Dott.ssa Stefania Testa - Infermiera Pediatrica

Dott.ssa Stefania Testa - Infermiera Pediatrica Infermiera pediatrica, libera professionista. Specializzata nell'assistenza territoriale.

Infermiera Pediatrica libero professionista, iscritta presso l'ordine delle professioni infermieristiche (OPI) di Cuneo n. 227 dal 09/11/2015.
- Visite domiciliari per assistenza pediatrica pre, peri, postnatale e di sostegno dell’allattamento al seno
- Assistenza infermieristica pediatrica domiciliare in fase di malattia acuta e cronica
- Assistenza ambulatoriale e ospedaliera di neonati e sogge

tti di età inferiore a 18 anni
- Applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche (terapie iniettive, medicazioni…)
- Consulenza infermieristica pediatrica (telefoniche e domiciliari immediate o su appuntamento) anche ONLINE
- Corsi di formazione per famiglie, personale scolastico, babysitter/tata, personale sportivo (primo soccorso pediatrico, disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, prevenzione degli incidenti domestici, corso di puericultura e svezzamento…)
- Collaborazione con centro medico EUMED Savigliano e Fossano

04/09/2026

L’allattamento a termine 💙

L’OMS, come vi dico sempre, raccomanda l’allattamento esclusivo sino al sesto mese e resta importante che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari al latte. Questo, fino a 2 anni di vita e oltre SECONDO DESIDERIO DI MAMMA E BAMBINO (salute.gov.it).

Questo significa che il bambino ad un certo punto, senza molto preavviso, potrebbe smettere di volere il s3no e la mamma “se ne fa una ragione”, si.

Al contrario, potrebbe essere la mamma stessa a decidere di voler smettere ad età differenti del bambino. A seconda dell’età potrebbe aver bisogno di un aiuto. Può succedere si voglia smettere per il rientro al lavoro, per una sensazione di disagio, di stanchezza, di risvegli notturni… insomma ogni situazione merita ascolto, rispetto e la giusta attenzione.

Se hai bisogno, sono qui 💙

Dr.ssa Stefania Testa - Infermiera pediatrica sul territorio di Cuneo, Torino e anche online 📍

Allattamento • Nascita • Neonato • Crescita

Quello che ho visto oggi potrebbe aiutare anche te 💙Ogni giorno incontro famiglie molto diverse tra loro. Così come i lo...
02/09/2026

Quello che ho visto oggi potrebbe aiutare anche te 💙

Ogni giorno incontro famiglie molto diverse tra loro. Così come i loro bambini.

C’è chi ha bisogno di ascolto per le difficoltà con il sonno, chi per l’allattamento e chi per i primi cibi diversi dal latte.

Sono bisogni diversi che allo stesso modo richiedono attenzione e cura.

Ho sempre fatto fatica a spiegare il mio lavoro perché sembra sempre così legato ad altre professioni o ad altri contesti di lavoro ma alla fine mi sono accorta che è davvero molto semplice parlarne. Quando ci penso, quando mi interrogo su cosa scrivere torno sempre allo stesso punto.

Ascolto i genitori.
Li accompagno.
Osservo il bambino.
Interpreto e valuto cosa accade in un momento di difficoltà.
Collaboro con altre figure di riferimento.

Il mio lavoro non è riempiere le famiglie di informazioni e di regole che devono seguire, ma si tratta di spiegare cosa stanno vivendo nella vita di tutti i giorni. Riconoscere quanto sia normale la loro situazione o meriti davvero un approfondimento.

Non sto neppure a scrivere che non spetta a me alcun giudizio. A me tocca vedere e sostenere. E forse è proprio qui il il dono più grande che ci si possa fare: non uscire da una visita con una lista di cose da fare ma sentendosi visti per davvero.

Per me restano al centro dell’assistenza i genitori con il proprio bambino e le priorità sono: attenzione, dedizione e cura perché mi importa che si sentano più sereni.

Se c’è qualcosa che in questo momento ti preoccupa o non sai come affrontare, scrivimi 💙

Dr.ssa Stefania Testa - Infermiera pediatrica
Ambulatorio e territorio 📍Cuneo, Torino e online

Nascita, allattamento, prime cure, sonno e nutrizione

29/08/2026

Ditemi che non è vero? 🤣

A parte gli scherzi… sentirsi in colpa non significa aver fatto per forza qualcosa di sbagliato. Anche io come professionista e come persona mi sento in colpa. A volte mi dico che sono troppo attenta e meticolosa che vorrei fosse tutto perfetto come dico io, ma ho imparato a lasciare andare un pò di più.

Il senso di colpa può nascere dalla stanchezza, da emozioni come la rabbia, dal desiderio di avere del tempo per se stessi che difficilmente si trova davvero e per bene. Prendere una o più decisioni diverse da quelle che si immaginava prima di diventare genitore. La famosa frase: “quando sarò genitore non farò…” ed ecco che poi capita l’opposto.

A volte il senso di colpa segnala semplicemente quanto ci importa, oppure nasce da una aspettativa anche poco reale che avevamo.

Non è possibile essere perfetti. Neppure nel nostro lavoro, pur essendo dei bravi professionisti sanitari. E questo vale anche per voi genitori.

Già essere presenti in modo sufficiente, essere autentici, coerenti e buoni è un gran risultato 💙

Quante mamme e papà così? Commentate con 🙋🏻‍♀️🙋🏻‍♂️

🧸Dr.ssa Stefania Testa - Infermiera pediatrica libera professionista
📍Cuneo, Torino e online
💌 pediatricnurse-stefaniatesta.it

Il sonno non è un tema da affrontare solo quando diventa un problema.Come infermiera pediatrica, parlarne con le famigli...
25/08/2026

Il sonno non è un tema da affrontare solo quando diventa un problema.

Come infermiera pediatrica, parlarne con le famiglie fa parte del mio lavoro di educazione sanitaria, prevenzione e promozione della salute e, soprattutto, del percorso di crescita del bambino stesso.

Nei primi mesi il sonno cambia, si evolve e segue il normale sviluppo del bambino.

Conoscere cosa aspettarsi, quali sono i bisogni del piccolo e quali indicazioni possono accompagnare questo processo, permette ai genitori di affrontarlo con maggiore conoscenza e sicurezza.

In un piano di assistenza, parto proprio da qui: dal bambino e dalla sua famiglia, dai loro bisogni e dalle loro caratteristiche, per costruire un’assistenza personalizzata e coerente con la fase della crescita che stanno vivendo.

Perché accompagnare un bambino nel suo sviluppo. significa anche parlare di sonno, prima che mamma e papà arrivino a sentirsi in difficoltà 💙

Dr.ssa Stefania Testa - Infermiera pediatrica
Perfezionata in infermieristica pediatrica ambulatoriale e di comunità, istruttrice PBLSD

📍Cuneo, Torino e online
💌 pediatricnurse-stefaniatesta.it

Oggi, sui social, anche ciò che dovrebbe essere intimo, personale, imperfetto, finisce spesso per diventare qualcosa da ...
22/08/2026

Oggi, sui social, anche ciò che dovrebbe essere intimo, personale, imperfetto, finisce spesso per diventare qualcosa da mostrare, spiegare, confrontare.

E penso alla maternità.

Alla gravidanza, dove sembra quasi necessario per chiunque sapere la data presunta del parto, come è andato il parto, se è stato spontaneo o cesareo. Se è riuscita subito ad allattare, se ha scelto di non farlo e, inevitabilmente, anche il perché.

E poi arriva il post parto, apriti cielo.
“Riesci a uscire?”
“Ha preso peso? Quanto?”
“Ma allatti?”
“Come fai se gli devono dare il biberon?”
“Ormai non avete più la vita di prima.”

E se una mamma dice di essere in difficoltà, troppo spesso si ritrova sola davanti a frasi come:
“Lo sapevate a cosa andavate incontro.”
“E allora perché avete fatto un secondo figlio? Non vi bastava il primo?”

Come se la fatica dovesse essere una colpa. Come se chiedere aiuto significasse non essere abbastanza preparate.

E poi c’è il confronto tra mamme. La corsa alla crescita migliore, più veloce, più evidente.
“Il mio bambino pesa 5 kg!”. “Mamma mia, pesa come il mio che ha la metà dei suoi mesi. È così piccolo!”
Una frase magari detta senza cattiveria, ma che può fare molto più male di quanto immaginiamo.

L’ho visto succedere.
Ho visto gli occhi di quella mamma abbassarsi. Guardare il suo bambino e chiedersi, forse ancora una volta, cosa stesse sbagliando.

E io, conoscendo tutta la sua storia, avrei voluto solo abbracciarla e dirle: stai facendo davvero tutto bene.
Perché la crescita non è una gara. Non è una classifica dal più grande al più piccolo. E non dipende da quanto una mamma si impegna. E soprattutto, c’è una storia che spesso non si conosce.

Quando incontriamo una mamma, invece di chiederci se sta facendo le cose nel modo giusto, pensiamo semplicemente che sta facendo del suo meglio.

E forse, qualche volta, è proprio questo il regalo più grande che possiamo farle, solo dirle: “Ti vedo. E stai facendo un ottimo lavoro.”

Dr.ssa Stefania Testa - infermiera pediatrica 🧸
📍Cuneo, Torino e online

Non dare nulla per scontato. Vale nella vita come nel lavoro. Se c’è una cosa che ho imparato sulla mia pelle è proprio ...
19/08/2026

Non dare nulla per scontato.

Vale nella vita come nel lavoro.

Se c’è una cosa che ho imparato sulla mia pelle è proprio questa. E parlo come una persona che è partita da zero contando su ciò che non potrei mai dare per scontato: i sacrifici della mia famiglia.

Proprio da questo è nato tutto. La mia crescita, il mio temperamento, la mia voglia di fare con tutte e tante difficoltà.

Nascere e vivere in una famiglia umile non significa essere poveri, significa essere ricchi. Avere la ricchezza di conservare dei bei ricordi, di godere dei sacrifici fatti dai nonni e dai nostri stessi genitori, di conoscere il significato delle rinunce.

Se ci penso, a partire dall’università, ovvero più di dieci anni fa, non ho fatto altro che studiare e appena ho finito di studiare, ho iniziato a cercare lavoro. Poi, ho cambiato strada, ho deciso che la scelta più giusta per me era seguire il mio cuore e fare un altro sacrificio. Avviare la libera professione come infermiera pediatrica, praticamente la prima sul mio territorio.

Questo ha significato lavorare ancora di più per far conoscere i miei obiettivi: lavorare al fianco delle famiglie per il benessere dei loro bambini.

Grazie alla mia infanzia e alle esperienze vissute sino ad ora, posso dire di non dare mai nulla per scontato. Un giorno di vacanza, un pasto fuori casa, una camera in cui dormire, la propria salute, poter essere chi sei come potersi permettere di studiare.

Fermarsi ad osservare e avere gratitudine per ciò che si ha è una grande ricchezza 💙

La vostra Stefania Testa, infermiera pediatrica 🧸

18/08/2026

“Porto il suo cibo o condividiamo il nostro?”

È una domanda che mi fate spesso e la mia risposta è praticamente sempre la stessa: “condividete il vostro”.

La condivisione ha un grande significato perché l’alimentazione non è fatta solo di nutrienti ma anche di convivialità e di esperienza. Ancora prima di mangiare un lattante deve scoprire il cibo e questa occasione può diventare un’esperienza da vivere insieme 💙

Condividere quello che mangiate, avendo le opportune attenzioni in termini di sicurezza, permette al bambino di esplorare nuovi sapori, consistenze, profumi e colori, di toccare, manipolare, osservare e sperimentare.

Non è solo “cosa mangia”: è fare esperienza, conoscere il cibo attraverso tutti i sensi e partecipare alla convivialità della famiglia. 🍝

E in questa fase anche iniziale di alimentazione complementare, il cibo si affianca al latte, che resta l’alimento principale sino al primo anno.

Quindi, anche in vacanza, potete lasciare spazio alla curiosità, senza fretta e senza grandi aspettative: un assaggio, una mano che prova ad afferrare, un pezzetto schiacciato tra le dita che gli fate assaggiare… ogni piccola esperienza è da vivere come una scoperta.

Come vi comportate quando siete in vacanza? ✈️⛱️🏝️🚤

Dr.ssa Stefania Testa - Infermiera pediatrica
Istruttrice PBLSD
Studentessa magistrale
Perfezionata nell’infermieristica pediatrica di ambulatorio e sul territorio

16/08/2026

Allattare e addormentarsi con il bambino. Come fare?

I piccoli necessitano di frequenti poppate notturne e le mamme rischiano di addormentarsi mentre allattano. Questo chiaramente le spaventa e mi sollevano ogni giorno tale preoccupazione.

Condividere la superficie su cui dorme il bambino, soprattutto un divano o una poltrona, è un noto fattore di rischio per la morte improvvisa e inaspettata del lattante correlata al sonno. Questo è particolarmente vero per chi allatta al seno: l’ossitocina, rilasciata durante le poppate, può naturalmente indurre il sonno 💤 🤱

La condivisione, inoltre, aumenta alcuni fattori di rischio per la SIDS se la persona ha problemi di vigilanza, stanchezza, utilizza farmaci sedativi che riducono la lucidità, la mamma è fumatrice oppure ha fumato in gravidanza e se il materasso non è adeguatamente rigido.

Condividere una superficie per dormire, quindi, sappiamo che è un noto fattore di rischio per la morte improvvisa e inaspettata del lattante correlata al sonno, con il rischio maggiore che si verifica su un divano o una poltrona.

Come si può ovviare alla difficoltà? Se c’è la possibilità che tu ti possa addormentare mentre il tuo bambino è nel tuo letto, assicurati che non ci siano cuscini, lenzuola, coperte o altri oggetti che potrebbero coprire il viso, la testa e il collo del bambino o surriscaldarlo. Appena ti svegli, prova spostare il bambino nella sua culla.

L’AAP raccomanda la condivisione della stanza dei genitori perché può ridurre il rischio di SIDS fino al 50%: condividere la stanza renderà inoltre più facile allattare, confortare e sorvegliare il bambino.

E tu, come fai? ⬇️

📖 Hauck FR, Moon RY, Kerr SM, Corwin MJ, Heeren T, Colson E, Parker MG, Kellams A. Mothers Falling Asleep During Infant Feeding. Pediatrics. 2024 Dec 1;154(6):e2024066072. doi: 10.1542/peds.2024-066072. PMID: 39483051; PMCID: PMC11608999.

💻 www.healthychildren.org

Ciò che ho visto oggi può essere ciò che serve anche a te 💙 Sono la Dr.ssa Stefania Testa, infermiera pediatrica libera ...
13/08/2026

Ciò che ho visto oggi può essere ciò che serve anche a te 💙

Sono la Dr.ssa Stefania Testa, infermiera pediatrica libera professionista da quasi dieci anni, in ambulatorio e sul territorio. Amo poter vivere la quotidianità al fianco delle famiglie e poter osservare la crescita dei bambini nel tempo.

Ho scelto una strada più difficile ma che mi rappresenta perché desidero accogliere e accompagnare le famiglie non solo in una degenza ospedaliera ma nel loro rientro a casa e il più possibile per la loro sicurezza e serenità 💙

📍Cuneo, Torino e online
💌 pediatricnurse-stefaniatesta.it

Neonato, allattamento, svezzamento, sonno, crescita, sviluppo

Indirizzo

Via S. Antonio 13
Murello
12030

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