Francesca Fontana - Psicologa psicoterapeuta

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Francesca Fontana - Psicologa psicoterapeuta Sono psicologa, psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico, esperta in adolescenza e genitorialità

Salvare un bosco è un dovere civico. Monza, via Grigna.
03/10/2026

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Torna una bellissima iniziativa, da non perdere, anche quest'anno!
24/09/2026

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Piccolo libro che contiene parole tanto semplici, eppure tanto rivoluzionarie per le relazioni umane, non solo di cura
22/09/2026

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11/09/2026

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23/08/2026
Non è mia intenzione fare l'ennesima recensione di The Odyssey di Nolan. Ma, da terapeuta, credo sia un film che vada vi...
02/08/2026

Non è mia intenzione fare l'ennesima recensione di The Odyssey di Nolan. Ma, da terapeuta, credo sia un film che vada visto.
Premetto di essere andata al cinema con aspettative contrastanti. Da un lato temevo che le scelte e le invenzioni di Nolan, rispetto al poema omerico letto ai tempi della scuola, non mi avrebbero trovata del tutto concorde, dall'altro immaginavo che proprio la bravura e la spettacolarità del regista avrebbero probabilmente compensato le aspettative da "puristi". In parte mi sono sbagliata. Perché, se da un lato non mi hanno disturbato le variazioni narrative, nemmeno quella clamorosa (che non svelo) alla fine della storia, dall'altro a mio parere, non è tanto la (notevole) spettacolarità di questo film il suo valore aggiunto, ma i messaggi che contiene. Quelli che arrivano forti e che mi hanno più colpita sono essenzialmente tre.
Il primo riguarda il rapporto padre figlio. Qui è chiaro come il destino di un figlio non si esaurisca con la strada tracciata dal genitore, la sua presenza o la sua assenza, le sue azioni giuste o sbagliate. Il regista - ma già la storia originale - sembra vogliano in un certo senso svincolarli e incitare i ragazzi a diventare adulti, uscendo dal solco delle vecchie generazioni.
La seconda lezione è quella sulla distruttività, l'odio che annienta la civiltà. Bellissima, a questo proposito, la scelta di far vedere due volte l'assedio di T***a: la prima come impresa epica, geniale ed eroica e la seconda per ciò che un assedio è veramente: un infame e vile massacro, saccheggio, una violenza di massa.
E infine il tema del coraggio, con l'incitazione, potentissima, di Calipso ad Odisseo ad abbandonare l'ossessione/illusione del controllo per trovare il proprio percorso e vivere davvero.

In tema con la stagione, pensavo che uno degli odori in grado di evocare in molti di noi i più bei ricordi, fin quasi ad...
25/07/2026

In tema con la stagione, pensavo che uno degli odori in grado di evocare in molti di noi i più bei ricordi, fin quasi ad avere un effetto "terapeutico" è l'odore del mare.
Qui ho trovato un interessante articolo scientifico che spiega da dove provenga e lo condivido volentieri

Quando ci avviciniamo al mare, lo sentiamo prima di vederlo. Quell'odore non viene dal sale – l'acqua e il cloruro di sodio sono quasi inodori – ma da una molecola prodotta dal fitoplancton: il dimetilsolfuro, o DMS. Una sostanza volatile presente in quantità minime che percorriamo con il naso anche a grande distanza, e che guida gli uccelli marini verso le zone di pesca nell'oceano aperto.

In "Molecole di bellezza", Enrico Bucci racconta come il DMS sia al centro di uno dei cicli più affascinanti della biosfera: dal plancton all'atmosfera, dagli aerosol alle nubi, fino all'ipotesi CLAW – l'idea, avanzata nel 1987, che il fitoplancton possa regolare il clima del pianeta attraverso questo stesso ciclo. Un termostato biologico, o forse qualcosa di più complicato.

Leggi l'articolo👇
https://lucysuimondi.com/lodore-del-mare/

18/07/2026

Da anni ci si chiede perché non esista, o almeno non sia esistito finora, un termine per definire chi abbia subito la morte di un figlio o di una figlia. Un'ipotesi aveva a che fare con l'indicibilità di questo dolore. L'impossibilità di descrivere cosa provi chi viva questo stato: la privazione di chi abbiamo generato o adottato. A chi "cura" con la parola è da sempre chiaro quanto sia importante poter esprimere le emozioni, nominare le esperienze, anche le più dure e dolorose e attribuire un nome a tutte le cose della vita.
Non so dire se questo "atefano" possa essere adeguato o utile per tutte le persone che abbiano vissuto una tale tragedia. Ma è un tentativo. E quando l'ho sentito, qualcosa dentro di me si è smosso. Cosa ne pensate?

Staring at the sky
01/07/2026

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Rigenerazione
21/06/2026

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