14/09/2026
Una macchia comparsa dopo l’estate può sembrare un semplice esito del sole. In realtà, prima di scegliere un trattamento, serve capire da dove nasce.
Al rientro dalle vacanze la pelle cambia aspetto. L’abbronzatura inizia a stabilizzarsi, alcune discromie diventano più visibili e anche i nei possono apparire diversi rispetto ai mesi precedenti. In questa fase, interpretare tutto come “macchia solare” rischia di semplificare troppo.
Il controllo dermatologico post-estate ha proprio questa funzione: dare un inquadramento corretto ai segni che compaiono o si modificano dopo l’esposizione solare, distinguendo le alterazioni pigmentarie dalle lesioni da monitorare e dalle possibili infezioni superficiali.
Per i nei, l’auto-osservazione può partire dalla regola dell’ABCDE. Si valutano forma, margini, colore, dimensione e soprattutto evoluzione nel tempo.
Un neo che cambia rapidamente, prude, sanguina o assume un aspetto diverso rispetto al passato richiede una valutazione dermatologica con videodermatoscopia.
Nell’articolo MyLAB viene indicato anche il momento più adatto per la mappatura: circa 3-4 settimane dopo il rientro, quando la melanina superficiale legata all’abbronzatura si è stabilizzata e la lettura dei pattern pigmentari profondi diventa più nitida.
Le macchie scure richiedono un ragionamento altrettanto preciso.
Le lentigo solari sono legate al danno da raggi UV accumulato nel tempo e compaiono spesso sulle zone più esposte. Il melasma, invece, può coinvolgere fattori ormonali e fotosensibilizzazione. Due macchie simili allo specchio possono quindi richiedere trattamenti diversi.
Per questo i protocolli depigmentanti, i peeling chimici o i trattamenti laser andrebbero pianificati dopo una valutazione specialistica, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
C’è poi un segnale che spesso viene confuso con un’abbronzatura irregolare: la chiazza chiara sulla schiena o sulle spalle. In alcuni casi può trattarsi di Tinea Versicolor, una micosi superficiale favorita da caldo, sudorazione e ambienti umidi. Anche quando la terapia antimicotica agisce sul microrganismo, la pigmentazione può richiedere più tempo per uniformarsi, perché dipende dal naturale ricambio cutaneo.
Il valore della visita dermatologica sta nella distinzione: capire se un segno va controllato nel tempo, se una macchia può essere trattata, se una chiazza richiede una terapia specifica o se la pelle ha bisogno di recuperare dopo lo stress dell’esposizione solare.
Con l'équipe di Dermatologia di MyLAB, nelle sedi di Monza e Vimercate, è possibile effettuare visite dermatologiche, videodermatoscopia, valutazione delle lesioni pigmentate e percorsi dedicati alla pelle dopo l’estate.
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Leggi l’articolo completo qui:
https://mylabitalia.it/segnali-pelle-fine-estate-mappatura-nei-macchie/
Dir. Sanitario: dott. Sergio Marracini, Medico Chirurgo Specialista in Igiene e Medicina Preventiva