Veronica La Riccia - Psicoterapeuta Insonnia CBT-I

Veronica La Riccia - Psicoterapeuta Insonnia CBT-I Psicologa e Psicoterapeuta specializzata nel trattamento dell'insonnia.

Visita il mio sito e conosci il percorso "Sonno da Sogno"
https://www.veronicalariccia.com

05/06/2026

Per anni ci siamo raccontati che chi dorme poco lavora di più. Elon Musk era il simbolo di questa idea, finché non l’ha smentita lui stesso: provando a dormire meno, la sua produttività crollava.
Dopo 20 ore di veglia continuativa il nostro cervello lavora come quello di chi ha bevuto troppo per mettersi alla guida.
Il sonno non è il tempo che togli alla tua giornata: è l’infrastruttura della tua performance.
E la buona notizia è che su tutto questo puoi intervenire. E nei prossimi contenuti ti mostro come 💪🏻.
Salva il post e seguimi per non perdere la serie. 🌸

26/05/2026

Tre cose che credi sull’insonnia e che la stanno peggiorando.
1. Che basti l’igiene del sonno. Giustissimo, ma se hai già l’insonnia stai solo aggiungendo un’altra cosa da controllare. E il controllo è il problema.
2. Che dormire poco sia nella tua natura. No, ed è un pattern che si può cambiare.
3. Che il problema sia la notte. L’insonnia è un disturbo delle 24 ore. Quello che accumuli di giorno decide quello che succede di notte.
Il sonno, ormai lo sai, non si conquista ma si permette. Con il metodo Sonno da Sogno si va a lavorare proprio su tutto questo ⭐️

21/05/2026

Ho visto girare un post con 6000 like che afferma che toccare il seno della partner prima di dormire riduce del 50% il tempo per addormentarsi. Quel 50% non esiste in nessuno studio scientifico. E la caption conclude dicendo che il corpo femminile è stato strutturato dalla natura per curare l’insonnia dell’uomo. L’insonnia è una condizione seria, con cause e trattamenti precisi. E il corpo del tuo partner (nello specifico, della donna) NON è una terapia.

19/05/2026

Quel brivido prima di dormire è il corpo che si consegna alla notte. Un piccolo atto di resa fisiologica — e, in qualche modo, anche emotiva.

Ma non tutti lo sentono. E questo dice qualcosa.

Quando l’allerta diventa la modalità di default, il corpo non abbassa la guardia nemmeno al buio. Resta acceso. Resta pronto. Per qualcosa che magari non arriverà mai.

E tu lo senti, quel brivido?

07/05/2026

Questo è solo l’inizio. Sul profilo trovi tutto quello che serve per capire — e cambiare — il tuo sonno.

29/04/2026

Non basta dormire meglio per dire di aver risolto l’insonnia.

Le recenti linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine sono molto chiare:

✔ La combinazione tra terapia CBT-I e farmaci è migliore dei farmaci da soli
❌ Ma non è più efficace della terapia da sola

E questo ha un motivo preciso.

L’insonnia è un sistema che, nel tempo, ha imparato a funzionare male:

* il cervello si attiva proprio quando dovrebbe spegnersi
* il letto diventa un luogo di allerta
* il sonno viene controllato, forzato, inseguito

La CBT-I lavora esattamente su questi meccanismi:
li modifica, li rieduca, li riporta a funzionare.

I farmaci possono aiutare nel breve termine, ma non cambiano ciò che mantiene il problema.

E se quello resta… ahimè
resta anche l’insonnia.



Se vuoi capire cosa sta mantenendo la tua insonnia, scrivimi SONNO in DM.



📚 Riferimenti

* American Academy of Sleep Medicine (2024). Clinical Practice Guideline for the Combination Treatment of Chronic Insomnia Disorder in Adults
* American College of Physicians (2016). Management of Chronic Insomnia Disorder in Adults
* Charles M. Morin et al. (2009). Cognitive Behavioral Therapy, Singly and Combined With Medication, for Persistent Insomnia

25/03/2026

Ogni anno spostiamo le lancette…
e ci aspettiamo che il corpo si adatti subito.

Ma il nostro sonno non segue l’orologio.
Segue un ritmo biologico, legato alla luce.

Quando anticipiamo di un’ora,
creiamo un piccolo disallineamento interno.

E nei giorni successivi può succedere che:

– fai più fatica ad addormentarti
– il sonno è più leggero
– ti svegli più stanco
– durante il giorno sei meno lucido

È il corpo che sta cercando di riassestarsi.

💬 Tu come vivi il cambio dell’ora?
Ti accorgi subito della differenza oppure no? ⤵️

17/03/2026

Il problema non è non riuscire a dormire.
È quello che ti succede dentro, mentre sei lì sveglia/o.
Il controllo. Lo sforzo. Quella sensazione di dover “fare le cose per bene” anche di notte.
Più ci provi, più il cervello rimane acceso. E il sonno sparisce.
Non perché c’è qualcosa che non va in te. Ma perché il sistema si è bloccato in un loop da cui non sai come uscire.
Questo libro nasce da lì. Da tutte quelle notti passate a combattere… e da quello che ho scoperto quando ho smesso di farlo.
Se vuoi ricevere il link appena sarà disponibile, scrivimi “LIBRO” in DM 💬

27/02/2026

Dopo 17–19 ore di veglia le performance cognitive possono essere paragonabili a un tasso alcolemico di circa 0,05%.
Dopo 24 ore, si arriva a livelli simili o superiori allo 0,08–0,10%.

Tradotto:
attenzione ridotta, tempi di reazione rallentati, maggiore impulsività, minore capacità di valutare il rischio.

La differenza?
Se hai bevuto lo sai.
Se sei deprivato di sonno ti senti “abbastanza lucido”. E invece il cervello può andare in micro-blackout di pochi secondi. I cosiddetti microsonni.

Per chi guida mezzi pesanti, tram, treni, autobus, ma anche per chi prende l’auto ogni mattina, il sonno non è un optional.
È una questione di sicurezza pubblica.

Le politiche sui turni e sul lavoro notturno dovrebbero considerare una cosa molto semplice:
il recupero adeguato non è un benefit. È prevenzione.

💬 Secondo te si parla abbastanza di sonno come tema di sicurezza?

21/01/2026

Il termine Power Nap nasce in ambito scientifico negli anni ’80 e ’90. Venne usato per descrivere brevi sonnellini programmati prima di una privazione di sonno inevitabile, come nei voli di lungo raggio.

“Power” non significa super performance,
ma riduzione temporanea dei crolli di attenzione.

Il problema è che col tempo il concetto è stato frainteso:
un power nap non sostituisce il sonno,
non recupera memoria, regolazione emotiva o capacità decisionali.

È uno strumento.
Utile in emergenza, dannoso se diventa la regola.

Indirizzo

Via Monte Cervino 21
Monza
20900

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Veronica La Riccia - Psicoterapeuta Insonnia CBT-I pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare