionale che fa male travestito da bene, che non rispetta il partner che è costretto così a bloccarsi.
È difficile separarsi da situazioni come queste perché emotivamente coinvolgono molto intensamente; ma va trovata la modalità di risolvere il problema o muoversi dallo stallo e dall'ambiguità che comunque non permettono vita emotiva e crescita relazionale.
Dott. ssa Martina Paiolo Psicologa e Psicoterapeuta
Tel. 3202177744

PROBLEMI RELAZIONALI La mancanza di reciprocità in una relazioneSpesso accade di trovarsi in situazioni relazionali in c...
17/11/2024

PROBLEMI RELAZIONALI
La mancanza di reciprocità in una relazione

Spesso accade di trovarsi in situazioni relazionali in cui si percepisce uno sbilanciamento tra quanto si è disposti ad accogliere i bisogni dell'altro, a venirsi incontro e soprattutto quanto si è disposti ad impegnarsi per l'altro e per la relazione, il che spesso implica anche mettersi in discussione e provare a modificare o ammorbidire determinate parti di sé.
Quando si percepisce un dislivello di investimento relazionale in questi termini, la relazione entra in una crisi per cui colui che è disposto ad impegnarsi di più può essere spinto ad adattarsi, a resistere, a fare determinate cose per entrambi. Ma questo pone l'altro (il meno disposto) nella condizione di poter non cambiare mai.

Per comprendere cosa fare vanno approfonditi vissuti di entrambi i partner e va trovato un compromesso relazionale che rispetti entrambi i vissuti e che rispetti la relazione. Vanno prese in esame le motivazioni profonde dei comporta menti o delle difficoltà in atto.
Come mai si ha difficoltà ad investire nella relazione? È presente dipendenza affettiva in uno dei partner o disturbo narcisistico nell'altro? O ancora, vi sono altri disturbi di personalità che sottendono la relazione?
Rispondere a queste domande aiuta le persone a conoscere meglio loro stesse e i propri partner, e favorisce l'impegno a trovare una maggiore comprensione emotiva ed incastro relazionale.
Alcune coppie hanno bisogno di imparare a parlare dei propri bisogni personali e relazionali.

La cosa più importante è riconoscere la crisi relazionale, non negarla e non affrettare risoluzioni impulsive.
La crisi, se riconosciuta ed affrontata può portare alla crescita personale e relazionale, ed anche a rendere la coppia più forte; oppure ad una rottura consapevole e spiegabile per entrambi. Se la crisi viene negata o ignorata porta invece ad un'eterna stagnazione della relazione e della coppia.
Quando una coppia risolve la propria crisi, è molto difficile che in futuro possa incorrere in crisi che non sarà in grado di superare.

Problemi di reciprocità nella relazione si prestano ad essere affrontati in termini sia di psicoterapia individuale (per entrambi) sia in termini di psicoterapia di coppia.

Hai o avete bisogno di affrontare problematiche relazionali o di coppia?

Dott. ssa Martina Paiolo
Psicologa e Psicoterapeuta
Percorsi di Psicoterapia individuale o di coppia, per adulti e adolescenti
Tel. 3202177744
troviamo insieme il modo di aiutarti/vi

Dipendenza affettiva:Si verifica quando il nostro umore, le nostre emozioni, il nostro valore anche, sono totalmente inf...
24/10/2024

Dipendenza affettiva:
Si verifica quando il nostro umore, le nostre emozioni, il nostro valore anche, sono totalmente influenzate da umore, emozioni e comportamenti di un altro, dal quale abbiamo bisogno di affetto o approvazione o vicinanza.
Il pensiero dell'altra persona è sempre presente e spesso invasivo; al centro della nostra quotidianità c'è l'altro più che noi stessi. La dipendenza affettiva può manifestarsi in varie forme e comportamenti: possiamo arrivare a non accorgerci che l'altro usa la nostra fragilità, non ci rispetta, ci manipola o ci svaluta continuamente; possiamo assumere come priorità il ricevere approvazione e affetto e arrivare a ogni tipo di azione che consente questo.
Lavorare sulla dipendenza affettiva significa far tornare se stessi al centro della propria vita e a contatto con le emozioni che si provano e che l'altro ci fa provare. Significa porsi la domanda sul come mai è così vitale l'affetto o l'approvazione di un altro? Cosa, dentro di noi, fa nascere questo bisogno?

Solitamente si tratta di un'insicurezza molto profonda che ha un'origine e una causa da poter affrontare e lavorare.

E soprattutto significa tornare ad avere la possibilità di coltivare relazioni autentiche, in cui si può essere se stessi senza il bisogno (insicurezza) di mettere l'altro al centro e di annullare se stessi per lui.
Le relazioni sane sono quelle in cui ognuno può essere autentico e non dover negoziare l'affetto dell'altro.
Un percorso di psicoterapia che faccia leva sui punti descritti e che promuova per primo una relazione autentica e sana è di certo il modo più sicuro ed efficace per risolvere la dipendenza affettiva ed altre forme di relazione problematica.

Dott. ssa Martina Paiolo Psicologa e Psicoterapeuta tel. 3202177744

22/10/2024

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Via Orvietana, 58
Montefiascone
01027

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